Bologna, Palladino lavora sui gol di Cambiaghi: «Può migliorare come successe a me». Piccoli recuperato
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J. Odgaard
Serie A

Bologna, Palladino lavora sui gol di Cambiaghi: «Può migliorare come successe a me». Piccoli recuperato

Il tecnico rossoblù presenta il derby contro il Parma dopo tre vittorie consecutive. Odgaard convince nel nuovo ruolo, mentre Moro ed El Azzouzi chiedono spazio a centrocampo.

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Raffaele Palladino vuole un Bologna più incisivo negli ultimi metri e ha individuato in Nicolò Cambiaghi uno dei giocatori con maggiori possibilità di crescita sotto il profilo realizzativo. Alla vigilia del derby emiliano contro il Parma, in programma sabato 7 novembre alle 18 allo stadio Ennio Tardini, l'allenatore rossoblù ha raccontato il lavoro individuale avviato con l'esterno offensivo, chiamato a migliorare soprattutto nei movimenti senza palla e nella presenza dentro l'area di rigore. La squadra arriva all'undicesima giornata di Serie A dopo tre vittorie consecutive contro Cagliari, Milan e Monza, una serie che ha restituito fiducia al gruppo e consolidato il percorso intrapreso dal tecnico. Le novità riguardano anche l'organico: Roberto Piccoli è tornato a disposizione, così come Artem Dovbyk e Jens Odgaard, mentre restano indisponibili Emil Holm, Lorenzo De Silvestri e Jay Enem.

La crescita collettiva non ha cancellato la volontà di Palladino di intervenire sui dettagli. Il tecnico ritiene che il Bologna abbia compiuto progressi importanti in un periodo relativamente breve, soprattutto nell'assimilazione delle nuove richieste tattiche. La squadra è passata gradualmente da un'impostazione offensiva che privilegiava l'ampiezza a un sistema nel quale gli attaccanti esterni devono cercare con maggiore frequenza gli spazi centrali. È proprio in questa trasformazione che si inserisce il lavoro su Cambiaghi, giocatore apprezzato per intensità, applicazione e capacità di incidere nello sviluppo delle azioni, ma dal quale l'allenatore si aspetta un contributo più consistente in zona gol.

Nicolò Cambiaghi con la maglia del Bologna
Nicolò Cambiaghi con la maglia del Bologna

Cambiaghi e il lavoro sotto porta: Palladino racconta la propria esperienza

Il confronto tra Palladino e Cambiaghi è avvenuto anche nelle ore precedenti alla conferenza stampa. L'allenatore ha spiegato di aver parlato direttamente con il giocatore, invitandolo ad aumentare la presenza nell'area avversaria e a cercare con maggiore convinzione le situazioni favorevoli alla conclusione. «Anche la Nazionale ha bisogno dei suoi gol, così come il Bologna», ha osservato il tecnico, collegando il possibile miglioramento realizzativo alla crescita complessiva dell'esterno. Le indicazioni non nascono da un'insoddisfazione per il rendimento attuale: Palladino ha infatti elogiato il comportamento di Cambiaghi in allenamento e il contributo offerto durante le partite.

Il riferimento più personale riguarda la carriera dello stesso allenatore. Palladino ha ricordato che, durante i primi anni da calciatore, concludeva spesso le stagioni con appena due o tre reti, prima di migliorare grazie alle indicazioni di un tecnico che gli insegnò a interpretare diversamente gli spazi offensivi. L'obiettivo è riprodurre un percorso di crescita simile con Cambiaghi, aiutandolo a comprendere quando abbandonare la posizione esterna per attaccare l'area e come accompagnare l'azione dalla parte opposta rispetto al pallone. Sono movimenti che richiedono coordinazione con il centravanti e con gli altri giocatori offensivi, oltre alla capacità di riconoscere rapidamente le situazioni nelle quali inserirsi.

Il discorso si collega alle modifiche introdotte nell'organizzazione del reparto avanzato. Palladino ha spiegato che il Bologna era abituato a utilizzare maggiormente le corsie laterali, mentre ora cerca una presenza più frequente nelle zone interne del campo. Questa impostazione richiede agli esterni di non limitarsi al dribbling o alla rifinitura, ma di partecipare direttamente alla finalizzazione. Per Cambiaghi, abituato a incidere soprattutto attraverso accelerazioni e lavoro senza palla, la sfida consiste nel trasformare una parte delle proprie iniziative in occasioni personali da gol, senza perdere le qualità che lo rendono utile all'equilibrio collettivo.

Roberto Piccoli con la maglia del Bologna
Roberto Piccoli con la maglia del Bologna

Piccoli torna a disposizione, Odgaard convince nel nuovo ruolo

Il recupero di Roberto Piccoli amplia le alternative offensive in vista della trasferta di Parma. L'attaccante è tornato ad allenarsi con il gruppo ed è stato inserito nell'elenco dei convocati, dopo un periodo nel quale Palladino aveva dovuto gestire un numero più limitato di soluzioni nel ruolo di centravanti. Anche Dovbyk è disponibile, avendo fornito risposte positive nel precedente impiego a gara in corso. La presenza di entrambi non comporta però necessariamente un cambiamento immediato nella formazione iniziale, perché Odgaard rimane uno dei giocatori più apprezzati dall'allenatore per il lavoro svolto nelle ultime partite.

Palladino ha elogiato soprattutto la capacità del danese di gestire palloni difficili, offrire un riferimento ai compagni e partecipare alla costruzione delle azioni. Nel nuovo sistema offensivo il centravanti non deve limitarsi ad attaccare la profondità o cercare la conclusione, ma anche favorire gli inserimenti dei giocatori che partono alle sue spalle. Odgaard ha mostrato disponibilità ad adattarsi a queste richieste, guadagnando considerazione all'interno delle scelte tecniche. Il ritorno di Piccoli permetterà comunque di disporre di un'alternativa con caratteristiche differenti, mentre Dovbyk potrà offrire ulteriori soluzioni durante la partita.

Le decisioni riguarderanno anche le corsie offensive. Federico Bernardeschi sta attraversando una fase di crescita, secondo Palladino, sia dal punto di vista fisico sia sotto il profilo delle prestazioni. L'allenatore ne ha apprezzato la personalità e la capacità di assumersi responsabilità, indicando la Nazionale come un obiettivo possibile qualora riuscisse a mantenere continuità. Lo stesso discorso è stato esteso a Riccardo Orsolini e agli altri giocatori italiani della rosa. La concorrenza tra Cambiaghi, Bernardeschi e Orsolini rappresenta una risorsa importante, soprattutto in un periodo nel quale il Bologna deve distribuire le energie senza ridurre la qualità delle soluzioni offensive.

Raffaele Palladino

Moro ed El Azzouzi cercano spazio, Palladino frena sul mercato

A centrocampo, Lewis Ferguson e Tommaso Pobega continuano a offrire garanzie, ma Palladino ha voluto riconoscere pubblicamente anche il lavoro delle alternative. Nikola Moro e Oussama El Azzouzi, secondo il tecnico, meritano maggiori opportunità per l'impegno mostrato durante gli allenamenti. Non si tratta di una promessa di titolarità immediata contro il Parma, ma di una valutazione che conferma la volontà di coinvolgere più elementi nella gestione della stagione. La disponibilità di centrocampisti con caratteristiche differenti può diventare particolarmente utile nelle partite in cui sarà necessario modificare ritmo, pressione o gestione del possesso.

Il tecnico ha poi ridimensionato ogni discussione sul mercato di gennaio. Pur riconoscendo che il Bologna abbia cambiato molto e che il lavoro di adattamento sia stato particolarmente impegnativo, Palladino considera prematuro individuare nuovi obiettivi o parlare di rinforzi. Ha ribadito la fiducia nell'organico attuale e l'intenzione di portare avanti un progetto duraturo, rinviando gli eventuali confronti con la società al momento opportuno. La priorità è consolidare i progressi compiuti, senza permettere che tre vittorie consecutive producano valutazioni eccessivamente ottimistiche.

Il derby contro il Parma rappresenterà una verifica importante di questa impostazione. La formazione di Alberto Gilardino arriva dal successo sul campo dell'Atalanta e proverà a sfruttare il fattore casalingo per dare continuità al proprio rendimento. Palladino si aspetta una partita intensa, nella quale il Bologna dovrà mantenere equilibrio anche nei momenti meno favorevoli. Il tecnico ha ricordato che la crescita di una squadra non può essere giudicata esclusivamente attraverso le vittorie e che eventuali difficoltà future dovranno essere affrontate con la stessa lucidità richiesta durante i periodi positivi.

Il Bologna arriva al Tardini con più fiducia e maggiori alternative rispetto alle settimane precedenti, ma il lavoro di Palladino guarda oltre il prossimo risultato. Migliorare la produzione offensiva di Cambiaghi, integrare progressivamente gli attaccanti recuperati e coinvolgere le riserve sono passaggi di un percorso che l'allenatore considera ancora in evoluzione. La sfida contro il Parma dirà quanto i progressi mostrati nelle ultime giornate siano già diventati parte stabile dell'identità rossoblù.

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