Caffarella, rinascono i tesori di Sant'Urbano e il Ninfeo di Egeria
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Caffarella, rinascono i tesori di Sant'Urbano e il Ninfeo di Egeria

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Nel cuore verde di Roma, dove la natura abbraccia la storia eterna della Capitale, si è consumato un momento destinato a cambiare la mappa culturale della città. Con il giro di una grande chiave antica, il sindaco Roberto Gualtieri ha inaugurato una nuova era per il Parco della Caffarella. Grazie ai fondi del PNRR "Caput Mundi", due straordinari tesori archeologici sono stati ufficialmente restituiti ai cittadini: la Chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella e il suggestivo Ninfeo di Egeria. Un doppio intervento di restauro e conservazione che oltre a preservare la pietra, punta a rendere questi luoghi vivi, sicuri e finalmente fruibili da tutti, migliorando l'illuminazione e la sicurezza dei percorsi. La chiesa di Sant'Urbano: mille anni di arte e stratificazione Sorgendo su un antico tempio romano perfettamente conservato, la Chiesa di Sant'Urbano è il manifesto della stratificazione storica capitolina. Questo luogo custodisce al suo interno un ciclo di affreschi dell’anno 1000, un tesoro pittorico medievale di rara bellezza che fu successivamente restaurato nel 1600 per ordine del cardinale Barberini. Tra poche settimane, questo monumento unico sarà finalmente visitabile dal pubblico: basterà una prenotazione al canale della mobilità e cultura 060608. Il Ninfeo di Egeria: mito e natura a cinque minuti a piedi A soli cinque minuti di cammino, attraverso una passeggiata nel cuore della Caffarella riqualificata e resa facilmente percorribile, si raggiunge lo straordinario Ninfeo di Egeria. Questa struttura romana, risalente al II secolo d.C., è totalmente immersa nel verde. All'epoca della sua costruzione faceva parte del complesso residenziale di Erode Attico e fungeva probabilmente da cenatio, un luogo d'otium e di ritrovo dove i nobili si riunivano. Qui scorre ancora un'acqua purissima, che custodisce il mito della ninfa Egeria e del re Numa Pompilio, prima di confluire nel vicino fiume Almone. Valorizzare la Roma segreta Troppo spesso abituati ai grandi flussi del Colosseo, tendiamo a dimenticare che Roma nasconde i suoi segreti più autentici proprio nei suoi parchi pubblici. Questo doppio restauro rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico nascosto della Capitale. Un patrimonio che oggi dovrà essere accessibile, incantevole e, soprattutto, vivo.

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