Ci sono giocatori che fanno parlare di sé per i gol, altri per gli assist. Poi ci sono calciatori come Bryan Cristante, il cui contributo si misura soprattutto attraverso il lavoro quotidiano e la continuità. Nella stagione appena conclusa, il centrocampista della Roma ha percorso 412 chilometri in 37 partite (Fonte: Lega Serie A), a testimonianza della sua importanza nella mediana giallorossa. La prossima stagione, Bryan continuerà ad essere uno dei punti cardine della rosa di Gasperini, il giusto premio per un professionista serio e dedito al lavoro come lui. Un riferimento in mezzo al campo Il numero 4 giallorosso è stato uno dei giocatori più utilizzati della stagione in casa Roma e, ancora una volta, ha garantito equilibrio ed affidabilità. La sua presenza si è fatta sentire in entrambe le fasi di gioco: davanti alla difesa, in fase di costruzione e nelle situazioni di recupero palla e sulla trequarti quando necessario. I 412 chilometri percorsi non sono soltanto una curiosità statistica, ma la dimostrazione concreta di quanto lavoro svolga durante una gara. In un calcio sempre più intenso, riuscire a mantenere una media di 11,1 chilometri per 37 gare è il segno di una condizione atletica eccellente e di una grande capacità di leggere i momenti della partita. Altri suoi compagni di reparto come Konè e Pisilli, seppur avendo giocato meno gare del numero 4, hanno una media di 10 e 7 chilometri percorsi a gara. Il futuro passa ancora da lui Senza attirare particolarmente l'attenzione, Cristante ha continuato a essere uno dei punti fermi della Roma, confermandosi una pedina fondamentale per il funzionamento della squadra. Guardando alla prossima stagione, è difficile immaginare una Roma senza di lui al centro del progetto tecnico. La sua esperienza, la sua duttilità e la capacita di garantire sempre rendimento e continuità lo rendono un elemento prezioso per qualsiasi allenatore, compreso Gian Piero Gasperini.

Cristante, il leader silenzioso che piace a Gasperini
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