Sei milioni di euro. Questa la cifra che la multa UEFA porta sul tavolo della Roma, al termine della valutazione con cui la Prima Camera dell'Organo di Controllo finanziario dei Club (CFCB) ha tirato le somme sui club ancora legati a un accordo transattivo. Una doppia sanzione, ma dal sapore tutt'altro che amaro. Le due violazioni, obiettivo intermedio e squad cost rule A guardare le carte, la decisione poggia su due capitoli ben separati. I primi due milioni nascono dal lieve scostamento dall'obiettivo intermedio previsto per l'esercizio chiuso nel 2025. Gli altri quattro milioni, invece, riguardano la squad cost rule, perché il club ha sforato la soglia del 70% nel rapporto tra costo della rosa e ricavi, calcolato sull'anno solare 2025. Eppure il numero in sé racconta solo metà della storia. Ciò che viene tenuto in reale considerazione, è la fotografia che Nyon scatta della Roma, considerata in costante evoluzione positiva. La gestione Friedkin ha lavorato per smaltire il deficit ereditato, agendo sul monte ingaggi e ridisegnando la sostenibilità dell'intero progetto. Verso il 30 giugno, l'uscita dal settlement agreement C'è però un dettaglio che distingue i giallorossi dalle milanesi. La Roma rimane vincolata al Settlement agreement, mentre Inter e Milan hanno centrato l'obiettivo finale, rispettato la football earnings rule e voltato pagina lasciandosi alle spalle il regime transattivo. Tutto, adesso, ruota attorno al 30 giugno. È quella la scadenza entro cui completare le operazioni necessarie a chiudere il capitolo, scongiurare il prolungamento dell'accordo e riconquistare libertà di manovra sul mercato. Non a caso il CFCB ha già messo le mani avanti, perché il monitoraggio dei club ancora vincolati proseguirà per tutta la stagione 2026/27. A conti fatti, dunque, la multa non scompiglia i piani di Trigoria. Era ampiamente messa in conto e restituisce l'immagine di un bilancio in risalita. L'obbligo di costruire plusvalenze resta, ma il messaggio che arriva da Nyon assomiglia più a una promozione travestita da sanzione, con la Roma finalmente sulla rotta giusta dopo anni di tempesta.

Fair play finanziario: perché la sanzione del CFCB non preoccupa la Roma
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