Che sia 30 giugno o 31 luglio poco cambia. Anche se di fatto l’ufficialità della UEFA del prolungamento di un mese della scadenza del rispetto dei parametri del fair play finanaziario non è mai davvero arrivata, si chiude il termine entro il quale la Roma avrebbe dovuto rispettare tali parametri previsti. Come riportato da gazzetta.it il club giallorosso ha deciso di non sacrificare nessuno dei suoi giocatori più importanti. Ciò rappresenta da una parte una sorta di grande fortuna per l’allenatore giallorosso, per il club un problema da affrontare in vista del 2027-2028. Le possibili cessioni di NDicka seguito dall’Inter, Manu Koné, che ha ricevuto un’offerta dall’Atletico Madrid e Matias Soulé, che ha detto no alle offerte dall’Arabia Saudita, non si sono concretizzate. Inoltre, la Roma sembra aver rifiutato offerte significative per Mile Silvar e Niccolò Pisilli. Tutto questo per preservare la squadra in vista della stagione in Champions League. I possibili scenari dopo la scadenza del termine: cosa rischia la Roma La decisione definitiva della UEFA è attesa a Novembre, ma il fatto che la Roma possa essere sanzionata è quasi cosa certa. L’ipotesi più probabile è una prevista sanzione economica che si aggirerebbe tra i 10-12 milioni di euro. Ma potrebbe essere possibile anche che la Roma vada incontro a sanzioni più severe come la limitazione della rosa (da 25 a 22 giocatori) per le coppe europee. Meno probabile invece che venga applicato il divieto di poter schierare il prossimo anno in Europa i nuovi giocatori. Resta il fatto che l’obiettivo di Gian Piero Gasperini è sempre stato chiaro: una rosa competitiva per affrontare una stagione particolarmente importante.

Roma, fair play finanziario: scadenza dell’accordo e sentenza UEFA a novembre
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