Il mercato della Lazio prende forma attorno a una scelta netta: voltare pagina. L’uscita di scena di Valentín Castellanos non è soltanto una cessione importante, ma il punto di rottura che apre una fase nuova, inevitabilmente profonda, per la squadra di Maurizio Sarri. A gennaio, i biancocelesti non si limiteranno a ritocchi: l’idea è ridisegnare la rosa, sfruttando risorse finalmente disponibili dopo mesi di immobilismo.

Lazio, la svolta parte da Castellanos
La trattativa con il West Ham United è destinata a sbloccarsi sulla base di circa 30 milioni di euro complessivi, cifra che consente al club di tornare a respirare sul piano operativo. Una parte dell’incasso andrà riconosciuta al New York City FC, ma il saldo resta comunque decisivo: è il tesoretto che permette alla Lazio di tornare finalmente sul mercato dopo una sessione estiva di fatto congelata. La sensazione è che Castellanos non sarà l’unico a salutare. E che le entrate, questa volta, non saranno episodiche.

Insigne, il ritorno che Sarri aspetta
Il primo nome che scalda l’ambiente non comporta esborsi: Lorenzo Insigne. Svincolato dopo l’esperienza al Toronto FC, è un pallino di Sarri da mesi. I contatti sono avanzati e l’intesa è vicina. Nel progetto tecnico, Insigne non sarebbe solo l’alternativa a Zaccagni, ma una pedina più duttile: esterno, rifinitore, falso nove, secondo un’idea che richiama il ruolo cucito addosso a Mertens ai tempi di Napoli. Un ritorno di filosofia, prima ancora che di nome.
Un nuovo centravanti: Pinamonti in pole
Nonostante l’opzione Insigne, un vero numero nove arriverà. In cima alla lista c’è Andrea Pinamonti, profilo che il Sassuolo non considera incedibile. I rapporti tra Claudio Lotito e Giovanni Carnevali sono solidi, e l’operazione potrebbe includere contropartite tecniche come Kamenovic, oggi fuori dal progetto. Pinamonti rappresenta una soluzione di continuità e affidabilità, meno esplosiva ma più strutturale rispetto a Castellanos.

Non solo entrate: Tavares verso l’addio
Il mercato in uscita non si ferma all’attacco. Nuno Tavares è sempre più distante dal progetto, anche alla luce del sorpasso di Luca Pellegrini nelle gerarchie. Dall’Arabia, l’Al-Ittihad continua a spingere, e la sensazione è che l’addio sia solo questione di tempo. Una cessione che avrebbe un doppio effetto: alleggerire la rosa e anticipare nuovi innesti.
Pedraza, il colpo già pronto
Sulla fascia, la Lazio ha già un accordo per giugno con Alfonso Pedraza, esterno del Villarreal in scadenza. L’uscita immediata di Tavares potrebbe però consentire a Lotito di anticipare l’operazione, bruciando i tempi e garantendo a Sarri un rinforzo subito pronto.
Centrocampo: scambi e occasioni
Anche in mezzo al campo il quadro è in movimento. Si parla di incastri multipli: con il Torino per Ilic e Belahyane, con l’Atalanta per Lazar Samardžić, ma soprattutto di una pista che porta a Milano. Secondo quanto filtra, la Lazio ha sondato il terreno con il Milan per Ruben Loftus-Cheek, centrocampista che avrebbe già aperto all’ipotesi di lavorare con Sarri come mezzala pura. Un’operazione che potrebbe prevedere lo scambio con Mario Gila.
Un gennaio che cambia il volto della Lazio
Dopo mesi di attesa, la Lazio si prepara a un gennaio di scelte forti. Castellanos è solo l’inizio. Sarri avrà finalmente margine per plasmare la squadra secondo la sua idea, tra ritorni suggestivi, nuovi equilibri e un mercato che promette di incidere subito. Non sarà una sessione di contorno. Sarà una rifondazione a stagione in corso.


