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Manchester United in zona retrocessione, Carrick senza garanzie: l'Aston Villa può decidere il suo futuro

La rimonta in Champions League contro la Roma non basta a cancellare la crisi dei Red Devils. Il tecnico ammette di non aver ricevuto rassicurazioni dalla società, mentre la sosta per le nazionali si avvicina.

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Michael Carrick non ha ricevuto garanzie dal Manchester United sulla sua permanenza in panchina dopo la sosta per le nazionali. Il tecnico inglese lo ha ammesso alla vigilia della partita casalinga contro l'Aston Villa, in programma domenica 8 novembre a Old Trafford, mentre i Red Devils sono scivolati nelle ultime tre posizioni della Premier League. La vittoria per 3-2 contro la Roma in Champions League, arrivata dopo nove partite consecutive senza successi, aveva restituito un po' di fiducia all'ambiente. È bastato però il successo del Nottingham Forest sul Manchester City per riportare la squadra davanti a una realtà ben diversa da quella vissuta nella serata europea: una classifica sempre più preoccupante e il rischio di trascorrere la pausa internazionale in zona retrocessione.

Il Manchester United era arrivato alla sfida contro la Roma dopo settimane nelle quali ogni partita sembrava poter diventare l'ultima di Carrick sulla panchina. La sconfitta interna per 3-0 contro il Bournemouth aveva spinto la dirigenza a interrogarsi sulla sua posizione, alimentando le indiscrezioni su Eddie Howe e Julian Nagelsmann come possibili sostituti. La società aveva poi deciso di confermarlo, senza indicare pubblicamente quanto tempo gli avrebbe concesso per cambiare il corso della stagione. Da quel momento sono arrivati il ko contro il Chelsea e la rimonta europea sui giallorossi, due risultati che hanno mostrato facce opposte della stessa squadra. Il problema dello United resta la continuità: la reazione in Champions League ha dimostrato che il gruppo possiede ancora risorse importanti, ma in campionato manca una vittoria dalla fine di agosto.

Carrick (Man Utd)
Carrick (Man Utd)

Carrick non cerca rassicurazioni: «Quello che deve accadere, accadrà»

Quando gli viene chiesto se il club gli abbia assicurato che sarà ancora alla guida della squadra dopo la partita con l'Aston Villa, Carrick non prova ad aggirare la domanda. «No, andiamo avanti come se niente fosse», risponde, prima di aggiungere: «Quello che deve accadere, accadrà». Poche parole, senza recriminazioni verso la dirigenza e senza il tentativo di ottenere pubblicamente una conferma. L'ex centrocampista conosce bene il peso della panchina dello United, una società nella quale le aspettative rimangono altissime anche quando i risultati raccontano una stagione lontana dagli obiettivi iniziali. La sua attenzione, almeno davanti ai giornalisti, resta concentrata sulla preparazione della prossima partita.

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Carrick si aggrappa soprattutto alla risposta dei tifosi dopo il successo europeo. Contro la Roma, il Manchester United era riuscito a ribaltare una partita che sembrava compromessa, offrendo a Old Trafford una delle poche serate di entusiasmo degli ultimi mesi. Il tecnico vorrebbe ripartire da quell'atmosfera anche contro l'Aston Villa, chiedendo ai giocatori di restituire sul campo la fiducia ricevuta dagli spalti. «Speriamo che i tifosi non vedano l'ora di venire carichi e ottimisti per quello che potrebbero vedere, e noi dobbiamo ricambiare questo sostegno», ha spiegato. La differenza, questa volta, sarà il contesto: in Premier League lo United non può permettersi di affidare la propria risalita a una singola rimonta. Servono punti, prima ancora di prestazioni incoraggianti.

La sosta per le nazionali arriva in un momento che potrebbe favorire un'eventuale decisione della società. Due settimane senza impegni di campionato offrirebbero infatti il tempo necessario per intervenire sulla guida tecnica e preparare il successivo appuntamento. Carrick, tuttavia, non ha modificato il programma di lavoro. I giocatori non convocati dalle rispettive nazionali continueranno ad allenarsi a Manchester e soltanto nel fine settimana potrebbe essere concessa una pausa. «Non è molto diverso dal solito. Davvero», ha chiarito l'allenatore, spiegando di non sentire personalmente il bisogno di staccare dal lavoro. Un atteggiamento coerente con la volontà di affrontare la situazione senza considerare già conclusa la propria esperienza.

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La partita contro l'Aston Villa assume dunque un peso che va oltre i tre punti. Il Manchester United potrebbe presentarsi al calcio d'inizio persino all'ultimo posto, a seconda dei risultati di Sunderland e Crystal Palace, e un'altra sconfitta renderebbe ancora più difficile difendere il lavoro svolto finora. Un eventuale esonero durante la sosta resta un'ipotesi, non una decisione annunciata, ma il margine di Carrick si è sensibilmente ridotto. La vittoria contro la Roma gli ha restituito la possibilità di giocarsi questa occasione. Ora deve dimostrare che quella rimonta non è stata una parentesi isolata in una stagione che, per il Manchester United, ha assunto contorni sempre più preoccupanti.

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