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Napoli, Allegri non cede alla crisi: «Non siamo fuori da nessuna lotta»

Dopo l'1-1 contro la Lazio, il tecnico difende la reazione degli azzurri e spiega l'inversione di posizione tra De Bruyne e McTominay. La sosta servirà a recuperare gli infortunati, mentre la classifica continua a preoccupare.

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Massimiliano Allegri non considera compromessa la stagione del Napoli e, dopo l'1-1 contro la Lazio di domenica 8 novembre, difende la risposta della squadra alle difficoltà delle ultime settimane. Il pareggio del Maradona interrompe la serie di sconfitte contro Juventus e Porto, ma lascia gli azzurri a 15 punti, lontani dalle prime posizioni della Serie A. L'allenatore livornese sceglie di ripartire dalla prestazione, soprattutto da un secondo tempo nel quale il Napoli ha raggiunto la capolista e costruito diverse occasioni per vincere. Ai microfoni di DAZN, Allegri ringrazia i giocatori per l'impegno e respinge l'idea che il distacco in classifica abbia già chiuso ogni possibilità di recupero. La sosta per le nazionali, intanto, arriva in un momento nel quale il lavoro sul campo deve necessariamente accompagnarsi al recupero di alcuni degli uomini rimasti indisponibili.

Il Napoli ha attraversato un primo tempo complicato, soffrendo la velocità della Lazio nelle ripartenze e concedendo a Davide Frattesi il gol del vantaggio al 28'. La squadra di Allegri ha comunque avuto le proprie opportunità, soprattutto con Hojlund, fermato da Mandas prima dell'intervallo. Nella ripresa l'atteggiamento è cambiato: gli azzurri hanno occupato con maggiore continuità la metà campo avversaria e trovato il pareggio al 48', quando Alfonso Pedraza ha deviato nella propria porta un cross di Noa Lang. «La Lazio ha avuto un bel primo tempo in cui comunque siamo stati pericolosi, nella ripresa è stata tutta un'altra partita», osserva Allegri. Una lettura che riconosce i meriti degli avversari senza trascurare quanto fatto dal Napoli dopo l'intervallo, quando il risultato avrebbe potuto cambiare ancora.

De Bruyne Napoli

De Bruyne e McTominay, la mossa spiegata da Allegri

La reazione della squadra è passata anche da un accorgimento tattico che Allegri ha illustrato nel dopopartita. Durante il primo tempo il Napoli aveva sviluppato gran parte delle proprie azioni sulla sinistra, dove Lang riusciva a trovare spazio e a mettere palloni in area. Il tecnico ha quindi deciso di invertire le posizioni di Kevin De Bruyne e Scott McTominay, cercando di portare lo scozzese sul secondo palo e sfruttarne la capacità di inserirsi. «Nel primo tempo tutti i cross venivano da sinistra, quindi ho pensato di invertire McTominay con De Bruyne per averlo sul secondo palo rispetto a Lang come sul goal», spiega l'allenatore. Una modifica pensata per dare maggiore presenza al Napoli negli ultimi metri, senza rinunciare alla qualità del belga nella costruzione del gioco.

Il pareggio è arrivato proprio attraverso un'azione sviluppata da quella parte del campo, con Lang protagonista del traversone che ha provocato l'autorete di Pedraza. Successivamente McTominay ha impegnato Mandas con una conclusione ravvicinata, mentre De Bruyne è andato vicino al vantaggio con un tiro salvato sulla linea. Il Napoli ha creato occasioni sufficienti per mettere seriamente in difficoltà la Lazio, ma non è riuscito a completare la rimonta. Un limite che continua a pesare sul rendimento degli azzurri, soprattutto nelle partite in cui la squadra è costretta a inseguire e ad aumentare progressivamente il numero degli uomini coinvolti nella manovra offensiva.

Allegri

Il precedente degli undici punti e la fiducia nella rimonta

Allegri non nega il momento difficile, ma rifiuta di considerare la classifica un verdetto definitivo. «Bisogna continuare a lavorare, non siamo fuori da nessuna lotta. L'anno scorso ho perso 11 punti in un mese, andiamo avanti senza smettere», afferma il tecnico, richiamando un'esperienza precedente per sottolineare quanto rapidamente possano cambiare gli equilibri di un campionato. Il Napoli ha raccolto appena 15 punti nelle prime undici giornate e deve recuperare terreno sulle squadre che lo precedono. La rimonta richiederà ben più di una buona prestazione contro la Lazio, ma Allegri vuole impedire che le difficoltà degli ultimi risultati si trasformino in rassegnazione.

La sosta arriva così con un duplice obiettivo. Da una parte permetterà allo staff di lavorare sui problemi emersi tra campionato e Champions League; dall'altra offrirà tempo per recuperare alcuni giocatori, in una stagione già condizionata dalle assenze. «La squadra fa quello che deve sia tecnicamente sia a livello fisico, poi si può sbagliare. Con ordine risaliremo la classifica», sostiene Allegri, che non cerca di nascondere le difficoltà quando gli viene chiesto come stia vivendo questo periodo. «Sto bene, quando siamo in mare nel mezzo della tempesta in qualche modo la barca va portata in porto».

Il prossimo impegno del Napoli sarà il 21 novembre contro il Torino, ancora al Maradona. Allegri avrà quasi due settimane per preparare la ripresa, pur dovendo fare i conti con le convocazioni delle nazionali. Il pareggio con la Lazio gli consegna una squadra che ha mostrato capacità di reagire, ma che deve tornare a vincere per dare consistenza alle ambizioni ribadite davanti alle telecamere. La fiducia dell'allenatore resta intatta; saranno i risultati, alla ripresa del campionato, a stabilire quanto il Napoli sia davvero in grado di recuperare.

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