Mora, prime parole da giallorosso: gratitudine e ammirazione per Dybala
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Mora, prime parole da giallorosso: gratitudine e ammirazione per Dybala

Il portoghese, dopo il primo allenamento con la squadra, racconta emozioni, obiettivi e il perché della scelta della maglia numero 86

Rodrigo Mora ha parlato per la prima volta da calciatore della Roma. Il classe 2007 portoghese, che oggi ha svolto il suo primo allenamento con la squadra, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali del club, in cui ha ringraziato Roma e Porto e ha spiegato di essere molto felice per l'accoglienza ricevuta dai tifosi all'aeroporto, esprimendo la speranza di vivere una grande stagione nella Capitale.

Dybala e Gasperini, i primi stimoli

Interrogato sullo spogliatoio pieno di campioni con cui condividerà l'ambiente, Mora ha raccontato di essere cresciuto guardando Dybala durante l'infanzia, e ha definito gratificante l'idea di giocare al suo fianco, dicendosi curioso di conoscerlo meglio. Quanto al proprio punto di forza, il portoghese ha indicato la capacità di liberarsi degli avversari nelle situazioni più complicate.

Il nuovo trequartista giallorosso ha parlato anche del rapporto con Gian Piero Gasperini, tecnico noto per la capacità di valorizzare i giocatori offensivi: Mora ha detto di avere grande voglia di lavorare con lui, sottolineando come al mister piacciano molto i numeri 10, ruolo che lui stesso preferisce, e si è detto convinto che tra i due nascerà una buona intesa.

Il ricordo dell'Olimpico e la voglia di Champions

Il portoghese aveva già affrontato la Roma nel 2025, e ricorda ancora bene l'atmosfera dell'Olimpico: a colpirlo, in particolare, è stato il rumore dei tifosi, in una serata definita difficile e persa dalla sua squadra, ma che gli ha lasciato addosso soprattutto l'impressione di una tifoseria passionale e rumorosa.

Mora ha poi parlato con entusiasmo del debutto ormai imminente in Champions League, definendolo un sogno coltivato fin da ragazzo nonostante la giovane età, e si è detto felicissimo e impaziente di scendere in campo nella massima competizione europea.

Il numero 86 e l'addio al Porto

Sul motivo della scelta della maglia numero 86, Mora ha spiegato di averla indossata per la prima volta ai tempi del Porto, senza più volerla cambiare da allora: un numero che, a suo dire, era apprezzato anche dai tifosi portoghesi, e che continuerà a portare ancora per qualche anno.

Il trasferimento rappresenta anche il primo vero distacco da casa per il giovane trequartista, che ha ammesso di dover ancora metabolizzare il cambiamento dopo una vita intera trascorsa al Porto, pur dicendosi certo che si tratterà di un passo positivo.

La paura che la trattativa saltasse

Mora non ha nascosto le difficoltà vissute durante la trattativa, definita lunga e complicata: ha raccontato di aver sempre mantenuto fiducia anche nei momenti più incerti, e di essere rimasto colpito dai tanti messaggi di sostegno ricevuti da tifosi e persone vicine non appena si è diffusa la notizia dell'interesse della Roma. Un ringraziamento speciale, ha aggiunto, va al presidente e all'allenatore.

Il portoghese ha chiuso l'intervista con un pensiero rivolto direttamente ai tifosi giallorossi, promettendo impegno costante: "Darò sempre il massimo in campo. Forza Roma".

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