Openda, la Juventus rinuncia alla cessione immediata: la strada scelta è il prestito
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Openda, la Juventus rinuncia alla cessione immediata: la strada scelta è il prestito

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Appena un gol in 24 presenze. È questo il numero che racchiude, meglio di ogni altra considerazione, la stagione da dimenticare di Loïs Openda con la maglia della Juventus, e che ha spinto il club bianconero a rivedere completamente la propria strategia sul futuro dell'attaccante belga. Non più una cessione a titolo definitivo, almeno per il momento, ma un prestito che possa permettere al giocatore di ritrovare continuità e, con essa, il proprio valore di mercato. Un investimento da 44 milioni da proteggere Quando la Juventus decise di puntare su Openda, lo fece con un impegno economico importante: un obbligo di riscatto da 44 milioni di euro, cifra che testimoniava la fiducia riposta in un attaccante reduce da numeri altissimi con la maglia del Lipsia. In Bundesliga, del resto, il belga aveva mostrato un rendimento realizzativo di tutt'altro livello rispetto a quanto visto in Serie A, dove invece le difficoltà di ambientamento hanno inciso pesantemente sul suo bottino personale. Perché vendere ora sarebbe un errore Cedere il giocatore in questo momento significherebbe per la Juventus registrare una minusvalenza pesante, considerando che difficilmente qualche club sarebbe disposto oggi ad avvicinarsi ai 44 milioni investiti in origine. Da qui la decisione di cambiare completamente approccio: meglio attendere, tutelando il valore dell'investimento, piuttosto che svendere un patrimonio tecnico ancora giovane e con margini di rilancio. I club interessati al prestito Negli ultimi giorni tre nomi sono stati accostati con insistenza al futuro a breve termine di Openda: Lens, Rennes e Olympique Lione. Tutti club che vedrebbero nella formula del prestito la soluzione economicamente più sostenibile per provare a inserire in rosa un attaccante dal potenziale rimasto in buona parte inespresso nella sua unica stagione italiana. L'obiettivo: rivenderlo tra un anno a condizioni migliori La logica dietro questa scelta è chiara: permettere a Openda di rilanciarsi lontano da Torino potrebbe far risalire nuovamente le sue quotazioni di mercato, offrendo alla Juventus la possibilità di cederlo tra dodici mesi in condizioni ben più favorevoli rispetto a quelle attuali. Una soluzione che, nelle intenzioni della dirigenza bianconera, tutela l'investimento fatto la scorsa estate e allo stesso tempo concede al giocatore l'opportunità di ritrovare fiducia e ritmo partita lontano dalle pressioni di Torino.

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