La Roma ha ufficialmente presentato il suo ultimo acquisto di questo mercato invernale: Bryan Zaragoza. Classe 2001, nato a Malaga, alto 164 cm, brevilineo e dotato di una quasi esagerata propensione al dribbling. I numeri dell’ultima stagione e mezzo parlano di soli 3 gol e 10 assist in 54 partite tra Osasuna e Celta Vigo, statistiche che da sole non entusiasmano, soprattutto considerando le richieste specifiche di Mister Gasperini. Dietro l'esiguità di gol e assist si nascondono però delle statistiche legate al dribbling, che collocano Zaragoza tra i migliori al mondo in questo specifico fondamentale. I numeri della scorsa stagione I numeri confermano quanto detto in precedenza: Zaragoza ha una propensione al dribbling fuori dal comune. Il calciatore cerca spesso l’uno contro uno e, secondo i dati di DataMB relativi alla stagione 2024/25, lo spagnolo guidava la classifica dei dribbling riusciti per 100 tocchi nei primi cinque campionati europei, con un impressionante valore di 55.15, oltre ad essere stato il quarto giocatore ad aver tentato più dribbling tra le principali leghe europee. Inoltre, l'ex Celta Vigo la scorsa stagione risultava terzo per dribbling riusciti ogni 90 minuti, dietro solo a fenomeni come Doku e Yamal, e figurava anche tra i top per azioni offensive concluse con pericolo concreto per la squadra avversaria. Zaragoza è quindi un profilo che alla Roma mancava da tempo: un giocatore che punta l’avversario e lo supera la maggior parte delle volte, capace di creare sempre pericoli se non raddoppiato, rendendolo un’arma preziosa per l’attacco giallorosso. Zaragoza nello scacchiere di Gasperini Nonostante la sua scarsa fisicità, viste le sue caratteristiche l’andaluso potrebbe rivelarsi sin da subito una pedina fondamentale per Gasperini. Considerati gli infortuni di Dybala, Ferguson e Dovbyk, oltre allo scarso rendimento di Pellegrini, il tecnico giallorosso potrebbe decidere di schierarlo da titolare già nella sfida contro il Cagliari. Zaragoza rappresenta il gemello di fascia opposta di Soulè o Dybala, portando anche a sinistra quella imprevedibilità che, a causa delle loro caratteristiche, gli interpreti che si sono alternati nel ruolo non hanno sin qui garantito, ed aiutando quindi gli argentini nel compito di confezionare palle gol per l’attaccante titolare, che al momento è senza dubbio Malen. In questo scenario, lo spagnolo potrebbe diventare l’elemento chiave per rendere l’attacco della Roma più dinamico e pericoloso, un’arma in grado di spaccare le partite sin dai primi minuti, soprattutto in match bloccati come l’ultima trasferta al BlueEnergy Stadium.

Roma, Bryan Zaragoza e l'arte del dribbling
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗









