C'è una Roma che si muove lontano dai titoloni, fatta di situazioni meno appariscenti ma concrete, che in questi giorni stanno trovando una direzione. Lo scrive Augusto Ciardi su LR24, scegliendo deliberatamente di lasciare da parte i nomi più discussi del momento (Svilar, Ndicka, Koné, Pisilli e Soulé) per concentrarsi su un mercato secondario che, a differenza di quello dei big, si sta sciogliendo nei fatti e non solo nelle indiscrezioni. Angeliño cerca squadra: la Roma gli dà carta bianca La situazione più definita riguarda Angeliño. Il terzino ha capito che a Roma per lui non c'è più spazio, e il club, dal proprio canto, gli ha dato praticamente carta bianca per cercarsi una nuova destinazione. Dal gennaio 2024 il giocatore ha tenuto un comportamento esemplare in giallorosso, e dopo anni vissuti tra Inghilterra, Germania e Turchia credeva di aver trovato finalmente delle radici nella Capitale. L'ultima stagione, però, piena di inconvenienti, ha azzerato quelle convinzioni sotto diversi profili. Angelino, Roma La sua rinascita calcistica, ora, passa dalla Spagna, dove tutto era cominciato. L'unica soluzione realmente praticabile resta quella di un prestito con riscatto a condizioni ancora da definire, una formula che permetterebbe al giocatore di rimettersi in gioco senza gravare ulteriormente sul bilancio giallorosso. Vaz, un talento da proteggere: prestito o permanenza? Diverso, ma altrettanto delicato, il caso di Vaz, ragazzino dal talento ancora da dimostrare che nei primi mesi a Roma ha girato per la città con il peso di un frigorifero caricato sulle spalle, responsabilità non sue legate al prezzo elevato pagato dal club a gennaio. Su di lui c'è bisogno di cautela: prestito o mantenimento in rosa? Le risposte non sono semplici, perché un eventuale prestito richiederebbe una squadra capace di garantirgli un alto minutaggio, e in questo senso Bologna e Cagliari, entrambe interessate, potrebbero essere le candidate giuste. Se invece dovesse restare, il ragazzo rischierebbe di vedere poco il campo, ma imparerebbe moltissimo allenandosi quotidianamente sotto la guida di Gasperini. Il tempo per sciogliere il nodo, va detto, non manca: meglio diffidare, per il momento, da possibili notizie su club pronti a spendere venti milioni per prenderlo subito. Ziolkowski, voci gonfiate senza offerte reali Capitolo diverso, quello di Ziolkowski. Per il difensore, qualcuno che oggi non lavora più a Trigoria era stato abile, già in inverno, a far circolare voci su club inglesi pronti a ingaggiarlo per venti milioni di euro. Informazioni gonfiate: il difensore è valido, potrebbe essere sacrificato, ma a oggi non esistono offerte scritte, e soprattutto non è mai arrivata a Trigoria una proposta da venti milioni, cifra che la Roma attende prima di sedersi a un tavolo. Resta vero che, qualora dovesse partire, la destinazione più probabile per lui sarebbe la Premier League. El Aynaoui-Dodô, una pista già archiviata Sul fronte centrocampo, è durata appena una manciata di ore l'attenzione mediatica sull'ipotesi di scambio tra El Aynaoui e Dodô. Niente di realizzabile, nemmeno usando la fantasia più sfrenata. Il marocchino ha tanti estimatori, e in Coppa d'Africa sono state stese relazioni più che positive su di lui da parte di scout di club spagnoli, ma le possibilità che lasci la Roma restano ridotte: se un centrocampista dovrà partire, sarà quasi sicuramente Koné. Dovbyk, dalle grandi aspettative a una semplice cessione in prestito Due anni fa, in questi stessi giorni, si iniziava a parlare di Dovbyk come del nuovo colpo in attacco: a luglio sarebbe poi arrivato davvero, fresco pichichi della Liga. C'erano speranze e aspettative importanti attorno a lui. Aspettative ridotte all'osso dopo due stagioni che oggi lo portano a essere considerato per una semplice cessione in prestito, con la speranza che tra un anno, forse al Villarreal, possa essersi riabilitato abbastanza da permettere alla Roma di recuperare almeno parte dell'investimento fatto al momento dell'acquisto dal Girona. I flop dei prestiti: Tsimikas, Zaragoza, Ferguson e Bailey Per fortuna, non c'è molto da dire sui prestiti rispediti al mittente dopo una stagione da dimenticare sul piano del rendimento: Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, oltre a Bailey. Una collezione di flop che ha portato all'addio anche di chi, nella scorsa estate, aveva deciso (a posteriori erroneamente) di puntare su di loro per rinforzare la rosa giallorossa.

Roma, il mercato sottotraccia: Angeliño verso l'addio, Vaz da proteggere
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