L'Olimpico si esalta per un attacco di livello europeo, però il tecnico spegne gli entusiasmi scudetto e chiede al mercato gli ultimi tasselli per reggere tre competizioni
C'è un uomo, dentro un Olimpico in delirio per la manita all'esordio, che si rifiuta di lasciarsi trascinare dall'euforia. Gian Piero Gasperini ha appena visto la sua Roma travolgere la Fiorentina grazie a un Dybala da tre assist e a un Malen da tripletta, eppure la prima cosa che gli esce di bocca in conferenza stampa è un avvertimento: "Non abbiamo completato la rosa. Se guardate il calendario dopo la sosta nazionali c'è da rabbrividire". Vittoria netta, prestazione convincente, e già una richiesta esplicita alla società. Il paradosso è tutto qui. Da una parte una squadra che ha giocato il calcio dei sogni. Dall'altra un allenatore che conta i giocatori a disposizione e ne trova troppo pochi per la strada che ha davanti.








