Ryan Friedkin torna domani nella Capitale, e a Trigoria questo rientro viene letto come molto più di una semplice presenza istituzionale. Il presidente della Roma riprenderà in mano il filo delle trattative lasciate in sospeso, in un momento in cui il mercato giallorosso deve ancora prendere forma: nessun nuovo acquisto arriverà al raduno di domani, ma le prossime settimane promettono un'accelerazione concreta su presente e futuro del club. Un precedente che fa ben sperare Non è la prima volta che la presenza di Friedkin coincide con un momento chiave della stagione. A maggio il suo passaggio a Trigoria aveva fatto bene a tutto l'ambiente, da Gasperini alla squadra, contribuendo alla rincorsa che aveva portato il club fino al terzo posto in classifica. Da domani ripartiranno le riunioni fiume, quelle chiamate a trasformare le idee raccolte finora in acquisti veri e propri, con la possibilità che Ryan venga raggiunto anche dal padre Dan Friedkin. I rinnovi da sbloccare Tra i primi dossier sul tavolo ci sono i rinnovi di Pellegrini e Celik, ancora da formalizzare. Ma il compito di Friedkin non si fermerà qui: dovrà sostenere Gasperini e D'Amico nelle scelte decisive di mercato, garantendo al tecnico i rinforzi indispensabili per costruire una squadra all'altezza della Serie A e della Champions League. La corsa a Moreira: distanza di 10 milioni L'obiettivo dichiarato è dare forma alla nuova Roma ripartendo dagli esterni offensivi, e i nomi sul tavolo sono due: Diego Moreira e Alejandro Garnacho. Profili scelti per caratteristiche precise, richieste da Gasperini: velocità, fantasia, dribbling, qualità nell'uno contro uno e capacità di vedere la porta, ideali per completare un attacco che dovrà ruotare attorno a Malen. La pista più calda è quella che porta a Moreira: lo Strasburgo valuta il giocatore 50 milioni, mentre la Roma è pronta a spingersi vicino ai 40 milioni, bonus compresi. La vera differenza rispetto alla trattativa (poi sfumata) per Greenwood riguarda l'ingaggio: l'esterno percepisce circa 800mila euro a stagione e a Roma arriverebbe a due milioni, cifre ben più sostenibili rispetto agli oltre cinque milioni richiesti dall'inglese. Garnacho, il Chelsea non arretra Più complicata la strada che porta a Garnacho. Il Chelsea continua a respingere la proposta di prestito con diritto di riscatto e insiste per una cessione immediata da 55 milioni, mentre sul talento argentino si sono mosse anche società di Premier League e dell'Arabia Saudita. La Roma, però, può giocarsi una carta non da poco: Garnacho, escluso dagli allenamenti di Xabi Alonso, ha già fatto sapere di gradire l'ipotesi giallorossa. Il legame con Dybala, che considera un punto di riferimento, e la prospettiva di giocare Serie A e Champions in una piazza passionale come Roma pesano nella sua valutazione. Le cessioni per finanziare il mercato Il club continua a seguire anche Tresoldi come vice Malen, ma prima sarà necessario trovare una sistemazione a Dovbyk. Sul fronte uscite, Salah-Eddine è cercato in Olanda, Soulé piace a Sunderland e Fulham, mentre il Manchester United continua a monitorare Koné: cessioni che alimenterebbero il tesoretto necessario per chiudere le operazioni in entrata.

Roma, il ritorno di Friedkin riaccende il mercato: obiettivi Moreira e Garnacho
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