Piano di austerity imperativo a Trigoria: la Roma di Dan Friedkin lancia la fase due del risanamento finanziario con l'obiettivo di abbattere il monte ingaggi sotto la soglia psicologica dei 100 milioni di euro lordi entro il prossimo biennio. Nonostante la solidità della proprietà texana — seconda solo alla famiglia Hartono per patrimonio in Serie A — l'esigenza di centrare i parametri del Settlement Agreement siglato con l'UEFA impone una drastica spending review. Attualmente, la voce stipendi per il parco giocatori e lo staff tecnico drena circa 140 milioni di euro annui, un fardello che la dirigenza intende sforbiciare partendo dai contratti in scadenza al 30 giugno. Il futuro dei big è appeso a un filo contabile: i mancati rinnovi di Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik non sono solo scelte tecniche, ma una necessità strategica. I quattro calciatori pesano complessivamente per oltre 30 milioni di euro lordi sulle casse sociali; lo stallo nelle trattative conferma la volontà del club di liberare spazio salariale per rientrare nella Squad Cost Rule, la norma europea che limita il costo della rosa al 70% dei ricavi. Con la valutazione finale dell'UEFA prevista per la stagione 2025-26, la Roma deve accelerare il processo di efficientamento per evitare sanzioni e garantire la sostenibilità del progetto sportivo nell'anno del centenario. Il piano di Massara prevede inoltre la dismissione di quegli elementi con ingaggi pesanti ormai ai margini del progetto di Gasperini. Nella "Top 11" dei più pagati, che incide per 77 milioni totali, figurano profili come Dovbyk (oltre 6 milioni annui), Tsimikas (4,6 milioni) e Ferguson (3,3 milioni), i cui costi di gestione non sono più coerenti con il rendimento in campo. La strategia è chiara: sacrificare almeno un big entro il 30 giugno per generare le plusvalenze necessarie a bilanciare il costo del lavoro allargato e contestualmente sfoltire i rami secchi, trasformando la Roma in un modello di "sogno sostenibile" capace di coniugare competitività e rigore economico.

Roma, scure sul monte ingaggi: l'obiettivo è scendere sotto i 100 milioni
Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗






