Il conto alla rovescia per San Siro entra nella fase critica e la Roma si aggrappa al "miracolo" Matias Soulé. L'argentino, fermo dal 15 febbraio a causa di una pubalgia persistente, ha intensificato i carichi di lavoro a Trigoria sottoponendosi a sessioni extra in camera iperbarica per accelerare il recupero dei tessuti. L'obiettivo di Gian Piero Gasperini è riavere l'esterno, secondo miglior marcatore stagionale con 7 reti, per ricomporre il tandem offensivo con Donyell Malen, coppia che finora ha condiviso il campo dal primo minuto in sole tre occasioni. La decisione definitiva sulla convocazione arriverà alla ripresa degli allenamenti di domani, dopo aver valutato la risposta dell'atleta alle sollecitazioni ad alta intensità. Mentre l'ottimismo cresce per il classe 2003, il clima a Trigoria resta plumbeo sul fronte difensivo. La giornata odierna è lo spartiacque per Wesley: il terzino brasiliano effettuerà i controlli strumentali decisivi per stabilire l'entità della lesione alla coscia destra rimediata in Nazionale. Il timore concreto dello staff medico è quello di una prognosi di almeno 30 giorni, che costringerebbe il calciatore a saltare non solo il big match contro l'Inter, ma anche le sfide cruciali per la Champions League contro Atalanta e Bologna. Lo staff giallorosso ha escluso per ora la via chirurgica — intrapresa recentemente da colleghi come Zaccagni e Rovella — preferendo una terapia conservativa per gestire l'infiammazione pubica dell'argentino. La rincorsa al quarto posto della Roma passa inevitabilmente dalla disponibilità dei suoi uomini di maggior talento. Soulé, che proprio al Meazza lo scorso anno risultò decisivo togliendo punti scudetto ai nerazzurri, rappresenta l'unica vera alternativa tattica per non lasciare Malen isolato nella morsa della difesa di Inzaghi. Senza l'apporto dell'ex Juventus e con il possibile forfait prolungato di Wesley, Gasperini si troverebbe a ridisegnare completamente la catena di destra, perdendo imprevedibilità e spinta propulsiva in una gara che non ammette margini d'errore per le ambizioni europee del club.

Roma, febbre Soulé per San Siro: piano speciale per la convocazione
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