Stadio Roma: al via il nullaosta per l'Arcipelago Verde di Pietralata
NetworkSoloLaRomaArticolo del network editoriale SerieAGoal, pubblicato originariamente su SoloLaRoma.
Apri su SoloLaRoma
Roma
Lazio

Stadio Roma: al via il nullaosta per l'Arcipelago Verde di Pietralata

Depositata la richiesta per trasformare le aree boscate: parco più esteso di Villa Celimontana, obiettivo chiudere la conferenza dei servizi entro settembre

Niente pause estive per il nuovo stadio della Roma. Il club giallorosso ha depositato in Campidoglio la richiesta di nullaosta idrogeologico e l'autorizzazione allo sradicamento di piante e ceppaie nell'area di Pietralata, un passaggio propedeutico ai test sul suolo e alle indagini archeologiche che precederanno il cantiere vero e proprio.

Nei documenti presentati agli uffici capitolini, la società chiama questo progetto verde "Arcipelago Verde": il futuro parco che sorgerà attorno all'impianto sarà più esteso di Villa Celimontana.

Il secondo passo: nullaosta e sradicamento

La conferenza dei servizi si è aperta a fine luglio, e ora si procede con un ulteriore passo avanti. La richiesta, arrivata nei primi giorni di agosto sulla scrivania della responsabile del procedimento Enrica De Paulis, riguarda proprio il nullaosta necessario per trasformare le aree boscate: la stessa istanza è stata inviata anche alla Regione Lazio.

Dove sorgerà il nuovo bosco

L'obiettivo è ricostituire una superficie boscata equivalente a circa 5.000 metri quadrati, oggi occupata da vegetazione, che sarà interessata dagli interventi propedeutici, cioè quelli eseguiti prima dell'avvio dei cantieri veri e propri. Si tratta di una porzione di territorio nel Municipio IV, nei pressi della stazione Tiburtina, delimitata a nord da via Monti Tiburtini, a sud da via Tiburtina, a ovest da via Monti di Pietralata e a est da via dei Durantini.

Cosa dice la relazione geologica

Nelle 70 pagine della relazione geologica allegata all'istanza, firmata dalla società e dedicata esclusivamente a questa porzione di terreno, si legge nero su bianco che non emergono condizioni di criticità sotto il profilo idrogeologico, né dal punto di vista geomorfologico o della stabilità. La richiesta rispetta la legge forestale che disciplina l'autorizzazione per la trasformazione di questo tipo di terreni, e rappresenta una tappa intermedia: il passaggio successivo riguarderà le indagini archeologiche e le verifiche geotecniche, propedeutiche agli scavi operativi.

Gualtieri e Rocca subcommissari

Nel frattempo la governance dell'operazione si è arricchita di due nomi pesanti. Il sindaco di Roma Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Rocca sono stati nominati subcommissari del commissario straordinario Massimo Sessa, incaricato di seguire la realizzazione dell'impianto.

Il nuovo stadio avrà oltre 60mila posti, per una superficie complessiva di 27 ettari, più di 11 dei quali destinati ad aree verdi e forestazione: oltre agli interventi di compensazione, nasceranno anche due grandi parchi pubblici. Sul fronte dei tempi, l'obiettivo del Campidoglio è chiudere la conferenza dei servizi entro settembre. Solo allora la Roma potrà presentare il progetto esecutivo, dare il via alle gare d'appalto e, se il cronoprogramma reggerà, aprire i cantieri nella primavera del 2027.

Fonte originaleSoloLaRomaPuoi leggere e condividere questo articolo anche sul sito che lo ha pubblicato originariamente.
Vai all’articolo originale ↗
Altre notizie collegateScelte per argomento

Questo articolo di News approfondisce “Stadio Roma: al via il nullaosta per l'Arcipelago Verde di Pietralata”. I contenuti e i dati collegati permettono di passare direttamente a Roma e Lazio.

Su SerieAGoal puoi continuare con partite e risultati, le competizioni, i pronostici e il mercato nella sezione trasferimenti, mantenendo il collegamento tra informazione editoriale e dati delle partite.