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Ascoli-Palermo 1-1, Ranocchia salva la capolista: Brunori segna da ex, Inzaghi resta a +7

L'attaccante porta avanti i marchigiani nel primo tempo senza esultare. Il centrocampista rosanero entra all'intervallo e firma il pareggio. Palermo ancora imbattuto, ma Pohjanpalo non segna da cinque partite.

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Il Palermo conserva il primato solitario della Serie B e la propria imbattibilità stagionale, ma deve ancora una volta rimontare per evitare la sconfitta. Nell'anticipo dell'undicesima giornata, disputato venerdì 6 novembre allo stadio Cino e Lillo Del Duca, la formazione allenata da Filippo Inzaghi pareggia 1-1 contro l'Ascoli di Francesco Tomei. I marchigiani passano in vantaggio al 20' con Matteo Brunori, ex capitano rosanero, mentre Filippo Ranocchia ristabilisce l'equilibrio al 55', dieci minuti dopo il suo ingresso in campo. Un risultato che lascia il Palermo al comando con 27 punti e consente all'Ascoli di raggiungere il Modena al secondo posto a quota 20, in attesa delle altre partite del turno. La distanza di sette lunghezze conferma il margine costruito dai siciliani, ma non cancella alcune difficoltà emerse anche nella trasferta marchigiana.

La squadra di Inzaghi continua a dimostrare una notevole capacità di reagire agli episodi sfavorevoli, caratteristica che le ha permesso di attraversare le prime undici giornate senza perdere. Il dato meno incoraggiante riguarda però gli approcci alle partite: contro l'Ascoli è arrivato il terzo svantaggio consecutivo nella prima mezz'ora. Una tendenza che costringe il Palermo a consumare energie per recuperare il risultato e limita le possibilità di gestire gli incontri attraverso il possesso e il controllo del ritmo. La risposta nella ripresa è stata convincente, ma l'ennesima partenza complicata offre a Inzaghi un argomento preciso sul quale lavorare durante la sosta.

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Brunori colpisce il suo passato, l'Ascoli conferma la forza del Del Duca

Il primo tempo premia l'iniziativa dei padroni di casa. L'Ascoli entra in campo con maggiore aggressività, cerca subito la profondità e mette in difficoltà la difesa palermitana soprattutto attraverso le accelerazioni sulle fasce. Brunori trova la rete già al 3', ma il gol viene annullato per fuorigioco, anticipando quanto accadrà pochi minuti più tardi. Dopo le occasioni di Guiebre e Venuti, i bianconeri concretizzano la superiorità iniziale: al 20' Guiebre attacca lo spazio sulla sinistra e serve Brunori, che supera Perin e porta avanti la squadra di Tomei.

L'attaccante sceglie di non esultare contro il Palermo, società della quale è stato capitano e con cui ha vissuto stagioni importanti. Il gol interrompe inoltre un digiuno personale che durava da circa due mesi, rendendo ancora più significativa una serata nella quale il centravanti era inevitabilmente tra i protagonisti più attesi. La rete arriva al termine di una manovra che conferma la qualità del lavoro offensivo dell'Ascoli, capace di muovere rapidamente il pallone e di accompagnare l'azione con diversi uomini.

Il Palermo fatica inizialmente a trovare le distanze tra i reparti. La pressione marchigiana limita la costruzione dal basso e costringe i centrocampisti rosanero a giocare spesso lontano dagli attaccanti. Pohjanpalo spreca una buona occasione al 26', allungandosi troppo nel tentativo di intervenire su un suggerimento di Johnsen. L'Ascoli risponde mantenendo alta l'intensità, mentre Perin deve intervenire su una conclusione insidiosa di Silipo. Il vantaggio all'intervallo rispecchia l'andamento della prima frazione, nella quale la formazione di Tomei mostra maggiore continuità e organizzazione.

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Ranocchia cambia il Palermo, Pohjanpalo resta a secco

Inzaghi interviene durante l'intervallo, sostituendo Vavassori con Ranocchia e modificando la distribuzione dei giocatori alle spalle dell'attacco. La scelta produce rapidamente effetti. Il Palermo guadagna metri, riesce a far circolare il pallone con maggiore precisione e costruisce occasioni più frequenti nella metà campo avversaria. Hernani va vicino al pareggio, ma trova la risposta di Vitale. Al 55' è proprio Ranocchia a firmare l'1-1, sfruttando un passaggio di Cassandro e battendo il portiere con un diagonale preciso.

La rete premia il cambiamento introdotto dall'allenatore e restituisce equilibrio a una gara che, fino a quel momento, aveva visto l'Ascoli più efficace nelle situazioni decisive. L'ingresso di Ranocchia offre al Palermo maggiore qualità nella gestione del possesso e nella ricerca degli spazi tra centrocampo e difesa. La squadra rosanero prova ad approfittare del momento favorevole per completare la rimonta, ma non riesce a trovare il secondo gol. Anche i successivi cambi, con gli ingressi di Mazzitelli, Gomes e Gabrielloni, non modificano il risultato.

Rimane soprattutto il problema della finalizzazione di Joel Pohjanpalo, arrivato alla quinta partita consecutiva senza segnare. L'attaccante finlandese continua a rappresentare un riferimento importante per il reparto avanzato, ma attraversa una fase nella quale le occasioni non si trasformano in reti. Contro l'Ascoli ha avuto la possibilità di incidere già nel primo tempo, senza riuscire a concretizzare. Inzaghi lo sostituisce nella ripresa con Gabrielloni, cercando maggiore freschezza offensiva. Il digiuno del centravanti non ha finora compromesso il percorso del Palermo, che continua a trovare marcatori alternativi, ma potrebbe diventare un elemento più pesante nelle partite contro avversarie dirette.

Palermo ancora imbattuto, Ascoli secondo: cosa cambia in classifica

Il pareggio lascia entrambe le squadre con indicazioni positive e qualche rimpianto. Il Palermo sale a 27 punti e mantiene sette lunghezze di vantaggio su Ascoli e Modena, confermandosi la formazione da inseguire in questa prima parte di campionato. La capacità di rimontare è una risorsa evidente, ma la frequenza degli svantaggi iniziali obbliga Inzaghi a interrogarsi sulla gestione delle prime fasi degli incontri. Contro una squadra organizzata come l'Ascoli, il recupero è stato possibile grazie a una modifica efficace dalla panchina; in altre circostanze, concedere agli avversari un vantaggio così presto potrebbe avere conseguenze più pesanti.

Per Tomei, il punto rappresenta una conferma della competitività raggiunta dall'Ascoli. I bianconeri mantengono l'imbattibilità casalinga e dimostrano di poter affrontare la capolista senza rinunciare alla propria identità. La qualità della pressione, l'efficacia degli esterni e la capacità di costruire opportunità per Brunori sono segnali importanti. Rimane il rammarico per non aver trasformato un primo tempo favorevole in una vittoria che avrebbe ridotto ulteriormente la distanza dalla vetta.

L'1-1 del Del Duca non modifica gli equilibri principali del campionato, ma consegna a entrambe indicazioni precise. Il Palermo ha confermato solidità e profondità dell'organico, trovando ancora una volta nella panchina la soluzione per recuperare una partita complicata. L'Ascoli ha dimostrato di avere qualità sufficienti per competere con la prima della classe. La sosta offrirà a Inzaghi il tempo per lavorare sugli approcci e sul recupero realizzativo di Pohjanpalo, mentre Tomei potrà ripartire dalla prestazione contro la capolista per consolidare la posizione nelle zone alte della Serie B.

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