Cole Palmer e Tuchel, Inghilterra
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Inghilterra, Tuchel lascia fuori Palmer: il caso Chelsea e la scelta che premia il gruppo

Il trequartista non convocato per Croazia e Spagna nonostante sia disponibile. Il ct torna sul ritiro di settembre e spiega perché ha preferito confermare chi aveva lavorato con la Nazionale. Prime chiamate per Jobe Bellingham e Josh King.

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Cole Palmer non è stato convocato dall'Inghilterra per le partite di Nations League contro Croazia e Spagna, una decisione che Thomas Tuchel ha motivato con la volontà di dare continuità al gruppo costruito durante il precedente raduno. Il commissario tecnico tedesco ha annunciato venerdì 6 novembre i 25 giocatori selezionati per gli incontri del 12 novembre a Wembley e del 15 novembre a Madrid, lasciando fuori il trequartista del Chelsea nonostante la sua disponibilità fisica. La scelta riporta al centro dell'attenzione quanto accaduto il 21 settembre, quando Palmer aveva lasciato il ritiro della Nazionale per un problema fisico di lieve entità. Il successivo ritorno in campo con il club londinese aveva alimentato interrogativi sulla gestione dell'episodio, ma Tuchel ha escluso che l'attuale mancata convocazione rappresenti una questione personale.

Il punto decisivo, secondo il selezionatore, riguarda le opportunità che un giocatore riesce a sfruttare quando viene chiamato a lavorare con la Nazionale. Palmer era stato inserito nella precedente lista, prima di rientrare a Londra per ragioni mediche. L'assenza gli aveva impedito di partecipare alle sedute nelle quali Tuchel ha consolidato determinati automatismi e valutato le alternative offensive. Il tecnico ha scelto di riconoscere il lavoro di chi era rimasto a disposizione, senza considerare sufficiente il rendimento nei club per modificare nuovamente le gerarchie. Una posizione che riguarda anche la particolare abbondanza di trequartisti presenti nell'organico inglese.

Tuchel

Palmer disponibile, ma Tuchel preferisce chi ha lavorato nel precedente raduno

Durante la conferenza stampa, Tuchel ha spiegato di non nutrire dubbi sulla volontà di Palmer di rappresentare l'Inghilterra. Il commissario tecnico ha però ribadito che il giocatore ha perso diverse occasioni per mettersi in evidenza con la maglia dei Three Lions, soprattutto a causa delle ripetute assenze dai raduni. La sua valutazione non riguarda dunque una presunta mancanza di qualità, quanto la difficoltà di costruire un rapporto tecnico continuativo con un calciatore che negli ultimi mesi ha trascorso poco tempo a disposizione dello staff nazionale.

«Non è niente di personale», ha chiarito Tuchel, sottolineando che la concorrenza rimane elevata e che i giocatori presenti nell'ultimo raduno hanno meritato la conferma. Il selezionatore ha inoltre precisato che la porta della Nazionale resta aperta a Palmer, senza tuttavia promettere una convocazione automatica nelle prossime finestre internazionali. Il messaggio è chiaro: per riconquistare spazio, il trequartista dovrà continuare a offrire prestazioni convincenti con il Chelsea e tornare a lavorare con continuità all'interno del gruppo inglese.

La decisione assume maggiore rilievo considerando il rendimento del giocatore in Premier League. Palmer ha partecipato direttamente a sei gol nelle prime nove presenze di campionato, con tre reti e tre assist, dimostrando di essere ancora uno dei principali riferimenti offensivi del Chelsea. Numeri che avrebbero potuto sostenere una nuova chiamata, ma che Tuchel ha scelto di non considerare decisivi rispetto al lavoro svolto dagli altri candidati durante la precedente pausa internazionale. L'allenatore ha ricordato di avere già diverse alternative nel ruolo di numero dieci, tra cui Jude Bellingham, Eberechi Eze, Morgan Rogers e Morgan Gibbs-White.

Cristiano Ronaldo

Il precedente di settembre e il richiamo alla dedizione di Cristiano Ronaldo

L'episodio di settembre continua inevitabilmente a influenzare la discussione. Palmer aveva lasciato il ritiro inglese dopo essere stato convocato per gli impegni autunnali, rientrando al Chelsea a causa di un problema fisico che il club riteneva necessario gestire. Il suo successivo impiego con la squadra londinese aveva suscitato perplessità, soprattutto perché Tuchel aveva già espresso pubblicamente la difficoltà di valutare un calciatore che salta numerosi appuntamenti internazionali.

Non risulta, tuttavia, che il commissario tecnico abbia accusato direttamente Palmer di essersi sottratto volontariamente agli impegni con la Nazionale. La distinzione è importante: una scelta medica e la sua successiva valutazione tecnica non dimostrano, da sole, uno scarso attaccamento alla maglia inglese. Il ct ha preferito concentrare il proprio ragionamento sulla disponibilità concreta dei giocatori e sulla fiducia maturata attraverso gli allenamenti condivisi.

Nella stampa britannica il caso è stato accompagnato anche da un richiamo all'esempio di Cristiano Ronaldo, che ha appena concluso la propria carriera internazionale dopo oltre ventitré anni e 234 presenze con il Portogallo. Il paragone riguarda soprattutto la continuità dell'impegno in Nazionale e il valore attribuito alla partecipazione ai raduni. Non si tratta però di un requisito formulato ufficialmente da Tuchel attraverso un confronto diretto con Ronaldo, né di una dichiarazione nella quale il ct abbia chiesto esplicitamente a Palmer di comportarsi come l'ex capitano portoghese. La posizione effettivamente espressa dall'allenatore è più circoscritta: la permanenza nel gruppo deve essere sostenuta dalle prestazioni e dal lavoro svolto durante le convocazioni.

Jobe Bellingham

Jobe Bellingham e Josh King, la concorrenza aumenta

La decisione di lasciare fuori Palmer coincide con l'ingresso di due giovani alla prima convocazione nella Nazionale maggiore. Jobe Bellingham, centrocampista del Borussia Dortmund, raggiunge il fratello Jude, dopo aver conquistato continuità nel club tedesco. Tuchel ha premiato soprattutto la crescita del ventunenne e il ruolo assunto nella propria squadra, considerandolo pronto a confrontarsi con il livello internazionale.

L'altra novità è Josh King, diciannovenne del Fulham, apprezzato per la possibilità di occupare differenti posizioni nel reparto offensivo. La sua versatilità offre al commissario tecnico un'alternativa utilizzabile sia centralmente sia sulle corsie laterali. La convocazione rappresenta un investimento sulla crescita del giocatore, ma anche una scelta funzionale alle esigenze immediate della squadra.

Per Palmer, l'ingresso di nuovi concorrenti rende più impegnativo il percorso verso il ritorno in Nazionale. Il talento del Chelsea non è in discussione, ma la disponibilità di più giocatori nello stesso ruolo permette a Tuchel di selezionare il gruppo senza dipendere da un singolo interprete. La sua ultima presenza con l'Inghilterra risale all'amichevole contro il Giappone del 31 marzo, mentre la mancata partecipazione al Mondiale estivo ha ulteriormente ridotto le occasioni di lavorare con l'attuale staff.

L'esclusione di Palmer non chiude dunque il suo percorso internazionale, ma conferma che Tuchel considera la continuità nel gruppo un criterio centrale delle proprie convocazioni. Il Chelsea continuerà a rappresentare il terreno sul quale il giocatore dovrà dimostrare il proprio valore; per riconquistare la fiducia del commissario tecnico sarà però necessario anche tornare a partecipare stabilmente ai raduni. Le prossime partite contro Croazia e Spagna offriranno intanto un'altra opportunità ai calciatori che, nella valutazione dell'allenatore, hanno già contribuito alla crescita collettiva dell'Inghilterra.

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