Il mercato della Roma entra nella sua fase più operativa: da una parte la ricerca di un terzino sinistro che possa alzare affidabilità e spinta sulla corsia, dall’altra l’opportunità di aggiungere un esterno offensivo pronto all’uso per aumentare qualità nell’uno contro uno e soluzioni negli ultimi trenta metri. In questo scenario, due nomi stanno guadagnando spazio: David Møller Wolfe e Yannick Ferreira Carrasco. David Møller Wolfe, la pista per il terzino sinistro che torna d’attualità La traccia Wolfe torna di stretta attualità oggi, grazie a un’intuizione di Riccardo Angelini sulle frequenze di Manà Manà Sport, che ha riportato il nome del terzino del Wolverhampton al centro delle discussioni di mercato. Un profilo che era già finito nei radar della Roma nel 2025 durante le valutazioni sulla fascia sinistra, ma che adesso riemerge con una spinta nuova e più concreta, con ulteriori conferme nel lavoro di redazione di Manà Manà Sport. Da AZ Alkmaar al Wolverhampton: pista comunque complicata Nel frattempo, però, lo scenario è cambiato: Wolfe è finito in Premier League, con il Wolverhampton, e questo rende qualunque dialogo più complesso. Tra status del club, valutazione del cartellino e durata contrattuale, la sensazione è che non si tratti di una trattativa “semplice”, né dal punto di vista economico né da quello delle formule (prestito, obbligo, condizioni). Identikit: cosa piace alla Roma e perché resta un profilo credibile Wolfe è un terzino sinistro mancino con gamba, fisicità e attitudine a spingere, caratteristiche che oggi pesano molto nelle scelte tecniche di chi vuole una corsia capace di dare ampiezza e continuità. A Trigoria, da quanto filtra alla redazione di Manà Manà Sport, è un giocatore che piace: il punto è trasformare l’apprezzamento in un percorso negoziale praticabile, trovando incastri giusti su costi e tempi. Carrasco: la pista che è tornata calda Anche Carrasco non è un nome nato dal nulla. In ambiente romanista era emerso già a metà dicembre, con un passaggio esplicito durante la fascia delle 10-14 di Riccardo Angelini sulle frequenze di Manà Manà Sport. Nelle ultime ore, poi, l’eco si è alzata notevolmente grazie al rilancio internazionale legato a Fabrizio Romano, che ha riportato l’idea di un approccio della Roma per un’operazione in prestito. Prestito e ostacoli: dipende dall’Al Shabab e dalle condizioni d’uscita Il cuore della questione è la fattibilità. L’operazione avrebbe senso per la Roma se impostata su una formula “leggera”, ma la riuscita è legata alla disponibilità dell’Al Shabab a lasciar partire il giocatore a gennaio e alle condizioni complessive dell’uscita. È qui che si gioca la differenza tra suggestione e trattativa concreta: se il club apre, la pista diventa lavorabile; se resta chiuso, tutto si raffredda. La freddezza iniziale, Gasperini e l’“intercessione” di Hermoso: cosa sarebbe cambiato Nelle ricostruzioni delle ultime ore emerge un retroscena svelato da Giuseppe Lomonaco: inizialmente, su Carrasco, ci sarebbe stata una chiusura o comunque una perplessità tecnica da parte di Gasperini, poi ammorbidita nel tempo. In questa lettura si inserisce l’elemento Hermoso, ex compagno di squadra del giocatore e figura che, in uno spogliatoio, può incidere come “garante” del profilo umano e professionale. Il risultato è un’idea che oggi torna spendibile, soprattutto se inquadrata come occasione e non come investimento pesante. Perché Carrasco può diventare un profilo “da gennaio” Il ragionamento che circola è chiaro: Carrasco sarebbe un innesto immediato, utile per alzare esperienza e peso specifico sugli esterni, più da impatto a breve termine che da progetto pluriennale. E c’è anche un incentivo personale che rende la pista più credibile: la volontà del giocatore di rimettersi al centro del calcio europeo nei prossimi mesi per inseguire obiettivi individuali importanti come il Mondiale. Due nomi per concludere il mercato Wolfe e Carrasco rispondono a due esigenze complementari del calciomercato Roma. Il primo è un nome da fascia sinistra “strutturale”, perché va a toccare un ruolo considerato strategico e delicato. Il secondo è un profilo d’esperienza e qualità per l’immediato, che può aumentare soluzioni offensive senza obbligare a costruire un’operazione pesante. La sensazione è che la Roma proverà a tenere vive entrambe le tracce finché il mercato lo consente: Wolfe come idea complessa ma coerente con la necessità sul terzino sinistro, Carrasco come opportunità low cost se si apre la finestra giusta con l’Al Shabab. Se e quando arriveranno gli incastri, lo diranno le prossime ore.

Calciomercato Roma: Wolfe nuovo nome per la fascia sinistra, Carrasco pista low cost per l’attacco.
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