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Juventus, Icardi torna nei radar per gennaio: Spalletti lo conosce bene, ma c'è il precedente del 2019

Dall'Argentina rilanciano l'interesse bianconero per l'ex capitano dell'Inter, svincolato dopo l'addio al Galatasaray. Il centravanti sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio, mentre Marotta ha già escluso un ritorno a Milano.

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Mauro Icardi potrebbe tornare in Serie A attraverso la Juventus, indicata dalla stampa argentina come una delle destinazioni più concrete in vista del mercato di gennaio. L'attaccante trentatreenne, senza squadra dalla scadenza del contratto con il Galatasaray avvenuta il 30 giugno 2026, avrebbe manifestato la volontà di riprendere a giocare nel campionato italiano, mostrandosi disponibile anche a ridimensionare sensibilmente le proprie richieste economiche. Secondo quanto riferito da TyC Sports venerdì 6 novembre, la società bianconera rappresenterebbe attualmente la possibilità più interessante dopo la chiusura dell'Inter a un eventuale ritorno. A rendere particolarmente suggestiva l'ipotesi è la presenza di Luciano Spalletti sulla panchina juventina, allenatore che conosce le caratteristiche di Icardi per averlo guidato a Milano. Il precedente, tuttavia, comprende anche una rottura significativa che impedisce di considerare il rapporto tra i due un elemento automaticamente favorevole all'operazione.

L'interesse attribuito alla Juventus nasce in un contesto nel quale il club sta valutando il rendimento del proprio reparto offensivo. Nick Woltemade e Randal Kolo Muani hanno alternato prestazioni convincenti a partite meno incisive, senza garantire ancora una continuità tale da chiudere ogni discussione sulle alternative a disposizione di Spalletti. Il francese, protagonista della recente vittoria contro l'AZ Alkmaar con un gol e un assist, ha comunque mostrato segnali di crescita dopo essere stato utilizzato in una posizione più favorevole alle sue caratteristiche. L'eventuale arrivo di Icardi risponderebbe a un'esigenza diversa, quella di inserire un centravanti maggiormente orientato alla finalizzazione, capace di occupare l'area e sfruttare i palloni messi a disposizione dai compagni. Resta però da stabilire se questa necessità sia effettivamente condivisa dalla dirigenza bianconera, che non ha confermato contatti o negoziati.

icardi e spalletti

Spalletti e Icardi, dai gol all'Inter alla rottura per la fascia

Il rapporto tra i due rappresenta l'aspetto più delicato dell'indiscrezione. Durante l'esperienza all'Inter, Spalletti aveva costruito una parte importante del proprio gioco offensivo attorno alle caratteristiche dell'argentino, ottenendo un rendimento realizzativo di alto livello. Nella stagione 2017/18, Icardi segnò 29 gol in Serie A, conquistando il titolo di capocannoniere insieme a Ciro Immobile e contribuendo alla qualificazione nerazzurra in Champions League. La conoscenza reciproca potrebbe quindi facilitare una valutazione tecnica del giocatore, soprattutto per quanto riguarda i movimenti nell'area di rigore e la capacità di finalizzare le azioni.

La collaborazione si concluse però in un clima profondamente diverso da quello dei primi mesi. Nel febbraio 2019 l'Inter decise di togliere a Icardi la fascia di capitano, affidandola a Samir Handanović. Spalletti spiegò pubblicamente che la decisione era stata condivisa dalla società e adottata nell'interesse della squadra. Nei giorni successivi si aprì una frattura che coinvolse anche la disponibilità dell'attaccante a partecipare agli impegni ufficiali, fino all'esclusione dalla trasferta europea contro il Rapid Vienna. Quella vicenda segnò il rapporto tra allenatore e calciatore e accompagnò gli ultimi mesi dell'argentino a Milano, prima del trasferimento al Paris Saint-Germain.

Il tempo trascorso potrebbe aver modificato le rispettive posizioni, ma non risultano dichiarazioni recenti nelle quali Spalletti abbia manifestato la volontà di allenare nuovamente Icardi. La precedente collaborazione rappresenta dunque un elemento utile per valutare la compatibilità tecnica, non una conferma dell'interesse dell'allenatore. Un eventuale confronto dovrebbe necessariamente riguardare anche il ruolo che l'argentino sarebbe disposto ad accettare e le condizioni nelle quali potrebbe inserirsi nello spogliatoio juventino. Sono questioni che, allo stato attuale, rimangono aperte.

beppe marotta

Marotta chiude la porta dell'Inter, la Juventus resta un'ipotesi

Il rilancio della pista bianconera arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni di Giuseppe Marotta, intervenuto prima della partita di Champions League tra Feyenoord e Inter. Il presidente nerazzurro ha escluso che il ritorno di Icardi rientri nei programmi societari, precisando che il club non considera prioritario acquistare un ulteriore attaccante. «Mauro ha dato molto all'Inter, ma non rientra nei nostri piani», ha spiegato Marotta, ridimensionando le indiscrezioni circolate nelle settimane precedenti. Il dirigente ha inoltre contestato la ricostruzione secondo la quale il giocatore si sarebbe proposto direttamente alla società, sostenendo che l'Inter non avesse ricevuto un'offerta in questo senso.

La precisazione rende necessario distinguere le diverse versioni della vicenda. Secondo TyC Sports, Icardi avrebbe tentato di riaprire un dialogo con l'ambiente nerazzurro, accettando anche l'eventualità di un ruolo secondario e una riduzione dello stipendio. Marotta ha invece negato che una proposta del genere fosse arrivata al club, pur ribadendo la considerazione per il contributo offerto in passato dall'attaccante. La posizione ufficiale dell'Inter appare quindi chiara sul piano delle strategie di mercato, mentre le modalità degli eventuali contatti rimangono oggetto di ricostruzioni giornalistiche differenti.

Anche la disponibilità economica di Icardi costituisce un elemento da valutare con prudenza. Il centravanti non richiederebbe il pagamento di un cartellino, essendo svincolato, ma un suo eventuale ingaggio comporterebbe comunque costi legati allo stipendio, alle commissioni e alla durata del contratto. A questi aspetti si aggiunge la condizione atletica, dopo un lungo periodo senza partite ufficiali e il grave infortunio al ginocchio subito durante l'esperienza in Turchia. L'assenza di un costo di trasferimento non equivale automaticamente a un'operazione conveniente, soprattutto per una società che dovrebbe valutare la capacità del giocatore di offrire un contributo immediato nella seconda parte della stagione.

La Juventus dispone già di attaccanti con caratteristiche differenti e la prestazione di Kolo Muani contro l'AZ Alkmaar ha offerto a Spalletti ulteriori indicazioni sulle possibilità di utilizzare il francese lontano dalla posizione di centravanti tradizionale. Icardi garantirebbe un profilo più specializzato nella conclusione, ma richiederebbe un inserimento tattico specifico e una valutazione delle gerarchie offensive. La scelta dipenderà anche dal rendimento che Woltemade e Kolo Muani sapranno garantire nelle prossime settimane.

La pista Icardi resta dunque una possibilità di mercato sostenuta dalle indiscrezioni provenienti dall'Argentina, non una trattativa confermata. Il desiderio dell'ex attaccante dell'Inter di tornare in Italia e la presenza di Spalletti a Torino rendono il collegamento interessante, ma il precedente del 2019 invita a evitare conclusioni affrettate. Prima di immaginare un nuovo capitolo insieme, Juventus e Icardi dovrebbero verificare condizioni economiche, necessità tecniche e disponibilità reciproca. La riapertura del mercato di gennaio offrirà un'occasione per comprendere se l'ipotesi possa trasformarsi in un negoziato concreto.

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