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Genoa-Milan, De Rossi teme la reazione rossonera: «Avrei preferito trovarli ubriachi di gioia»

Il tecnico rossoblù presenta la sfida del Ferraris dopo tre vittorie consecutive: «Il Milan ha una delle prime tre rose del campionato». Poi l'avvertimento ai suoi giocatori: «Non dobbiamo montarci la testa».

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Daniele De Rossi considera il Milan una delle tre squadre più forti della Serie A e teme che la sconfitta contro il Ferencváros possa renderlo ancora più determinato nella trasferta di Genova. L'allenatore rossoblù ha presentato venerdì 6 novembre la partita dell'undicesima giornata, in programma domenica alle 15 allo stadio Luigi Ferraris, soffermandosi sulla qualità della formazione di Rúben Amorim e sulla necessità di affrontarla senza eccessiva sicurezza. Il Genoa arriva all'appuntamento dopo tre vittorie consecutive contro Venezia, Juventus e Lecce, una serie che ha permesso alla squadra di risalire la classifica e recuperare fiducia dopo un avvio complicato. Il Milan, invece, deve reagire al 2-0 subito in Europa League, risultato che ha interrotto l'entusiasmo seguito al successo nel derby contro l'Inter. Secondo De Rossi, proprio questa alternanza potrebbe rendere i rossoneri particolarmente attenti al prossimo impegno.

Il ragionamento del tecnico nasce dalla conoscenza dei giocatori che compongono la rosa milanista. De Rossi ha ricordato l'esperienza internazionale di Luka Modrić, Adrien Rabiot, Mike Maignan, Gonçalo Ramos e Christian Pulisic, sottolineando come calciatori abituati a competere ad alto livello difficilmente possano sottovalutare un avversario dopo una sconfitta. «Vederli arrivare ubriachi di gioia dalle due vittorie forse poteva essere un piccolo vantaggio», ha osservato, spiegando perché avrebbe preferito affrontare un Milan reduce da due successi piuttosto che una squadra chiamata a riscattarsi. Il tecnico non ritiene che una vittoria europea avrebbe necessariamente indotto i rossoneri a rilassarsi, ma considera probabile che la delusione contro gli ungheresi abbia aumentato l'attenzione del gruppo di Amorim.

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De Rossi riconosce la forza del Milan: «Lotteranno fino alla fine»

La valutazione dell'allenatore del Genoa va oltre il risultato dell'ultima partita. De Rossi ha analizzato la composizione dell'organico rossonero, individuando qualità tecniche e fisiche che considera particolarmente adatte a una squadra costruita per competere nelle prime posizioni. «Credo che abbiano una rosa tra le prime tre del campionato», ha dichiarato, aggiungendo che il Milan possiede caratteristiche che apprezzerebbe anche nella propria formazione. Il successo nel derby contro l'Inter rappresenta, nella sua analisi, un'indicazione significativa del potenziale rossonero: pochi giorni prima della sconfitta europea, la squadra di Amorim era riuscita a imporsi contro quella che De Rossi considera la formazione più forte del calcio italiano.

Il tecnico ha quindi invitato a non utilizzare il passo falso contro il Ferencváros come parametro esclusivo per valutare il prossimo avversario. La prestazione europea ha evidenziato limiti e discontinuità, ma non ha cancellato la qualità individuale del Milan né le possibilità di competere per obiettivi importanti in campionato. Per il Genoa, sottovalutare i rossoneri significherebbe commettere proprio l'errore che De Rossi vuole evitare, soprattutto in una fase nella quale i risultati positivi potrebbero alimentare aspettative superiori a quelle iniziali. La squadra ligure dovrà essere aggressiva e coraggiosa, senza però concedere spazi che gli attaccanti milanisti sarebbero in grado di sfruttare.

Il confronto tattico richiederà anche un equilibrio tra pressione e gestione del possesso. De Rossi ha spiegato che durante la settimana il Genoa ha avuto più tempo per lavorare rispetto agli avversari, impegnati giovedì in Europa League. Lo staff ha approfittato di questa circostanza per approfondire sia gli aspetti da migliorare sia le caratteristiche del Milan. L'allenatore ritiene che la propria squadra debba crescere soprattutto nella qualità della circolazione del pallone, senza perdere quella verticalità che ha contribuito ai successi recenti. L'obiettivo non è rinunciare all'aggressività, ma accompagnarla con scelte più precise, evitando di consegnare agli avversari occasioni favorevoli attraverso errori nella gestione della manovra.

Il Genoa cerca la quarta vittoria, ma la salvezza resta il primo obiettivo

La prudenza di De Rossi riguarda anche il momento attraversato dal Genoa. I rossoblù hanno conquistato dodici punti nelle ultime cinque partite, con quattro vittorie che hanno modificato sensibilmente la classifica. Il successo contro il Lecce, ottenuto grazie alle reti di Osmajić e Messias, ha completato una settimana particolarmente positiva dopo le affermazioni contro Venezia e Juventus. L'allenatore ha però ricordato che la squadra appartiene ancora alla fascia medio-bassa del campionato e che il primo obiettivo rimane la salvezza. La serie positiva non deve trasformarsi nella convinzione di poter affrontare qualsiasi avversario senza rispettarne le caratteristiche, soprattutto quando di fronte ci sono giocatori abituati alla Champions League e alle grandi competizioni internazionali.

De Rossi ha richiamato anche il recente periodo di contestazione, sottolineando quanto rapidamente possano cambiare i giudizi nel calcio. Le tre vittorie consecutive hanno restituito entusiasmo all'ambiente, ma non devono far dimenticare le difficoltà incontrate nelle prime settimane. Per questo il tecnico considera fondamentale continuare ad analizzare il lavoro svolto anche quando i risultati sono favorevoli, senza aspettare una nuova sconfitta per individuare gli aspetti da correggere. Il tempo supplementare avuto a disposizione prima della partita contro il Milan è servito proprio a lavorare con maggiore attenzione sui dettagli, alternando esercitazioni tattiche e una gestione più mirata dei carichi fisici.

La sfida avrà inoltre un significato particolare nel rapporto tra De Rossi e il Genoa, società alla quale l'allenatore ha ribadito il proprio attaccamento. Dopo la Roma, il club rossoblù rappresenta l'esperienza più lunga della sua carriera da tecnico, un legame che considera importante anche sul piano personale. Durante la conferenza stampa ha ricordato l'affetto ricevuto dai tifosi e il desiderio di ricambiarlo attraverso il lavoro quotidiano, senza perdere di vista le responsabilità legate alla classifica.

Il Genoa proverà dunque a conquistare la quarta vittoria consecutiva, ma De Rossi non considera il Milan un avversario indebolito dalla sconfitta europea. La sua lettura è opposta: una squadra con quella qualità potrebbe presentarsi al Ferraris ancora più concentrata, proprio perché chiamata a dimostrare di aver superato il passo falso di San Siro. Ai rossoblù servirà una prestazione di grande intensità, accompagnata dalla lucidità necessaria per riconoscere i momenti nei quali attaccare e quelli in cui proteggere gli spazi. La crescita mostrata nelle ultime settimane offre motivi di fiducia, ma contro il Milan sarà necessario confermarla senza confondere l'entusiasmo con la sicurezza di essere già arrivati.

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