Manca un ultimo tassello, e non è economico. La Roma e il Bologna hanno raggiunto un'intesa di massima per il trasferimento di Artem Dovbyk, che dovrebbe concretizzarsi con la formula del prestito. Le parti si dicono ottimiste. Resta però da sciogliere il nodo più delicato: la volontà dell'attaccante ucraino, che ha già parlato direttamente con Domenico Tedesco, neo allenatore degli emiliani. L'intesa tra i club Sul piano societario la strada sembra tracciata. Roma e Bologna hanno trovato la quadra su un'operazione in prestito, segno che entrambe le parti considerano la formula più adatta al momento, utile alla Roma per alleggerire il monte ingaggi, funzionale al Bologna per rinforzarsi senza un investimento a titolo definitivo. Un accordo di massima, quindi, costruito sulle basi giuste. Il confronto con Tedesco Decisivo, in questa fase, il dialogo tra Dovbyk e il nuovo tecnico bolognese. Tedesco avrebbe già parlato con l'attaccante, cercando di illustrargli il proprio progetto tecnico. Un passaggio non banale: è spesso la fiducia nell'allenatore, più della formula contrattuale, a spostare gli equilibri in trattative di questo tipo. Dovbyk riflette L'ucraino, per ora, ci sta ancora pensando. Si parla di un cerchio che si deve chiudere, un'immagine che lascia intendere quanto la scelta abbia per lui un peso specifico, oltre le semplici cifre dell'operazione. Ma anche su questo fronte, filtra ottimismo: la soluzione sembra vicina. Trigoria attende ora la risposta definitiva del giocatore, ultimo vero ostacolo prima del via libera a un'operazione già impostata nelle sue linee essenziali.

Dovbyk-Bologna, c'è l'intesa di massima: la palla passa al giocatore
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