Allegri può essere esonerato. Al suo posto Pioli
Napoli
Serie A

Napoli, esonerare Allegri può costare 22 milioni: il peso del contratto e l'ipotesi Pioli

La sconfitta per 4-1 contro il Porto riaccende le discussioni sul futuro dell'allenatore. Il tecnico guadagna circa 4,5 milioni netti a stagione ed è legato agli azzurri fino al 2029. De Laurentiis non ha ancora avviato contatti per sostituirlo.

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Un eventuale esonero di Massimiliano Allegri potrebbe lasciare al Napoli un impegno economico di circa 22 milioni di euro lordi per il contratto del tecnico, senza considerare il costo del suo staff e quello di un eventuale sostituto. È questa una delle questioni che Aurelio De Laurentiis dovrebbe affrontare qualora decidesse di interrompere anticipatamente l'esperienza dell'allenatore, arrivato in Campania soltanto quattro mesi fa. Dopo la sconfitta per 4-1 contro il Porto del 4 novembre 2026, la terza nelle prime quattro giornate di Champions League, sono tornate a circolare indiscrezioni su un possibile cambio in panchina. Al momento, tuttavia, non risultano decisioni societarie in questa direzione. Allegri conserva la guida della squadra e sta preparando l'incontro casalingo contro la Lazio, in programma domenica 8 novembre alle 12.30, mentre il suo futuro rimane inevitabilmente legato alla capacità del Napoli di interrompere una serie di risultati deludenti.

La crisi sportiva ha assunto proporzioni difficili da ignorare. Gli azzurri hanno perso sette delle prime quattordici partite ufficiali della stagione, un bilancio che comprende tre sconfitte in Champions League e quattro in campionato. L'ultimo successo contro il Monza non ha avuto seguito: prima è arrivato il 2-0 subito sul campo della Juventus, poi il tracollo di Oporto contro la formazione di Francesco Farioli. Al Dragão il Napoli aveva trovato il pareggio con Scott McTominay dopo il vantaggio iniziale di Jan Bednarek, ma nella ripresa ha subito le reti di Gabri Veiga, Jakub Kiwior e Samu. Allegri ha difeso l'impegno dei giocatori, richiamando le difficoltà provocate dagli infortuni e le limitate possibilità di effettuare sostituzioni. Il rendimento complessivo, però, continua ad alimentare gli interrogativi sulla tenuta del progetto tecnico avviato in estate.

mx allegri

Quanto guadagna Allegri e quale sarebbe il costo dell'esonero

Il contratto sottoscritto da Allegri con il Napoli il 3 luglio 2026 scade il 30 giugno 2029. La durata è stata ufficializzata dalla società, mentre le condizioni economiche non sono state rese pubbliche nei dettagli. Secondo le informazioni riportate al momento dell'ingaggio dall'ANSA e da Calcio e Finanza, lo stipendio dell'allenatore è di circa 4,5 milioni di euro netti a stagione, equivalenti a un costo lordo stimato di 8,33 milioni annui, ai quali potrebbero aggiungersi premi legati ai risultati. Considerando l'intera durata dell'accordo, il valore delle tre annualità fisse è quindi vicino ai 25 milioni lordi. Si tratta però dell'importo complessivo del triennio, non della somma ancora dovuta qualora il rapporto venisse interrotto oggi.

Dal 5 novembre 2026 alla scadenza del contratto restano poco meno di trentadue mesi. Applicando proporzionalmente il costo lordo annuo indicato dalla stampa, la parte di retribuzione ancora da maturare può essere stimata intorno ai 22 milioni di euro. L'importo effettivo dipenderebbe dalle condizioni contrattuali, dai criteri di maturazione dei compensi e da eventuali accordi tra le parti. Soprattutto, non rappresenta necessariamente una cifra da liquidare immediatamente al momento dell'esonero. Nel calcio professionistico italiano, infatti, l'esonero solleva l'allenatore dall'incarico tecnico ma, di norma, non determina automaticamente la cessazione del rapporto contrattuale. La società continua quindi a sostenere gli obblighi economici previsti dall'accordo fino alla scadenza, salvo una successiva risoluzione consensuale o altre condizioni applicabili al rapporto.

Per il Napoli il problema sarebbe ulteriormente complicato dalla necessità di ingaggiare un nuovo allenatore. Alle retribuzioni residue di Allegri potrebbero sommarsi quelle del successore e dei rispettivi collaboratori, determinando una sovrapposizione dei costi. Le cifre circolate nelle ultime settimane attribuiscono al gruppo di lavoro del tecnico un impatto economico significativo, ma non esiste una ripartizione pubblica sufficientemente dettagliata per quantificare con precisione l'esborso complessivo. Una risoluzione concordata potrebbe invece modificare sensibilmente lo scenario, attraverso una buonuscita negoziata e l'estinzione anticipata degli obblighi reciproci. È la ragione per cui il costo teorico delle mensilità residue non deve essere confuso con quello che il Napoli finirebbe effettivamente per sostenere in caso di separazione.

Stefano Pioli

Pioli tra i nomi accostati al Napoli, ma non ci sono trattative

Nel dibattito sul futuro della panchina azzurra è tornato il nome di Stefano Pioli, senza squadra dopo l'esperienza alla Fiorentina conclusa con l'esonero nel novembre 2025. Il tecnico emiliano, già campione d'Italia con il Milan nel 2022, era stato valutato da De Laurentiis anche in passato e rappresenterebbe un profilo di esperienza qualora il Napoli decidesse di cambiare guida tecnica. Questo, tuttavia, non significa che sia stata aperta una trattativa. Secondo quanto riferito il 5 novembre da Fabrizio Romano, il presidente azzurro non ha contattato Pioli né altri allenatori per organizzare una sostituzione immediata. Il nome dell'ex tecnico rossonero resta dunque un'ipotesi giornalistica, non una candidatura formalizzata dalla società.

La prudenza della dirigenza risponde a più considerazioni. Cambiare allenatore a stagione iniziata significherebbe abbandonare un progetto varato soltanto a luglio, sostenere possibili oneri contrattuali rilevanti e chiedere a un nuovo tecnico di intervenire su una rosa attualmente condizionata da numerose assenze. D'altra parte, la prosecuzione dell'attuale gestione richiede un miglioramento rapido dei risultati, perché la posizione in campionato e le difficoltà europee rischiano di compromettere gli obiettivi stagionali. Le conseguenze economiche di un'eventuale mancata qualificazione alla prossima Champions League costituirebbero un ulteriore elemento da considerare, anche se non è possibile quantificarle oggi senza conoscere il piazzamento finale della squadra.

La partita contro la Lazio rappresenta quindi un passaggio importante per Allegri, ma non risulta che il Napoli abbia fissato un ultimatum ufficiale al proprio allenatore. De Laurentiis dovrà valutare la risposta della squadra, il quadro degli infortunati e le prospettive di recupero prima di prendere eventuali decisioni. Il costo del contratto è un fattore concreto, ma non può essere l'unico criterio attraverso il quale giudicare la convenienza di una scelta tecnica. Allo stato attuale, l'ipotesi più immediata rimane la continuità, con Allegri chiamato a ritrovare risultati e stabilità. Se la crisi dovesse proseguire, la società sarebbe invece costretta a confrontarsi con una decisione nella quale esigenze sportive e conseguenze economiche peserebbero entrambe in misura rilevante.

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