Un eventuale esonero di Massimiliano Allegri potrebbe lasciare al Napoli un impegno economico di circa 22 milioni di euro lordi per il contratto del tecnico, senza considerare il costo del suo staff e quello di un eventuale sostituto. È questa una delle questioni che Aurelio De Laurentiis dovrebbe affrontare qualora decidesse di interrompere anticipatamente l'esperienza dell'allenatore, arrivato in Campania soltanto quattro mesi fa. Dopo la sconfitta per 4-1 contro il Porto del 4 novembre 2026, la terza nelle prime quattro giornate di Champions League, sono tornate a circolare indiscrezioni su un possibile cambio in panchina. Al momento, tuttavia, non risultano decisioni societarie in questa direzione. Allegri conserva la guida della squadra e sta preparando l'incontro casalingo contro la Lazio, in programma domenica 8 novembre alle 12.30, mentre il suo futuro rimane inevitabilmente legato alla capacità del Napoli di interrompere una serie di risultati deludenti.
La crisi sportiva ha assunto proporzioni difficili da ignorare. Gli azzurri hanno perso sette delle prime quattordici partite ufficiali della stagione, un bilancio che comprende tre sconfitte in Champions League e quattro in campionato. L'ultimo successo contro il Monza non ha avuto seguito: prima è arrivato il 2-0 subito sul campo della Juventus, poi il tracollo di Oporto contro la formazione di Francesco Farioli. Al Dragão il Napoli aveva trovato il pareggio con Scott McTominay dopo il vantaggio iniziale di Jan Bednarek, ma nella ripresa ha subito le reti di Gabri Veiga, Jakub Kiwior e Samu. Allegri ha difeso l'impegno dei giocatori, richiamando le difficoltà provocate dagli infortuni e le limitate possibilità di effettuare sostituzioni. Il rendimento complessivo, però, continua ad alimentare gli interrogativi sulla tenuta del progetto tecnico avviato in estate.










