Il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst
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UEFA Champions League

Feyenoord-Inter, la capolista olandese alla prova Champions: come gioca e chi può fare la differenza

La squadra di Van Bronckhorst è imbattuta in campionato, ma ha già perso due volte in Europa. Hadj Moussa, Zechiel e Valente sono i principali pericoli per i nerazzurri.

Il Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst si presenta alla sfida contro l'Inter di martedì 3 novembre, valida per la quarta giornata della fase campionato di Champions League, con due volti piuttosto differenti. In Eredivisie la formazione di Rotterdam occupa il primo posto con 25 punti dopo undici giornate, senza aver ancora conosciuto la sconfitta. In Europa, invece, ha raccolto appena tre punti, gli stessi della squadra allenata da Cristian Chivu, pagando soprattutto le difficoltà incontrate contro avversari di maggiore esperienza internazionale. La partita del De Kuip, in programma alle 21, mette dunque di fronte due squadre chiamate a migliorare la propria posizione nella classifica europea. Per i nerazzurri, reduci dalla sconfitta nel derby contro il Milan, il confronto rappresenta un'occasione per dare continuità al successo ottenuto contro lo Shakhtar Donetsk.

I numeri del campionato olandese descrivono una squadra particolarmente efficace in fase offensiva. Sette vittorie, quattro pareggi e 33 reti segnate, con una media di tre gol a partita, testimoniano la capacità del Feyenoord di costruire occasioni e mantenere una pressione costante sugli avversari. La formazione di Van Bronckhorst ha subito soltanto 12 reti, mentre in Champions League il bilancio è decisamente meno favorevole: quattro gol realizzati e otto incassati nelle prime tre giornate. Dopo la pesante sconfitta per 5-1 contro il Barcellona, gli olandesi hanno superato il Como per 3-2 al De Kuip, prima di perdere 1-0 sul campo del Betis. Anche il recente pareggio casalingo contro il Fortuna Sittard, arrivato dopo il vantaggio firmato da Luciano Valente, ha evidenziato qualche difficoltà nella gestione del risultato.

Il 4-3-3 di Van Bronckhorst e le qualità degli esterni

L'allenatore olandese, tornato sulla panchina del Feyenoord nell'estate del 2026 dopo aver già guidato il club tra il 2015 e il 2019, ha costruito una squadra che utilizza prevalentemente il 4-3-3, pur potendo passare al 4-2-3-1 in determinate situazioni. La manovra coinvolge i centrocampisti nella costruzione e ricerca con frequenza le corsie laterali, dove gli esterni possono puntare direttamente i difensori avversari. Il Feyenoord cerca inoltre di accelerare dopo il recupero del pallone, sfruttando la rapidità dei giocatori offensivi. Questa propensione ad attaccare presenta però alcune controindicazioni: quando i terzini accompagnano l'azione e la pressione viene superata, possono aprirsi spazi tra i reparti e alle spalle della linea difensiva. Sono situazioni nelle quali l'Inter potrebbe trovare opportunità per sviluppare le proprie transizioni offensive.

Il giocatore più imprevedibile è Anis Hadj Moussa, esterno destro algerino di 24 anni, mancino naturale e particolarmente abile nel dribbling. Arrivato a Rotterdam nel 2024 dopo l'esperienza al Vitesse, è diventato uno dei principali riferimenti offensivi della squadra. Le sue iniziative individuali hanno già messo in difficoltà il Como, contro il quale è andato a segno nella vittoria europea del Feyenoord. Accanto a lui sta emergendo Gjivai Zechiel, centrocampista classe 2006 capace di accompagnare l'azione e trovare la conclusione dalla distanza. Anche il giovane olandese ha segnato contro la formazione allenata da Cesc Fabregas, confermando una spiccata propensione agli inserimenti. Sulla fascia destra difensiva agisce invece Givairo Read, terzino ventenne che partecipa attivamente alla fase offensiva e che nelle precedenti sessioni di mercato era finito anche nel mirino della Roma.

Valente e Nacho Ferri, i riferimenti della squadra olandese

Tra i protagonisti del Feyenoord figura anche Luciano Valente, capitano della formazione di Rotterdam e giocatore dal percorso internazionale particolare. Nato a Groningen da padre italiano e madre olandese, ha rappresentato le selezioni giovanili azzurre prima di scegliere i Paesi Bassi, arrivando a esordire nella nazionale maggiore nel novembre 2025. Dotato di buone qualità tecniche, può essere impiegato a centrocampo oppure in posizione più avanzata, contribuendo al collegamento tra i reparti. La sua capacità di trovare spazi tra le linee rappresenta una delle risorse della squadra, soprattutto quando gli esterni allargano la difesa avversaria. Il numero 10 ha lasciato il segno anche nell'ultima partita di campionato, realizzando il gol del momentaneo vantaggio contro il Fortuna Sittard.

Il riferimento centrale dell'attacco è Nacho Ferri, centravanti spagnolo arrivato in estate dal Westerlo. Il ventiduenne ha raccolto l'eredità di Ayase Ueda, trasferitosi al Lille dopo una stagione conclusa con 25 reti nel campionato olandese. Ferri aveva attirato l'attenzione del Feyenoord grazie agli undici gol segnati nella precedente annata in Belgio e ha iniziato positivamente la nuova esperienza, realizzando sei reti nelle prime dieci presenze in Eredivisie. Il suo rendimento europeo è stato finora meno produttivo, senza gol nelle prime tre partite di Champions League. Nel sistema di Van Bronckhorst, tuttavia, il centravanti svolge anche un lavoro utile per i compagni, offrendo un riferimento centrale per lo sviluppo delle azioni offensive.

Per l'Inter, la trasferta di Rotterdam richiederà particolare attenzione proprio nella gestione degli spazi e dei duelli individuali. Cristian Chivu ha indicato Hadj Moussa e Zechiel tra i giocatori da controllare, sottolineando nella conferenza stampa della vigilia la qualità offensiva e l'intensità degli olandesi nelle partite casalinghe. Il precedente più recente sorride ai nerazzurri, che negli ottavi della Champions League 2024/25 eliminarono il Feyenoord vincendo entrambe le gare, per 2-0 in trasferta e 2-1 a Milano. Il rendimento interno degli olandesi nelle competizioni europee invita comunque alla prudenza: nelle ultime sei partite casalinghe di Champions League contro squadre italiane, considerando fase a gironi e fase campionato, il club di Rotterdam non ha mai perso. Un dato che aggiunge peso alla sfida del De Kuip, dove entrambe le formazioni cercano punti per risalire la classifica.

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