Isak illude il Liverpool, poi Brown e Muriqi ribaltano tutto
Nella seconda frazione il Liverpool ha provato ad aumentare la pressione, senza riuscire inizialmente a trasformare il possesso in occasioni decisive. Al 66' Iraola ha effettuato tre sostituzioni contemporanee, inserendo Florian Wirtz, Alexander Isak e Cody Gakpo per modificare la struttura offensiva. L'intervento dell'allenatore ha prodotto un risultato quasi immediato: al 69', su un cross dalla sinistra di Gakpo, Isak è riuscito a colpire di testa da distanza ravvicinata, superando Ederson nonostante il tentativo di parata del portiere brasiliano. Il 2-1 sembrava poter premiare le scelte del tecnico, che aveva trovato maggiore presenza nell'area avversaria grazie all'ingresso del centravanti svedese. Anche questa volta, però, la squadra inglese non è riuscita a difendere il vantaggio.
Al 73' un cross di N'Golo Kanté ha provocato un'incomprensione tra Gakpo e Alisson: l'attaccante olandese ha deviato involontariamente il pallone, mettendo fuori causa il proprio portiere e permettendo ad Archie Brown di segnare da pochi passi. Per il Liverpool è stato un episodio particolarmente pesante, perché ha cancellato in appena quattro minuti il vantaggio ottenuto grazie ai cambi offensivi. La reazione dei turchi non si è fermata al pareggio. Il Fenerbahçe ha continuato a cercare la profondità e ha sfruttato il contributo di Muriqi, inserito al 63' al posto di Romelu Lukaku. L'attaccante kosovaro ha offerto una presenza diversa nell'area inglese, diventando il principale riferimento per i palloni alti negli ultimi minuti della partita.
La svolta definitiva è arrivata al 79', quando Brown ha servito un traversone dalla destra e Muriqi ha anticipato la difesa del Liverpool, indirizzando di testa il pallone nell'angolo della porta difesa da Alisson. La rete ha completato la rimonta del Fenerbahçe e trasformato una partita che i Reds avevano avuto due volte la possibilità di gestire in una sconfitta. Nel finale Iraola ha cercato di aumentare ulteriormente il peso offensivo della squadra, ma la pressione inglese non ha prodotto il gol del pareggio. Nemmeno l'avanzata di Alisson durante gli ultimi calci d'angolo è bastata a evitare il primo passo falso europeo della stagione.
Il risultato lascia indicazioni importanti soprattutto per il Liverpool. I Reds hanno segnato due gol in trasferta, ma hanno concesso tre reti a una squadra che nelle prime tre giornate di Champions non aveva mai vinto. La difficoltà principale è emersa nella gestione dei momenti immediatamente successivi ai propri vantaggi: quattro minuti dopo il gol di Nyoni è arrivato il pareggio di Greenwood, mentre la rete di Isak è stata vanificata altrettanto rapidamente dall'intervento di Brown. Non è mancata la capacità di creare occasioni, ma la squadra di Iraola ha faticato a mantenere equilibrio quando gli avversari hanno attaccato con maggiore decisione. Dopo i successi contro Atlético Madrid, LASK e Villarreal, la sconfitta di Istanbul interrompe un percorso finora perfetto e rende più importante il prossimo appuntamento europeo sul campo del Club Brugge.
Per il Fenerbahçe, invece, i tre punti rappresentano un cambiamento significativo in una stagione finora segnata dall'incertezza. Dopo i pareggi contro Roma e Slavia Praga e la pesante sconfitta con l'Aston Villa, la squadra turca trova il primo successo nella competizione proprio contro una delle formazioni che avevano iniziato meglio la fase campionato. Emre Belözoğlu erediterà un gruppo che ha recuperato terreno nella corsa agli spareggi e che potrà affrontare i prossimi impegni con maggiore fiducia. Per Kuyt rimane una serata particolare: battere il Liverpool, club al quale è legata una parte importante della sua carriera, ha rappresentato il modo più significativo per concludere una breve e complicata esperienza sulla panchina del Fenerbahçe.