Pilios illude l'AEK, poi Mbappé e Valverde ribaltano il risultato
Nella ripresa il Real Madrid è tornato in campo con maggiore aggressività, costringendo Brignoli a diversi interventi. Il portiere italiano ha respinto una conclusione dalla distanza di Éder Militão, mentre Lazaros Rota si è opposto a un tentativo ravvicinato di Cucurella. Mbappé ha continuato a cercare la porta senza riuscire inizialmente a trovare il bersaglio, anche grazie alla resistenza dei difensori greci. Mourinho ha deciso di intervenire al 67', inserendo Federico Valverde ed Endrick al posto di Diomande e Bernardo Silva. La scelta ha modificato la disposizione offensiva del Real, aumentando la presenza di giocatori capaci di attaccare gli spazi e concludere direttamente verso la porta. L'AEK, però, ha dimostrato di poter approfittare anche delle poche occasioni costruite nella seconda frazione.
Al 75' è arrivato infatti il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Koïta ha guidato una rapida ripartenza sulla sinistra e ha servito un pallone nell'area madrilena, dove Stavros Pilios si è inserito con i tempi giusti, battendo Courtois con una conclusione di sinistro. Il 2-1 ha premiato la capacità dell'AEK di sfruttare gli spazi lasciati dalla squadra spagnola, ma il vantaggio è durato appena tre minuti. Bellingham ha trovato Dumfries sulla corsia destra con un passaggio preciso e l'ex esterno dell'Inter ha servito Mbappé sul secondo palo. Il francese ha concluso da distanza ravvicinata, riportando il punteggio in parità al 78'. Per l'attaccante si è trattato del quarto gol in altrettante partite di Champions League, a conferma della continuità realizzativa mantenuta anche nelle serate più complicate per la squadra.
Negli ultimi minuti il Real ha aumentato ulteriormente la pressione, ma ha trovato sulla propria strada un Brignoli particolarmente efficace. All'80' il portiere ha respinto una conclusione ravvicinata di Rüdiger, mentre all'87' ha deviato sulla traversa un tiro di Mbappé, evitando che gli spagnoli completassero la rimonta prima del recupero. Gli interventi dell'ex portiere del Panathinaikos hanno permesso all'AEK di rimanere in partita, alimentando la possibilità di conquistare un punto contro una delle squadre più attrezzate della competizione. Il Real, tuttavia, ha continuato ad attaccare senza interrompere la ricerca della vittoria, affidandosi soprattutto alla capacità dei propri centrocampisti di sostenere le azioni offensive e raccogliere i palloni respinti.
Al 92' Federico Valverde ha deciso la partita con un potente destro dalla distanza, sul quale Brignoli non è riuscito a intervenire. Il centrocampista uruguaiano, inizialmente escluso dall'undici titolare, ha così trasformato il proprio ingresso in campo nell'episodio determinante della serata. La rete ha completato una rimonta costruita attraverso la qualità dei singoli e la capacità del Real di mantenere pressione offensiva fino agli ultimi minuti. Per Mourinho arriva la quarta vittoria in quattro incontri europei, dopo i successi contro Inter, Roma e Lipsia. Il risultato porta i madrileni a dodici punti, consolidandone la posizione nelle prime otto della classifica e avvicinando l'obiettivo della qualificazione diretta agli ottavi.
Il 3-2 di Atene lascia comunque indicazioni differenti per le due squadre. Il Real Madrid conferma un'efficacia offensiva sufficiente a recuperare anche partite compromesse, ma continua a concedere occasioni importanti quando viene attaccato in velocità. L'AEK, invece, esce senza punti nonostante una prestazione capace di mettere due volte in difficoltà gli avversari, pagando soprattutto l'impossibilità di contenere la pressione madrilena nei minuti conclusivi. La squadra di Nikolić rimane a quota tre, mentre quella di Mourinho ottiene la prima vittoria della propria storia sul campo dell'AEK nelle competizioni europee. A fare la differenza, questa volta, non è stata una lunga fase di dominio, ma la conclusione di un giocatore entrato dalla panchina e capace di risolvere la sfida quando il pareggio sembrava ormai vicino.