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AEK Atene vs Real Madrid
AEK Atene
Real Madrid
UEFA Champions League

AEK Atene-Real Madrid 2-3, Valverde salva Mourinho al 92': quarta vittoria consecutiva in Champions

I greci passano due volte in vantaggio con Koïta e Pilios, ma Bellingham e Mbappé riportano in partita i Blancos. Nel recupero la conclusione dell'uruguaiano decide una sfida combattuta. Real a quota 12 punti.

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Il Real Madrid batte 3-2 l'AEK Atene all'Allwyn Arena e conquista la quarta vittoria consecutiva nella fase campionato di Champions League, raggiungendo quota dodici punti. Mercoledì 4 novembre 2026, nella quarta giornata della competizione, la squadra di José Mourinho ha dovuto rimontare due volte prima di trovare il gol decisivo al 92', quando Federico Valverde ha superato Alberto Brignoli con una conclusione dalla distanza. I padroni di casa erano passati in vantaggio al 12' con Aboubakary Koïta, raggiunti al 32' da una spettacolare rete di Jude Bellingham. Nella ripresa Stavros Pilios aveva riportato avanti i greci al 75', ma Kylian Mbappé aveva ristabilito la parità appena tre minuti più tardi. Il successo consente ai madrileni di proseguire il percorso europeo a punteggio pieno, insieme al Paris Saint-Germain, mentre l'AEK rimane fermo a tre punti dopo quattro giornate.

PartitaUEFA Champions League
AEK Atene2Finita04/11/2026 · 18:45Real Madrid3

Il risultato premia la capacità del Real Madrid di reagire alle difficoltà, ma non cancella i problemi emersi soprattutto nella gestione delle ripartenze avversarie. Mourinho aveva scelto di lasciare inizialmente in panchina Valverde, affidandosi a Camavinga e Bernardo Silva in mezzo al campo, con Bellingham alle spalle di Mbappé e Vinícius Júnior. La squadra spagnola ha mantenuto a lungo il controllo del possesso, senza però riuscire a impedire all'AEK di creare occasioni pericolose quando recuperava il pallone. I greci hanno affrontato la partita con un atteggiamento coraggioso, cercando immediatamente la profondità e sfruttando gli spazi alle spalle degli esterni madrileni. La differenza nella qualità individuale è emersa nei momenti decisivi, mentre l'organizzazione difensiva del Real ha lasciato più di un interrogativo, soprattutto considerando che anche nella precedente trasferta europea contro la Roma erano state necessarie quattro reti per conquistare i tre punti.

Koïta sorprende il Real, Bellingham risponde con un colpo di tacco

L'AEK ha cominciato meglio, costringendo Thibaut Courtois a un intervento impegnativo già al 5', quando Mijat Gaćinović ha raccolto un pallone in area e ha cercato la conclusione. Il portiere belga è riuscito a respingere, ma l'occasione ha anticipato il vantaggio dei padroni di casa. Al 12' Luka Jović ha allargato il gioco verso Aboubakary Koïta, che si è accentrato e ha battuto Courtois con un sinistro potente sul primo palo. Il Real ha provato a reagire immediatamente, ma la difesa greca ha continuato a chiudere gli spazi con attenzione, mentre gli uomini di Marko Nikolić si sono resi ancora pericolosi con lo stesso Jović, fermato da un altro intervento del portiere madrileno. L'attaccante serbo, ex della partita, ha offerto un contributo importante nella gestione dei palloni offensivi, permettendo ai compagni di risalire il campo anche nei momenti di maggiore pressione degli avversari.

La risposta del Real è arrivata attraverso una crescente presenza nella metà campo greca. Mbappé ha sprecato una buona occasione dopo un servizio di Yan Diomande, mentre Bellingham si è visto annullare una rete per fuorigioco al 27'. L'inglese ha però trovato il pareggio cinque minuti più tardi con una giocata di grande qualità. Su un traversone dalla sinistra di Marc Cucurella, Bellingham ha colpito il pallone al volo con il tacco, indirizzandolo alle spalle di Brignoli. Il gol ha cambiato l'inerzia del primo tempo, permettendo agli spagnoli di aumentare ulteriormente la pressione. Il Real ha sfiorato il vantaggio con Vinícius Júnior, senza trovare la precisione necessaria per completare la rimonta prima dell'intervallo. L'AEK ha invece cercato di difendere il pareggio senza rinunciare completamente alle ripartenze, riuscendo a chiudere la prima frazione sull'1-1.

La prestazione di Bellingham ha avuto un significato particolare anche sul piano statistico. Il centrocampista inglese ha raggiunto le sessanta presenze in Champions League a 23 anni e 128 giorni, diventando il più giovane calciatore a tagliare questo traguardo nella competizione. Il precedente primato apparteneva a Iker Casillas. Contro l'AEK, tuttavia, il suo contributo è andato oltre la rete: l'inglese ha partecipato alla costruzione offensiva e ha cercato con continuità gli inserimenti dei compagni, risultando decisivo anche nell'azione del successivo 2-2. In una serata nella quale Vinícius ha inciso meno del previsto, Bellingham ha rappresentato uno dei principali riferimenti tecnici della squadra di Mourinho, soprattutto nelle situazioni nelle quali il Real aveva bisogno di accelerare il gioco negli ultimi metri.

Pilios illude l'AEK, poi Mbappé e Valverde ribaltano il risultato

Nella ripresa il Real Madrid è tornato in campo con maggiore aggressività, costringendo Brignoli a diversi interventi. Il portiere italiano ha respinto una conclusione dalla distanza di Éder Militão, mentre Lazaros Rota si è opposto a un tentativo ravvicinato di Cucurella. Mbappé ha continuato a cercare la porta senza riuscire inizialmente a trovare il bersaglio, anche grazie alla resistenza dei difensori greci. Mourinho ha deciso di intervenire al 67', inserendo Federico Valverde ed Endrick al posto di Diomande e Bernardo Silva. La scelta ha modificato la disposizione offensiva del Real, aumentando la presenza di giocatori capaci di attaccare gli spazi e concludere direttamente verso la porta. L'AEK, però, ha dimostrato di poter approfittare anche delle poche occasioni costruite nella seconda frazione.

Al 75' è arrivato infatti il nuovo vantaggio dei padroni di casa. Koïta ha guidato una rapida ripartenza sulla sinistra e ha servito un pallone nell'area madrilena, dove Stavros Pilios si è inserito con i tempi giusti, battendo Courtois con una conclusione di sinistro. Il 2-1 ha premiato la capacità dell'AEK di sfruttare gli spazi lasciati dalla squadra spagnola, ma il vantaggio è durato appena tre minuti. Bellingham ha trovato Dumfries sulla corsia destra con un passaggio preciso e l'ex esterno dell'Inter ha servito Mbappé sul secondo palo. Il francese ha concluso da distanza ravvicinata, riportando il punteggio in parità al 78'. Per l'attaccante si è trattato del quarto gol in altrettante partite di Champions League, a conferma della continuità realizzativa mantenuta anche nelle serate più complicate per la squadra.

Negli ultimi minuti il Real ha aumentato ulteriormente la pressione, ma ha trovato sulla propria strada un Brignoli particolarmente efficace. All'80' il portiere ha respinto una conclusione ravvicinata di Rüdiger, mentre all'87' ha deviato sulla traversa un tiro di Mbappé, evitando che gli spagnoli completassero la rimonta prima del recupero. Gli interventi dell'ex portiere del Panathinaikos hanno permesso all'AEK di rimanere in partita, alimentando la possibilità di conquistare un punto contro una delle squadre più attrezzate della competizione. Il Real, tuttavia, ha continuato ad attaccare senza interrompere la ricerca della vittoria, affidandosi soprattutto alla capacità dei propri centrocampisti di sostenere le azioni offensive e raccogliere i palloni respinti.

Al 92' Federico Valverde ha deciso la partita con un potente destro dalla distanza, sul quale Brignoli non è riuscito a intervenire. Il centrocampista uruguaiano, inizialmente escluso dall'undici titolare, ha così trasformato il proprio ingresso in campo nell'episodio determinante della serata. La rete ha completato una rimonta costruita attraverso la qualità dei singoli e la capacità del Real di mantenere pressione offensiva fino agli ultimi minuti. Per Mourinho arriva la quarta vittoria in quattro incontri europei, dopo i successi contro Inter, Roma e Lipsia. Il risultato porta i madrileni a dodici punti, consolidandone la posizione nelle prime otto della classifica e avvicinando l'obiettivo della qualificazione diretta agli ottavi.

ClassificaUEFA Champions League · 2026

Il 3-2 di Atene lascia comunque indicazioni differenti per le due squadre. Il Real Madrid conferma un'efficacia offensiva sufficiente a recuperare anche partite compromesse, ma continua a concedere occasioni importanti quando viene attaccato in velocità. L'AEK, invece, esce senza punti nonostante una prestazione capace di mettere due volte in difficoltà gli avversari, pagando soprattutto l'impossibilità di contenere la pressione madrilena nei minuti conclusivi. La squadra di Nikolić rimane a quota tre, mentre quella di Mourinho ottiene la prima vittoria della propria storia sul campo dell'AEK nelle competizioni europee. A fare la differenza, questa volta, non è stata una lunga fase di dominio, ma la conclusione di un giocatore entrato dalla panchina e capace di risolvere la sfida quando il pareggio sembrava ormai vicino.

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