Claudio Lotito torna a candidarsi per il Consiglio federale della FIGC. Il presidente della Lazio ha depositato personalmente la documentazione nella sede della Federcalcio a Roma nella mattinata di mercoledì 4 novembre 2026, formalizzando la volontà di rientrare nell'organismo dal quale era rimasto escluso nel febbraio dello scorso anno. La notizia, anticipata dall'Adnkronos e confermata anche dall'ANSA, arriva mentre il calcio italiano si prepara alle elezioni federali del prossimo 14 dicembre, chiamate a definire il nuovo assetto della Federazione dopo il commissariamento di ottobre. L'iniziativa di Lotito non riguarda la presidenza, per la quale sono in corsa Giovanni Malagò e Adriano Galliani, ma un posto nel Consiglio federale. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa, il dirigente biancoceleste intende perseguire questo obiettivo indipendentemente dall'esito della competizione tra i due candidati alla guida della FIGC.
La decisione segna un cambiamento rispetto alla posizione assunta alla fine del 2024. In occasione dell'assemblea elettiva del 3 febbraio 2025, che aveva confermato Gabriele Gravina alla presidenza, Lotito non aveva presentato una nuova candidatura al Consiglio federale, interrompendo una presenza negli organismi della Federcalcio durata sedici anni e quattro mandati consecutivi. Per la componente della Serie A erano stati eletti Francesco Calvo, Stefano Campoccia e Giuseppe Marotta. L'assenza aveva rappresentato una novità significativa negli equilibri istituzionali del calcio italiano, considerando il ruolo esercitato dal presidente della Lazio nelle precedenti gestioni federali. Lotito aveva poi mantenuto la propria attività come dirigente di club e senatore di Forza Italia, senza tornare a ricoprire incarichi all'interno della FIGC. La candidatura presentata oggi apre dunque la possibilità di un nuovo mandato, che dovrà comunque passare attraverso le procedure elettorali previste.








