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UEFA Champions League

Porto-Napoli 4-1, crollo azzurro nella ripresa: Allegri travolto da Farioli in Champions League

Il Napoli recupera lo svantaggio iniziale con McTominay, ma dopo l'intervallo perde equilibrio e subisce tre reti. Veiga, Kiwior e Samu regalano al Porto la prima vittoria europea della stagione. Espulso Rafa Marín nel finale.

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Il Napoli perde 4-1 contro il Porto all'Estádio do Dragão e incassa la terza sconfitta nelle prime quattro giornate della Champions League 2026/27. La squadra di Massimiliano Allegri esce pesantemente ridimensionata dalla trasferta portoghese di mercoledì 4 novembre, dopo una partita nella quale era riuscita a recuperare lo svantaggio iniziale prima di cedere completamente nella ripresa. Al gol di Jan Bednarek, arrivato all'11', aveva risposto Scott McTominay al 43', riportando il risultato in equilibrio poco prima dell'intervallo. Nel secondo tempo, però, il Porto di Francesco Farioli ha preso progressivamente il controllo della gara, tornando avanti con Gabri Veiga al 71' e chiudendo il confronto grazie alle reti di Jakub Kiwior all'81' e Samu su rigore al 90'. Gli azzurri rimangono fermi a tre punti in classifica, mentre i portoghesi conquistano il primo successo europeo della stagione, interrompendo una serie di tre sconfitte consecutive.

PartitaUEFA Champions League
Porto4Finita04/11/2026 · 21:00Napoli1

Il dato più preoccupante per Allegri non è soltanto il passivo, ma il modo in cui la squadra ha smarrito la propria organizzazione dopo essere riuscita a rimettere in piedi la partita. Il Napoli aveva affrontato l'impegno in condizioni di emergenza, soprattutto nel reparto difensivo, costringendo l'allenatore a utilizzare una linea a tre composta da Beukema, Rrahmani e Rafa Marín. Nonostante le difficoltà iniziali, la formazione azzurra aveva mostrato una reazione nella parte conclusiva del primo tempo, trovando maggiore presenza offensiva e riuscendo a mettere sotto pressione Diogo Costa. Quella crescita non ha avuto continuità dopo l'intervallo, quando il Porto ha aumentato l'intensità e sfruttato con maggiore efficacia gli spazi concessi dagli avversari. La stanchezza e la progressiva perdita di compattezza hanno accompagnato il Napoli verso un finale nel quale il risultato ha assunto proporzioni pesanti.

McTominay riporta il Napoli in partita dopo il vantaggio di Bednarek

L'avvio del Porto è stato aggressivo. I portoghesi hanno cercato immediatamente di mettere in difficoltà la difesa azzurra, trovando anche una rete con Pepê al 4', annullata per fuorigioco. Tre minuti più tardi Borja Sainz ha sfiorato il vantaggio con una conclusione a giro, prima che Bednarek sbloccasse il risultato all'11'. Il difensore polacco ha sfruttato un calcio d'angolo battuto da Gabri Veiga, colpendo di testa da posizione centrale senza trovare un'opposizione efficace della retroguardia napoletana. Per il Napoli è stato un altro episodio negativo su palla inattiva, arrivato in una fase nella quale la squadra stava ancora cercando di adattarsi alla disposizione scelta da Allegri. Højlund ha provato a creare difficoltà con le proprie accelerazioni, ma per buona parte della prima frazione gli azzurri hanno faticato a trovare continuità negli ultimi metri.

Il pareggio è maturato attraverso una crescita progressiva della squadra ospite. Al 38' il Napoli era già riuscito a mandare il pallone in rete con Kevin De Bruyne, ma l'azione era stata fermata per la posizione irregolare del belga. Cinque minuti più tardi è arrivato l'1-1 firmato da Scott McTominay, pronto a sfruttare una doppia respinta di Diogo Costa dopo le conclusioni ravvicinate di Politano e Højlund. Il centrocampista scozzese, fino a quel momento poco coinvolto nelle situazioni più pericolose, ha trovato il tempo giusto per intervenire nell'area portoghese e riportare la partita in equilibrio. Il gol sembrava poter cambiare il confronto, soprattutto perché il Napoli aveva iniziato a recuperare palloni più avanti e a costruire occasioni con maggiore frequenza. All'intervallo il risultato lasciava ancora aperta la possibilità di conquistare punti importanti, nonostante l'avvio complicato.

Veiga cambia la partita, Kiwior e Samu completano il tracollo

La ripresa ha mostrato un Napoli diverso, meno lucido nella gestione del possesso e più vulnerabile quando il Porto riusciva ad attaccare gli spazi. Al 53' Alex Meret ha evitato il nuovo svantaggio intervenendo su Pablo Rosario, arrivato alla conclusione da distanza ravvicinata dopo un errore di Politano nella propria area. Pochi minuti dopo McTominay ha cercato la porta dalla distanza, senza però creare particolari problemi a Diogo Costa. Il segnale più evidente della superiorità portoghese è arrivato al 62', quando Gabri Veiga ha colpito in pieno la traversa con una conclusione al volo. Il Napoli non è riuscito a sfruttare quell'episodio per ritrovare ordine, continuando a concedere campo a una squadra che aveva ormai assunto l'iniziativa.

Al 71' Gabri Veiga ha concretizzato la superiorità del Porto con una ripartenza conclusa alle spalle di Meret. La rete del 2-1 ha segnato il passaggio decisivo della partita, perché la formazione di Allegri non è riuscita a reagire come aveva fatto nel primo tempo. Le distanze tra i reparti si sono allungate e il Porto ha trovato sempre più facilità nell'avanzare verso l'area azzurra. Allegri ha provato a modificare la squadra inserendo Noa Lang e Giovane al 78', ma le sostituzioni non hanno prodotto la reazione sperata. Tre minuti dopo è arrivato il 3-1 di Jakub Kiwior, autore di un colpo di testa che ha ulteriormente aggravato il passivo. Il Napoli, ormai in evidente difficoltà, ha perso la capacità di accompagnare le azioni offensive e di proteggere con continuità il proprio reparto arretrato.

Il finale ha reso ancora più pesante la sconfitta. All'89' Rafa Marín è stato espulso per un intervento su Samu che ha provocato anche il calcio di rigore in favore del Porto. L'attaccante portoghese si è incaricato della battuta e al 90' ha trasformato il penalty del definitivo 4-1. L'episodio ha chiuso una seconda frazione nella quale gli azzurri hanno incassato tre gol senza riuscire a opporre una risposta concreta. Per Allegri il risultato rappresenta un problema anche in prospettiva, perché alle difficoltà emerse nella costruzione del gioco si aggiunge la fragilità difensiva mostrata nei momenti più delicati. La squadra era arrivata in Portogallo con numerose assenze, ma l'emergenza non basta da sola a spiegare il progressivo cedimento dopo il pareggio conquistato prima dell'intervallo.

Statistiche partitaUEFA Champions League
PortoNapoli
2.75Gol attesi (xG)1.27
446Passaggi riusciti400
12Tiri in area6
7Tiri da fuori area5
3Tiri bloccati1
11Calci di punizione7
8Tiri in porta6
5Parate4
8Tiri fuori4
4Fuorigioco3
518Passaggi totali484
19Tiri totali11
1Cartellini gialli4
6Calci d’angolo5

Il Napoli resta a quota tre punti dopo quattro giornate, con una sola vittoria, ottenuta contro il Bodø/Glimt, e tre sconfitte contro Arsenal, Villarreal e Porto. Il prossimo appuntamento europeo sarà ancora più impegnativo: il 24 novembre gli azzurri affronteranno in trasferta il Manchester City, una partita nella quale servirà una prestazione molto diversa per tornare a muovere la classifica. Il Porto, invece, si rilancia dopo aver perso le prime tre gare della fase campionato e trova finalmente anche in Champions League un risultato coerente con l'ottimo rendimento mostrato nel campionato portoghese. Per Allegri rimane soprattutto una questione da risolvere: il Napoli è riuscito a reagire una volta, ma non ha saputo sostenere il ritmo della partita per novanta minuti. Ed è proprio questa discontinuità, prima ancora del punteggio, a rendere particolarmente preoccupante la serata del Do Dragão.

ClassificaUEFA Champions League · 2026
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