Serie A, brillano Romano e Baldanzi, Dovbyk in ritardo
In Serie A, la situazione che si è delineata nei primi due mesi di campionato, ha messo in evidenza su tutti il nome del giovane Alessandro Romano. Arrivato a Cagliari tra rimpianti e amarezza dei giallorossi, il centrocampista classe 2006 ha stupito tutti, per la crescita e l'adattamento nel nuovo contesto sardo. Fino ad ora ha collezionato 11 presenze totali, tra Serie A e Coppa Italia, mettendo a referto 1 gol, il primo nella massima serie. La sua prima firma in Serie A coincide anche con la sua prima titolarità, quella contro il Parma di Carlos Cuesta, suggellata da un sinistro forte da fuori area che decide la partita, inchiodandola sul 1 a 0 per i sardi. Pisacane, che ha creduto molto nel giovane talento italiano, gli ha dato fiducia, schierandolo sempre titolare sin dall'inizio della stagione. La sua straripante superiorità fisica (1,85 cm) e la sua tecnica, lo rendono un giocatore ideale per la squadra sarda, votata all'aggressività, al pressing alto e orientata alla verticalità. Nonostante nasca come un mediano dai piedi delicati, nel Cagliari ricopre il ruolo di mezzala, abbinando dinamismo, abilità nel palleggio e capacità di accompagnare le azioni d'attacco. Pur essendo orientato a compiti offensivi, si distingue per il lavoro in entrambe le fasi, contribuendo spesso a recuperare e ripulire i palloni sporchi e costruire la manovra. Non a caso è considerato il giocatore la cui valutazione è maggiormente cresciuta in questa prima parte di stagione (15 milioni), guadagnandosi anche la prima chiamata nella nazionale maggiore.