Il punto sui prestiti giallorossi: sorprende Romano, bene Baldanzi, rimandato ancora Dovbyk
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Il punto sui prestiti giallorossi: sorprende Romano, bene Baldanzi, rimandato ancora Dovbyk

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La Roma ha girato in prestito 16 giocatori quest'anno, ma non tutti sembrano aver trovato la loro dimensione. Da Romano a Baldanzi passando per Dovbyk, ecco i numeri di alcuni giallorossi in prestito in questa prima parte di stagione

In questa stagione la Roma ha girato in prestito ben 16 dei suoi giocatori, molti dei quali stanno rendendo nel migliore dei modi in diversi campionati, tra cui Serie A e Serie B. Se per alcuni l'inserimento e l'adattamento nei nuovi club è stato rapido e positivo, per altri non sono mancate difficoltà, faticando spesso a trovare la propria dimensione. In questi primi mesi infatti, sono pochi i giocatori ad aver lasciato il segno. Andiamo quindi alla scoperta dei numeri e del rendimento dei giallorossi in prestito nelle varie squadre italiane. 

Serie A, brillano Romano e Baldanzi, Dovbyk in ritardo

In Serie A, la situazione che si è delineata nei primi due mesi di campionato, ha messo in evidenza su tutti il nome del giovane Alessandro Romano. Arrivato a Cagliari tra rimpianti e amarezza dei giallorossi, il centrocampista classe 2006 ha stupito tutti, per la crescita e l'adattamento nel nuovo contesto sardo. Fino ad ora ha collezionato 11 presenze totali, tra Serie A e Coppa Italia, mettendo a referto 1 gol, il primo nella massima serie. La sua prima firma in Serie A coincide anche con la sua prima titolarità, quella contro il Parma di Carlos Cuesta, suggellata da un sinistro forte da fuori area che decide la partita, inchiodandola sul 1 a 0 per i sardi. Pisacane, che ha creduto molto nel giovane talento italiano, gli ha dato fiducia, schierandolo sempre titolare sin dall'inizio della stagione. La sua straripante superiorità fisica (1,85 cm) e la sua tecnica, lo rendono un giocatore ideale per la squadra sarda, votata all'aggressività, al pressing alto e orientata alla verticalità. Nonostante nasca come un mediano dai piedi delicati, nel Cagliari ricopre il ruolo di mezzala, abbinando dinamismo, abilità nel palleggio e capacità di accompagnare le azioni d'attacco. Pur essendo orientato a compiti offensivi, si distingue per il lavoro in entrambe le fasi, contribuendo spesso a recuperare e ripulire i palloni sporchi e costruire la manovra. Non a caso è considerato il giocatore la cui valutazione è maggiormente cresciuta in questa prima parte di stagione (15 milioni), guadagnandosi anche la prima chiamata nella nazionale maggiore. 

Baldanzi e De Rossi, la storia d'amore continua

Non scopriamo certo oggi le qualità tecniche e atletiche di Tommaso Baldanzi, arrivato a Roma nel febbraio del 2024 dall'esperienza di Empoli con l'obiettivo di imporsi anche nella Capitale. La forte concorrenza in casa giallorossa però lo ha portato a vestire, dal gennaio di quest'anno, i colori rossoblù, dove ha ritrovato Daniele De Rossi. Il tecnico romano, che lo aveva lanciato a Roma, lo ha fortemente voluto con sé, concedendogli spazio e una nuova opportunità per rilanciarsi in una piazza calda e ambiziosa come quella del Genoa. Dal suo arrivo al Ferraris, Baldanzi ha collezionato 16 presenze, 1 gol, arrivato nell'ultima di campionato contro la Juventus, e 3 assist. Nasce come un trequartista di fantasia e qualità, con abilità palla al piede che lo rendono un giocatore rapido nello stretto, caratteristiche molto care a De Rossi. DDR infatti lo considera un uomo capace di giocare tra le linee, come centrocampista d'inserimento o come seconda punta, dove, grazie alla sua tecnica e alla sua imprevedibilità, può creare superiorità numerica e maggiori pericoli per le difese avversarie. Il gol e l'assist arrivati contro la Juventus testimoniano proprio il contributo alla manovra offensiva della squadra richiesto dal tecnico, mentre a livello realizzativo manca ancora qualcosa. 

Dovbyk diventa un caso a Bologna 

Artem Dovbyk vive invece una situazione tutt'altro che idilliaca a Bologna. Arrivato alla corte di Domenico Tedesco prima e di Raffaele Palladino poi, il gigante ucraino fatica a trovare il suo spazio nelle rotazioni del tecnico, che a lui preferisce Odgaard o Enem. In una squadra come il Bologna, che ricerca spesso soluzioni sull'ampiezza e si affida alla prima punta per far salire il baricentro della squadra, le caratteristiche di Dovbyk potrebbero e dovrebbero sposarsi alla perfezione con il sistema di gioco del tecnico. Eppure la sua stagione fino a questo momento, ha vissuto molti bassi e pochi alti, con diverse panchine e uno scarso utilizzo a partita in corso. Dotato di una struttura fisica imponente (189 cm), senso della posizione e fiuto del gol, Dovbyk dal suo arrivo in Italia non è riuscito ad imporsi nel campionato di Serie A, faticando ad entrare nei meccanismi di gioco del nostro campionato. I numeri testimoniano infatti una evidente difficoltà di adattamento: da quando è arrivato al Bologna l'ucraino ha collezionato appena 4 presenze e 1 gol, realizzato allo scadere contro il Sassuolo, in appena 98 minuti giocati. Palladino, che in rosa può contare su attaccanti dalle caratteristiche atletiche simili alle sue, gli ha spesso preferito altri giocatori. La sua esperienza sin qui, infatti, lo ha visto scivolare indietro nelle gerarchie, superato prima da Piccoli, poi anche da seconde linee come Enem, fino a diventare la terza scelta nel reparto offensivo. La situazione dunque rischia di diventare un caso, con la concreta possibilità che a gennaio possa fare ritorno a Trigoria, in attesa di un nuovo prestito. 

In Serie B brilla Luigi Cherubini, bene anche Filippo Reale

Una menzione particolare meritano anche due talenti giallorossi in prestito in Serie B, Luigi Cherubini e Filippo Reale. Dopo la preparazione atletica positiva sotto gli occhi vigili di Gian Piero Gasperini, il tecnico ha deciso di cederli a titolo temporaneo nella categoria cadetta, con l'obiettivo di maturare e di garantire loro una maggiore continuità d'impiego e di rendimento. Fino a questo momento, entrambi stanno rispondendo positivamente sul campo, con prestazioni positive e un percorso di crescita convincente. Per il classe 2004 Luigi Cherubini, in prestito al Benevento, la stagione è iniziata nel migliore dei modi, con 8 presenze, 1 gol e 1 assist. L'attaccante di Tivoli, infatti, sta trovando maggiore costanza nello scacchiere tattico di Floro Flores, alternando presenze da titolare a ingressi a partita in corso, mostrando un contributo importante alla manovra offensiva della squadra. Anche Filippo Reale, classe 2006, sta vivendo una stagione all'insegna della titolarità, con 9 presenze dal primo minuto nella formazione di mister Pagliuca, a testimonianza della crescita e della fiducia garantita dal tecnico. Per entrambi l'esperienza in prestito sarà un trampolino di lancio in vista della prossima stagione, con la speranza di potersi ritagliare un posto nella Roma di Gasperini. 

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