L'Atalanta non riesce a battere il Kairat Almaty e deve accontentarsi di un pareggio per 1-1 nella terza giornata della fase campionato di Conference League. Giovedì 5 novembre, alla New Balance Arena di Bergamo, la formazione di Maurizio Sarri va sotto al 53' per effetto di una rete di Marc Gual, prima di trovare il pareggio all'82' con Nikola Krstović, entrato dalla panchina al posto di Gianluca Scamacca. Un risultato che porta i nerazzurri a quattro punti nella classifica unica, mentre i kazaki salgono a quota due. La reazione nel finale evita la seconda sconfitta europea consecutiva, ma non cancella le difficoltà di una squadra che, dopo il pesante ko in campionato contro il Parma, cercava una vittoria per ritrovare fiducia. Al termine dell'incontro sono arrivati nuovi fischi dagli spalti, dopo quelli che avevano accompagnato alcune sostituzioni durante la ripresa.
Sarri aveva scelto di rilanciare Scamacca dal primo minuto, affidandogli il ruolo di centravanti con Sulemana, Samardžić e Rowe a supporto. La presenza di Elmas e Pašalić a centrocampo, insieme a una difesa composta da Idele, Scalvini, Obrić e Bernasconi, completava una formazione chiamata a prendere subito il controllo della partita. Le occasioni non sono mancate, soprattutto nella prima mezz'ora, ma l'Atalanta ha faticato a trasformare il possesso in conclusioni realmente pericolose. Rowe è stato il più intraprendente, impegnando Anarbekov già nei primi minuti e costringendolo a una parata in tuffo con un destro a giro intorno alla mezz'ora. L'occasione migliore è capitata a Pašalić, che al 31' ha concluso fuori da posizione favorevole dopo una combinazione con Scamacca ed Elmas. Il Kairat, pur lasciando maggiormente l'iniziativa agli avversari, ha saputo difendersi e ha trovato il modo di impegnare Carnesecchi con Mrynskiy.









