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Milan vs Ferencvarosi TC
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Ferencvarosi TC
UEFA Europa League

Milan, il derby è già un ricordo: il Ferencváros vince 2-0 a San Siro, Europa League a rischio

Doppietta di Lenny Joseph nella ripresa, rossoneri sconfitti per la terza volta in quattro giornate. Amorim cambia metà squadra, ma non trova risposte: gli ungheresi vincono anche giocando in dieci nel finale.

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Il Milan perde 2-0 contro il Ferencváros a San Siro e compromette ulteriormente il proprio cammino in Europa League. Giovedì 5 novembre, nella quarta giornata della fase campionato, la squadra di Rúben Amorim incassa la terza sconfitta europea della stagione, rimanendo ferma a tre punti dopo quattro partite. A decidere l'incontro è una doppietta di Lenny Joseph, a segno al 52' e al 66', prima sfruttando un grave errore nella costruzione dal basso dei rossoneri e successivamente finalizzando un contropiede condotto da Kristoffer Zachariassen. Il Ferencváros conquista così la quarta vittoria consecutiva e sale a quota dodici, confermandosi a punteggio pieno. La formazione milanese, reduce dal successo per 3-1 nel derby contro l'Inter, non riesce invece a dare continuità alla prestazione di campionato e lascia il terreno di gioco tra i fischi del pubblico.

Il risultato assume un peso considerevole nella classifica unica della competizione. Con appena tre punti sui dodici disponibili, il Milan deve ormai concentrare l'attenzione soprattutto sull'accesso ai playoff, riservati alle squadre che termineranno la fase campionato tra il nono e il ventiquattresimo posto. Mancano ancora quattro partite e l'eliminazione non è matematica, ma il margine per commettere altri errori si è ridotto sensibilmente. Il Ferencváros ha invece consolidato una posizione favorevole nella corsa agli ottavi, premiando un percorso europeo nel quale ha saputo abbinare organizzazione difensiva e concretezza offensiva. A rendere ancora più pesante la sconfitta rossonera è il modo in cui si è sviluppata la partita: gli ungheresi hanno costruito occasioni importanti già prima dell'intervallo, mentre il Milan ha impiegato oltre ottanta minuti per impegnare seriamente il portiere avversario.

Amorim cambia sei uomini, ma il centrocampo non funziona

Le scelte iniziali di Amorim avevano modificato profondamente la squadra protagonista del derby. Complice la squalifica di Maignan, tra i pali è stato schierato Lorenzo Torriani, mentre Terracciano e Bartesaghi hanno occupato le fasce difensive. Confermato Diawara, con De Winter al suo fianco, il tecnico ha affidato la costruzione del gioco a Jashari e Musah, utilizzando Hutchinson e Cissé sulle corsie offensive. Rabiot ha agito alle spalle di Gonçalo Ramos, riferimento centrale dell'attacco. L'assetto non ha però garantito né una circolazione efficace del pallone né un'adeguata protezione contro le ripartenze, consentendo al Ferencváros di recuperare diversi possessi in zone pericolose.

Il primo tempo ha evidenziato soprattutto le difficoltà dei rossoneri nell'uscire dalla pressione. Al 4' Joseph ha sprecato una grande occasione calciando debolmente davanti a Torriani, dopo un pallone perso nella costruzione. Una situazione simile si è ripetuta al 27', quando un retropassaggio sbagliato di Jashari ha permesso nuovamente all'attaccante di presentarsi solo davanti al portiere, bravo a intervenire. Il Milan ha costruito la prima vera opportunità al 39': Ramos ha servito Cissé, che da posizione favorevole ha mandato alto il pallone. Prima dell'intervallo Joseph ha avuto un'altra possibilità, trovando ancora la risposta di Torriani. La squadra di Amorim ha chiuso i primi quarantacinque minuti senza un tiro nello specchio della porta, nonostante la necessità di ottenere una vittoria per risalire la classifica europea.

De Winter e Torriani regalano il vantaggio, Joseph completa la doppietta

La reazione dell'allenatore è arrivata già all'intervallo, con tre sostituzioni contemporanee. Gila, Pulisic e Moreira sono entrati al posto di Diawara, Cissé e Musah, nel tentativo di aumentare qualità e velocità nella circolazione del pallone. Il Milan ha mostrato qualche segnale di miglioramento, creando anche un'occasione con Hutchinson, ma al 52' un altro errore individuale ha cambiato definitivamente l'incontro. De Winter ha indirizzato verso Torriani un retropassaggio alto e complicato da controllare. Il portiere non è riuscito a gestire il pallone sotto la pressione di Zachariassen, che lo ha anticipato permettendo a Joseph di segnare a porta praticamente vuota.

La rete ha costretto i rossoneri ad aumentare ulteriormente la presenza offensiva. Amorim ha inserito anche Modrić al posto di Jashari, mentre Moreira ha provato a creare superiorità sulla fascia. Proprio quando il Milan sembrava aver guadagnato terreno, il Ferencváros ha sfruttato gli spazi lasciati dalla difesa. Al 66' Zachariassen ha guidato una ripartenza dalla propria metà campo e, arrivato davanti a Torriani, ha servito Joseph per il più semplice dei gol. Lo 0-2 ha messo in evidenza un problema differente rispetto al primo episodio: non un errore tecnico nella gestione del pallone, ma la difficoltà dell'intera squadra nel difendersi quando perde il possesso con molti uomini avanzati.

Il tecnico portoghese ha giocato anche la carta Camarda, inserito al posto di Bartesaghi, ma il Milan ha continuato a produrre troppo poco rispetto al tempo trascorso nella metà campo avversaria. Al 72' Torriani ha evitato il terzo gol con un intervento su Zachariassen, mentre poco dopo Mariano Gómez ha sfiorato la rete con un colpo di testa. La situazione sembrava poter cambiare al 77', quando Bamidele Yusuf è stato espulso dopo un intervento con il gomito ai danni di Gila, punito dall'arbitro in seguito alla revisione VAR. Neppure la superiorità numerica ha consentito ai rossoneri di riaprire la partita. All'80' Dénes Dibusz ha respinto con i piedi una conclusione ravvicinata di Hutchinson, una delle poche occasioni realmente pericolose costruite dai padroni di casa.

Il bilancio statistico fotografa la scarsa efficacia del Milan: 70% di possesso palla e appena due tiri nello specchio, contro gli otto del Ferencváros. I rossoneri hanno concluso complessivamente quindici volte, ma senza riuscire a trasformare il controllo territoriale in opportunità sufficienti per segnare. Gli ospiti hanno invece sfiorato anche il terzo gol durante il recupero, quando Madarász ha approfittato di un altro errore difensivo senza trovare la porta. Per Amorim la sconfitta rappresenta un brusco ridimensionamento dopo la vittoria nel derby, soprattutto per le difficoltà già emerse nelle precedenti partite europee. La qualificazione resta possibile, ma richiederà risultati ben diversi nelle quattro giornate ancora da disputare.

Milan-Ferencváros 0-2: formazioni e tabellino

Milan (4-4-1-1): Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara (46' Gila), Bartesaghi (67' Camarda); Hutchinson, Jashari (63' Modrić), Musah (46' Moreira), Cissé (46' Pulisic); Rabiot; Gonçalo Ramos. Allenatore: Rúben Amorim.

Ferencváros (4-3-3): Dibusz; Cadu, Raemaekers, Gómez, Osváth; Corbu (90'+2 Arzani), Ádám Nagy, Bero (67' Madarász); Birmančević (86' Levi), Joseph (67' Yusuf), Zachariassen (86' Maïga). Allenatore: Borbély.

Marcatori: Joseph al 52' e al 66'.

Espulso: Yusuf (Ferencváros) al 77'.

Ammoniti: Cissé, De Winter, Ádám Nagy.

Arbitro: Urs Schnyder (Svizzera).

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