Lautaro Martínez dovrebbe tornare a disposizione dell'Inter dopo la sosta per le nazionali di novembre, con la trasferta contro l'Atalanta del 22 novembre individuata come primo obiettivo per il rientro. Il capitano nerazzurro è fermo da metà ottobre a causa di un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, diagnosticato attraverso gli accertamenti effettuati all'Istituto Humanitas di Rozzano. L'infortunio ha costretto Cristian Chivu a riorganizzare l'attacco per diverse settimane, affidandosi soprattutto a Marcus Thuram e alternando Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny nelle altre posizioni offensive. I risultati realizzativi non hanno evidenziato un crollo, ma l'assenza del numero 10 ha modificato alcuni meccanismi della squadra, soprattutto nella gestione del pallone negli ultimi trenta metri e nella capacità di collegare centrocampo e attacco.
L'Inter affronterà anche il Como, domenica 8 novembre alle 18 a San Siro, senza il proprio capitano. La partita chiuderà una sequenza di sette impegni consecutivi affrontati dopo l'infortunio dell'argentino, tra Serie A e Champions League. In questo periodo, la squadra di Chivu ha continuato a trovare la rete con regolarità, dimostrando di possedere alternative offensive capaci di contribuire al risultato. La questione, tuttavia, non può essere esaminata soltanto attraverso il numero dei gol. Lautaro non rappresenta esclusivamente il principale finalizzatore dell'Inter: è anche uno dei giocatori attraverso i quali la squadra organizza la pressione, consolida il possesso e sviluppa le combinazioni offensive. Sono funzioni che i suoi sostituti hanno interpretato in maniera differente, senza riprodurre integralmente le caratteristiche dell'argentino.
















