Palestra, l'Inter ha scelto il dopo Dumfries: ma con l'Atalanta serve uno strappo da 11 milioni
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Palestra, l'Inter ha scelto il dopo Dumfries: ma con l'Atalanta serve uno strappo da 11 milioni

C'è un nome che l'Inter ha cerchiato in rosso per la fascia destra della prossima stagione, e quel nome è Marco Palestra. I nerazzurri lo vedono come il naturale erede di Denzel Dumfries, l'uomo a cui affidare la corsia per gli anni a venire. A raccontare la pista è il Corriere dello Sport, che fotografa una trattativa già avviata ma ancora lontana dal traguardo. La distanza con l'Atalanta Il problema, manco a dirlo, sono i soldi. L'Atalanta non fa sconti e ha messo sul tavolo una richiesta robusta: il club bergamasco si sarebbe spinto fino a circa 53 milioni di euro per lasciar partire il proprio gioiello. L'Inter, dal canto suo, è arrivata a mettere sul piatto 42 milioni più bonus. Resta dunque uno scalino da colmare, undici milioni di distanza che impongono ai nerazzurri un rilancio se davvero vogliono avvicinare la chiusura dell'operazione. Il nodo Oaktree e il summit Marotta-Percassi Una trattativa di questa portata non si chiude senza l'avallo di chi tiene i cordoni della borsa. Ecco perché la dirigenza nerazzurra mantiene un filo diretto e costante con la proprietà Oaktree Capital Management, chiamata a dare l'autorizzazione per un investimento di peso. Sarebbe, d'altronde, uno dei primi grandi colpi della nuova gestione, un biglietto da visita non da poco per il fondo americano. Nei prossimi giorni è atteso un possibile faccia a faccia tra il presidente interista Giuseppe Marotta e l'amministratore delegato dell'Atalanta Antonio Percassi, summit pensato per trovare una soluzione condivisa e dare una spinta decisiva ai dialoghi. La volontà del giocatore e le contropartite A spingere dalla parte dell'Inter c'è un fattore che spesso fa la differenza: la volontà del ragazzo. Palestra gradirebbe il trasferimento a Milano e si dice convinto dal progetto tecnico affidato a Cristian Chivu. Resta invece tutto da limare l'impianto dell'affare, l'equilibrio tra parte fissa, bonus ed eventuali contropartite tecniche da inserire per alleggerire l'esborso. Su questo fronte un'ipotesi appare al momento accantonata, quella di Davide Frattesi, mentre il giovane Matteo Cocchi potrebbe diventare un'opzione concreta per far scendere il costo complessivo dell'operazione. I prossimi giorni, e in particolare l'incontro tra Marotta e Percassi, diranno se la distanza tra le parti è davvero colmabile o se servirà tempo per limare le cifre.

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