Jesús Owono si è ritirato nella propria abitazione ad Andorra dopo la morte di Jesús de Miguel, l'attaccante del Tenerife deceduto martedì 3 novembre in seguito al violento scontro di gioco avvenuto il giorno precedente durante una partita della seconda divisione spagnola. Il portiere venticinquenne, nazionale della Guinea Equatoriale, sta attraversando un periodo di profonda sofferenza, secondo le testimonianze raccolte dalla stampa internazionale. Mentre giovedì 5 novembre familiari, compagni e rappresentanti del calcio spagnolo si sono riuniti a Navahermosa, nella provincia di Toledo, per i funerali del giocatore scomparso, Owono è rimasto lontano dalla vita pubblica, circondato dall'assistenza delle persone a lui vicine. La tragedia ha coinvolto entrambe le società e ha provocato una mobilitazione per garantire sostegno psicologico ai calciatori che hanno assistito all'incidente.
Secondo una testimonianza anonima riportata da The Athletic, il portiere si troverebbe in uno stato di profondo abbattimento e avrebbe scelto di isolarsi dal mondo esterno. Si tratta del racconto di una persona vicina all'ambiente del calciatore, non di una valutazione medica. La difficoltà di Owono nell'affrontare quanto accaduto è emersa anche dalle sue dichiarazioni pubbliche, diffuse attraverso l'FC Andorra mercoledì 4 novembre. Il giocatore ha descritto il periodo successivo all'incidente come il più difficile della propria vita, spiegando di faticare a trovare le parole e a comprendere pienamente quanto successo. Ha inoltre rivolto il proprio pensiero a De Miguel, alla sua famiglia e alle persone che gli volevano bene, chiedendo implicitamente il tempo necessario per affrontare il dolore.












