La Juventus cade a Genoa con una delle prestazioni peggiori degli ultimi anni e ora Spalletti rischia davvero. Sullo sfondo Pioli, Deschamps e Conte attendono una possibile chiamata.
La Juventus perde ancora, stavolta in trasferta a Marassi, con una prestazione, in linea col secondo tempo visto a Lecce, tra le peggiori dell'era Spalletti. La Vecchia Signora aveva perso tre delle prime nove partite stagionali di Serie A solamente in altre due occasioni nell'era dei tre punti a vittoria, una statistica che la dice lunga sulla situazione attuale dei bianconeri. Una sconfitta pesantissima, con pochissime occasioni create da Madama e una performance difensiva tutt'altro che all'altezza, con errori grossolani su entrambi i gol concessi, prima da parte di Cambiaso, che anticipando Vicario devia direttamente il pallone nella propria porta, e poi di Kalulu che perde un sanguinoso pallone a centrocampo, regalandolo a Vitinha. L'unico sussulto del match dei bianconeri arriva al terzo minuto di recupero nel secondo tempo, con la partita ormai agli sgoccioli, con la traversa di Koopmeiners su una punizione di seconda.
La Juve dovrà riflettere molto attentamente sul proprio futuro, a partire già dalla giornata odierna, mentre si preparerà all'ultima settimana prima della sosta nazionali di novembre. In quest'ottica Spalletti avrebbe indetto un ritiro "punitivo" per i giocatori fino alla gara casalinga con il Napoli, sperando in un'inversione di rotta totale. Bisognerà però capire se questa mossa riuscirà a dare la scossa voluta dal tecnico di Certaldo o se sarà necessario l'ennesimo cambio di allenatore, 364 giorni dopo l'ultima volta. Domani sarà infatti l'anniversario di Luciano sulla panchina della Juventus, un anno però tutt'altro che brillante, con l'allenatore oggi non più saldo sulla panchina bianconera.











