L'esclusione dall'Argentina e le sirene della Premier League: perché il futuro di Soulé alla Roma è un rebus
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L'esclusione dall'Argentina e le sirene della Premier League: perché il futuro di Soulé alla Roma è un rebus

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Un pochino in cuor suo ci aveva sperato, d'altronde quando respiri l'aria della prelista per un Mondiale è impossibile non cullare il sogno fino all'ultimo secondo. Invece la doccia fredda è arrivata puntuale: il commissario tecnico dell'Argentina, Lionel Scaloni, ha tagliato Matias Soulé proprio all'ultimo giro di consultazioni. «So che è complicato perché siamo tanti giocatori e la concorrenza è molto grande. Però la speranza ce l'ho e se non sarà ora continuerò a lavorare per giocare il prossimo», aveva confessato il talento di Mar del Plata solo un paio di giorni fa. Ma digerita la delusione per la mancata chiamata della Selección, per l'attaccante della Roma si apre adesso un'estate caldissima e profondamente in bilico, tutta da decifrare sul fronte del calciomercato. La sua permanenza nella Capitale è tutt'altro che scontata e a sollevare i dubbi, come analizzato dalle colonne della Gazzetta dello Sport, concorrono tre fattori ben precisi. Il primo è di natura prettamente economica: le scadenze del financial fair play impongono alla società dei Friedkin di registrare circa 60 milioni di euro di plusvalenze entro il prossimo 30 giugno. Una necessità stringente che obbliga i dirigenti a valutare sacrifici dolorosi. A questo si aggiunge la volontà dello stesso calciatore, da tempo attratto da un'esperienza all'estero, con i ritmi e il blasone della Premier League che esercitano su di lui un fascino particolare. C'è poi una questione puramente numerica e di gestione tattica dello spogliatoio. Se nella stagione appena conclusa l'ex juventino ha trovato moltissimo spazio a causa della cronica mancanza di alternative nel suo ruolo, lo scenario per il prossimo anno rischia di essere radicalmente diverso. I giallorossi sono infatti a caccia di almeno due nuovi esterni d'attacco per rivoluzionare il reparto arretrato. La lista degli obiettivi è lunga e affollata: nel mirino ci sono profili del calibro di Mason Greenwood, Crysencio Summerville, Antonio Nusa e Joshua Zirkzee, senza contare i monitoraggi continui su Christos Tzolis e Mathys Tel. Un eventuale sovraffollamento che ridurrebbe drasticamente il minutaggio dell'argentino. In questo contesto di incertezza, la via di fuga verso l'Inghilterra rischia di trasformarsi nella soluzione ideale per le esigenze di tutti i protagonisti. Da oltremanica potrebbe infatti materializzarsi l'offerta considerata irrinunciabile dalla dirigenza romanista, una proposta economica superiore ai 40 milioni di euro capace di sistemare i conti in un colpo solo. L'Aston Villa si è mosso da tempo e il tecnico Unai Emery è un noto estimatore del classe 2003, considerato perfetto per un sistema di gioco che esalta la qualità e l'inventiva degli esterni offensivi.

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