Lucumí, il Mondiale in Colombia alza il prezzo: il Bologna aspetta, la Juve resta a guardare
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Lucumí, il Mondiale in Colombia alza il prezzo: il Bologna aspetta, la Juve resta a guardare

Ventotto milioni di euro. È questa la cifra scritta nel contratto di Jhon Lucumí, la clausola rescissoria che scade a metà luglio e che avrebbe potuto aprire la porta a un suo trasferimento immediato. Nessun club, però, si è fatto avanti per pagarla, e questo la dice lunga su come si stia muovendo davvero il mercato attorno al difensore colombiano del Bologna. Mentre la società rossoblù valuta il da farsi, Domenico Tedesco è già arrivato a Casteldebole per iniziare il suo lavoro, e la dirigenza continua parallelamente la caccia a un rinforzo per il centrocampo. Un valore che cresce di settimana in settimana Il nodo centrale, quello che tiene banco da mesi, riguarda il contratto di Lucumí: scadrà il 30 giugno 2027, e il mancato rinnovo fin qui rappresenta un segnale che il Bologna non può ignorare. Non è la prima volta che il nome del colombiano finisce al centro delle voci di mercato: già un anno fa il Sunderland aveva provato a portarlo in Premier League, salvo poi vedersi dire di no dalla società emiliana, decisa a blindare uno dei suoi elementi più affidabili in difesa. Stavolta, secondo la ricostruzione del Corriere dello Sport, le pretendenti non mancano né in Italia né all'estero, ma nessuna ha ancora presentato una proposta economica in linea con le richieste rossoblù. E c'è un dettaglio che rischia di complicare ulteriormente le cose per chi vorrebbe portarlo via da Bologna: le prestazioni offerte da Lucumí con la maglia della Colombia al Mondiale, competizione chiusa con la qualificazione agli ottavi di finale, hanno alzato ancora il suo valore sul mercato internazionale. La Juventus osserva, ma non affonda Tra i club che hanno seguito con più insistenza il difensore c'è la Juventus, che negli scorsi mesi ha monitorato con attenzione la situazione contrattuale del colombiano. I bianconeri, però, non sembrano intenzionati a esercitare la clausola da 28 milioni entro la scadenza di luglio, né tantomeno a spingersi fino alle cifre richieste dal Bologna per un accordo fuori clausola. Una prudenza che, al momento, lascia il difensore ancora saldamente in rossoblù. Rinnovo o cessione, la scelta resta aperta Di fronte a questo scenario, il Bologna si trova davanti a un bivio concreto. Da un lato la possibilità di cedere il giocatore qualora arrivasse finalmente un'offerta ritenuta congrua dalla dirigenza, dall'altro il tentativo di riaprire il dialogo con l'entourage di Lucumí per blindarlo con un nuovo contratto, evitando così il rischio di ritrovarselo a un passo dal parametro zero nelle prossime stagioni. Una decisione che difficilmente potrà attendere ancora a lungo, vista la scadenza ravvicinata della clausola e l'interesse comunque vivo attorno al nome del colombiano. Sullo sfondo resta il lavoro quotidiano di Tedesco, che ha già preso in mano la squadra sotto le Due Torri, mentre Sartori e Di Vaio proseguono la ricerca di un nuovo centrocampista da consegnare al tecnico prima dell'inizio della preparazione estiva.

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