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Milan, Amorim dopo il Genoa: «Perdere è la fine del mondo». Il messaggio alla squadra

Il tecnico portoghese elogia la reazione dei rossoneri dopo la sconfitta europea, ma pretende continuità nell'atteggiamento: «Non ci sono giorni liberi».

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Ruben Amorim vuole un Milan capace di affrontare ogni partita con la stessa determinazione, senza attendere una sconfitta per ritrovare la propria competitività. Il tecnico portoghese lo ha spiegato domenica 8 novembre, ai microfoni di DAZN, dopo la vittoria per 2-1 sul campo del Genoa nell'undicesima giornata di Serie A. I gol di Alphadjo Cissé e Christian Pulisic, entrambi nel primo tempo, hanno permesso ai rossoneri di riscattare la pesante battuta d'arresto contro il Ferencváros in Europa League, resistendo anche al tentativo di rimonta dei rossoblù, a segno nella ripresa con Ellertsson. Amorim ha apprezzato la risposta della squadra, ma ha soprattutto insistito sulla necessità di rendere abituale l'atteggiamento mostrato al Ferraris. Vincere dopo una serata negativa non è sufficiente, se alla partita successiva si rischia di ricadere negli stessi errori.

L'allenatore ha ricondotto questa discontinuità alla mentalità dei giocatori, respingendo l'idea che le differenze di rendimento dipendano principalmente dalla condizione atletica. Per Amorim, chi indossa la maglia del Milan deve avvertire il peso di ogni risultato, indipendentemente dall'avversario e dalla competizione. «Non puoi presentarti come è successo giovedì e poi riaccenderti per la domenica», ha osservato, tornando sulla sconfitta europea. Il portoghese ha parlato della necessità di sviluppare una particolare sensibilità verso il rischio di perdere, precisando che non intende alimentare la paura nei propri calciatori. Vuole piuttosto che una sconfitta venga percepita come un evento inaccettabile, al punto da condizionare positivamente l'approccio alla gara successiva. Da qui l'espressione più forte della sua intervista, secondo cui i giocatori devono essere consapevoli che «perdere è la fine del mondo».

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Amorim elogia la reazione del Milan, ma non promette una stagione senza passi falsi

Il successo di Genova ha comunque offerto all'allenatore diversi motivi di soddisfazione. Amorim ha sottolineato la capacità del Milan di modificare il proprio modo di giocare durante l'incontro, alternando momenti di buona gestione del pallone a fasi nelle quali è stato necessario contendere le seconde palle e affrontare un calcio più diretto. Il tecnico considera questa adattabilità una caratteristica delle squadre di alto livello, perché consente di affrontare situazioni differenti senza perdere competitività. Anche per questo, nel commentare la prestazione contro il Genoa, ha espresso orgoglio per il comportamento dei suoi giocatori. Il risultato assume particolare valore dopo quanto accaduto pochi giorni prima in Europa League, quando la squadra aveva mostrato difficoltà soprattutto nell'atteggiamento. La reazione è arrivata, ma Amorim non intende considerarla una garanzia per i prossimi impegni.

Interrogato sulle ambizioni del Milan in campionato, l'allenatore ha infatti evitato di formulare obiettivi troppo impegnativi. Ritiene che la squadra abbia le possibilità per competere e vincere contro qualsiasi avversario, ma non considera ancora raggiunta la continuità necessaria per sostenere questo livello durante un'intera stagione. È una distinzione importante nel suo ragionamento: il Milan possiede qualità sufficienti per ottenere risultati di rilievo, mentre deve ancora dimostrare di saperle esprimere con regolarità. Amorim ha richiamato anche le difficoltà affrontate nelle ultime settimane, segnate dagli impegni ravvicinati e dalle indisponibilità che hanno limitato le alternative a disposizione. Secondo il tecnico, una rosa completamente disponibile avrebbe potuto offrire maggiori possibilità anche nelle partite europee, senza che questo cancelli le responsabilità emerse nelle sconfitte.

Le parole pronunciate dopo Genoa-Milan chiariscono così quale sia la richiesta dell'allenatore alla squadra. Amorim non mette in discussione la qualità dei singoli né la capacità del gruppo di reagire alle difficoltà, entrambe emerse nella vittoria del Ferraris. Chiede invece che la competitività diventi una condizione permanente, presente anche quando non esiste una sconfitta recente da riscattare. Il prossimo appuntamento in campionato sarà contro il Frosinone, domenica 22 novembre a San Siro, dopo la pausa per le nazionali. Il Milan ci arriverà con tre punti in più e con una seconda vittoria consecutiva in Serie A, ma anche con una richiesta precisa del proprio allenatore: la prestazione contro il Genoa deve diventare una normalità, non una reazione occasionale.

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