Infermeria sempre più piena
Era risaputo che il calendario del mese di ottobre, con una gara da giocare ogni tre giorni, avrebbe costretto Amorim ad attuare delle rotazioni di partita in partita, ma la situazione medica sta mettendo in difficoltà anche le sue scelte per via delle poche opzioni disponibili. Sono ormai noti da diverso tempo i lunghi stop di Gabbia e Saelemaekers: il centrale italiano salterà diversi mesi per una lesione alla coscia sinistra, mentre il belga è stato sottoposto ad un'operazione alla caviglia destra, entrambi costretti a chiudere in anticipo il 2026. Inoltre, Pietro Terracciano è alle prese con un infortunio muscolare che lo sta tenendo fermo da diverse settimane e non sono ancora chiari i tempi di recupero.
Nell'ultima settimana, il numero degli indisponibili è aumentato notevolmente: il primo è ad aggiungersi a questa lista è stato Chukwueze, fermato prima della gara di Bournemouth per un problema all'anca che non consente un riento imminente. Un'altra pessima notizia è arrivata nella giornata di sabato scorso, quando a 24 ore dalla sfida di Udine si sono fermati tre giocatori chiave come Rabiot, Moreira e Gila. Secondo quanto riportato da La Gazzetta Dello Sport, il francese e il belga hanno accusato un affaticamento muscolare, rispettivamente al polpaccio destro per Rabiot e al flessore sinistro per Moreira, mentre il centrale spagnolo ha dato forfait per un'infiammazione alla caviglia sinistra. Proprio in quella serata Amorim ha perso anche Loftus-Cheek, che ha chiesto il cambio pochi minuti dopo il suo ingresso nel secondo tempo e nella giornata successiva si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato una lesione al flessore mediale della coscia sinistra.