Il Pallone d'Oro 2026 ha incoronato Harry Kane come miglior giocatore al mondo, riportando alla memoria un periodo in cui il Milan era protagonista abituale della corsa al prestigioso riconoscimento individuale. Da Rivera a Kakà, passando per Gullit, Van Basten, Weah e Shevchenko, una storia di campioni che racconta anche quanto sia cambiato il peso internazionale del club rossonero.
La vittoria di Harry Kane al Pallone d'Oro 2026, offre l'occasione per ripercorrere una pagina importante della storia del Milan. Oggi i tifosi rossoneri seguono la premiazione senza avere un proprio rappresentante tra i principali candidati, ma per diversi anni la situazione era completamente diversa. Il Milan non si limitava a partecipare alle competizioni europee, ma le vinceva e portava regolarmente i propri campioni ai vertici delle classifiche individuali. Un confronto tra passato e presente che permette di comprendere quanto sia cambiata la dimensione internazionale della società.







