Il tempo stringe per la Roma, che deve correre sul mercato soprattutto sul fronte delle uscite. Non è un mistero che la società giallorossa abbia bisogno di registrare plusvalenze consistenti entro il 30 giugno per sistemare almeno in parte il bilancio e rispettare gli impegni presi con la Uefa. Al momento, però, nessun big sembra realmente vicino alla cessione, anche perché il club non ha alcuna intenzione di svendere i propri gioielli. Friedkin tratta direttamente con la Uefa La diplomazia giallorossa è al lavoro per evitare cessioni dolorose nel giro di pochi giorni. Dan Friedkin in prima persona conta di ridurre la cifra da iscrivere a bilancio sotto la voce plusvalenze, puntando sugli investimenti che la società sta effettuando in infrastrutture e settore giovanile — temi particolarmente cari ai vertici del calcio europeo. Le indicazioni nei confronti della Roma, però, restano chiarissime: il disavanzo nel prossimo triennio non deve superare i 60 milioni di euro, e il club ha già pagato una multa da 6 milioni per aver sforato i termini del settlement agreement nell'esercizio 2024-2025. Un rischio che potrebbe ripresentarsi anche per quello relativo al 2025/2026. Le sanzioni possibili e la cifra necessaria Nel caso in cui la Roma non rispettasse i termini dell'accordo, arriverebbe quasi certamente una sanzione dalla Uefa, probabilmente solo di natura economica e superiore rispetto alla precedente. Se la situazione dovesse complicarsi ulteriormente, non sono escluse nemmeno limitazioni alla rosa per la stagione 2026/27. La cifra necessaria per evitare questi scenari è stimata tra i 50 e i 60 milioni di plusvalenze, importo che comporterebbe quasi certamente il sacrificio immediato di almeno un big dell'attuale rosa. Chi può partire: Svilar incedibile, Ndicka e Koné sul tavolo Tra i nomi finiti nelle voci di mercato delle ultime ore c'è quello di Mile Svilar, accostato alla Juventus, ma il portiere ha rinnovato di recente e resta fuori dal mercato: è uno dei pochissimi incedibili della rosa. Diverso il discorso per Evan Ndicka e Manu Koné, entrambi titolarissimi di Gasperini, ma sui quali la Roma sarebbe comunque disposta a parlare di fronte a offerte considerate adeguate. Il club, però, se potesse scegliere, preferirebbe cedere Matías Soulé. L'argentino, chiuso dal rinnovo di Dybala, non è considerato indispensabile, anche perché Gasperini spinge per arrivare a Mason Greenwood, che andrebbe di fatto a sostituire proprio l'ex Frosinone nella rosa giallorossa. Resta valida la linea della società: per cedere Soulé si attende un'offerta da almeno 40 milioni di euro, che fino a questo momento non è arrivata. Svilar, Roma Le cessioni minori: Romano, Ziolkowski e Salah-Eddine Parallelamente, la Roma lavora anche su cessioni considerate "minori" ma utili in chiave plusvalenze. Una di queste riguarda il giovane Romano, per il quale si è scatenata un'asta tra Bologna, Palermo e Cagliari, con i sardi favoriti e pronti a investire circa 6-7 milioni di euro. In uscita c'è anche Ziolkowski, nel mirino del Nottingham Forest, mentre Salah-Eddine può fare ritorno al PSV. Tra questi tre nomi, i giallorossi contano di incassare complessivamente una trentina di milioni: un piano che, se andasse in porto, metterebbe quasi a posto i conti ed eviterebbe cessioni più dolorose tra i titolari. Poi i rinnovi: Dybala, Celik e Pellegrini Una volta chiuso il confronto con la Uefa, la Roma potrà concentrarsi sulle operazioni in entrata, ma anche sui rinnovi contrattuali. Il più caldo riguarda proprio Paulo Dybala: l'entourage della Joya ha presentato una controproposta alla società, ma l'accordo tra le parti non sembra in discussione, anche perché Gasperini ha chiesto ripetutamente la conferma dell'argentino. Toccherà poi agli altri due giocatori in scadenza, l'esterno turco Çelik e il capitano Lorenzo Pellegrini: anche in questi casi non dovrebbero esserci particolari problemi, ed entrambi dovrebbero restare a Trigoria. L'obiettivo numero uno resta Greenwood Per quanto riguarda i nuovi acquisti, il principale obiettivo della Roma resta Mason Greenwood, in uscita da un Olympique Marsiglia alle prese con gravi difficoltà economiche. I francesi chiedono 55 milioni di euro, ma la Roma punta a ottenere uno sconto sull'operazione, consapevole però che dal 1° luglio scatterà la clausola rescissoria fissata a 60 milioni.

Roma-Uefa, cosa succede senza cessioni entro il 30 giugno: sanzioni, big a rischio e il piano B di Friedkin
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