Tra le iniziative di Redondo e le sorprese Noordman e Pavan, la Juventus pensa a come tappare i buchi in difesa
In occasione della sfida con la Roma di sabato scorso, le bianconere sono scese in campo a Biella motivate a conquistare 3 punti fondamentali in chiave classifica e fiduciose di poter rimediare agli errori commessi contro Milan e Como nelle due giornate precedenti. A differenza del match contro le rossonere, quando dopo un primo tempo di grande equilibrio le bianconere sono riuscite a trovare il goal negli ultimi minuti di gara facendosi poi beffare da una rimonta in extremis, contro Como e Roma la Juventus Women si è fatta schiacciare dal peso di uno svantaggio che, a un certo punto in entrambi i match, si è rivelato impossibile da colmare.
Nel caso specifico della partita contro le giallorosse, queste ultime sono riuscite a realizzare ben 3 reti nei primi 12' di gara, facendo collassare il morale della squadra bianconera e spegnendo ogni tentativo di ripartenza messo in atto dalle ragazze di mister Guerrero. Il 2-5 finale inflitto dalla Roma non è frutto soltanto dell'innegabile capacità delle giallorosse di attuare schemi precisi e di lanciarsi in contropiede in modo veloce e imprevedibile, ma è dipeso anche da una falla che ha caratterizzato il reparto difensivo bianconero, il quale si è dimostrato troppo morbido nei suoi tentativi di contenimento delle ripartenze avversarie. In occasione della seconda rete, per esempio, Rieke approfitta di un rimbalzo fortunato in area per raggiungere i piedi di Pellegrino Cimò che poi la spedisce in rete con freddezza, ma il problema sta a monte, perché la numero 29 giallorossa è riuscita a farsi strada senza troppi problemi in mezzo al campo superando numerose avversarie bianconere; anche la terza rete viene propiziata da un errore del reparto difensivo casalingo, il quale respinge di testa una palla nata da un calcio di punizione ben eseguito, ma senza impegnarsi ad orientare con precisione la traiettoria della respinta, portando il pallone a finire nuovamente in mezzo alla mischia.
Nella ripresa le reti di Alba Redondo e Matilde Pavan hanno il grande merito di riaccendere le speranze bianconere e di mettere in evidenza un'asse che funziona bene, soprattutto in velocità, ma nel finale la Juventus Women è costretta nuovamente a subire l'assedio della Roma che, con un'azione tutta di prima, supera in volata tutto il centrocampo bianconero, andando verso la realizzazione della quinta rete e affossando definitivamente una Juve che, in vista della sfida di giovedì, deve porsi più di una domanda.