Sarà Daniele Chiffi l’arbitro di Torino-Roma, match in programma nel weekend e carico di significati di classifica. La designazione riporta al centro una figura che, nel recente passato, ha incrociato più volte il destino giallorosso lasciando tracce non solo statistiche, ma anche polemiche. I numeri di Chiffi con la Roma In Serie A, Chiffi ha diretto la Roma in 12 occasioni: il bilancio parla di 7 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. È la seconda volta che arbitra una sfida tra Roma e Torino: il precedente risale al 28 novembre 2021, quando all’Olimpico i giallorossi si imposero 1-0 grazie al gol di Tammy Abraham. Numeri che, letti isolatamente, sorridono alla Roma. Ma la lettura completa impone di andare oltre il semplice computo dei risultati. Tra rigori, cartellini e una frase rimasta famosa Chiffi è diventato un nome ricorrente nel dibattito arbitrale romanista soprattutto per episodi chiave. In totale sono 27 i cartellini gialli mostrati a giocatori della Roma e 3 le espulsioni: una a Çelik in Monza-Roma 1-1 (stagione 2022/23), due in Milan-Roma 3-1 del 2021/22 ai danni di Karsdorp e Mancini. Proprio quella gara a San Siro resta uno spartiacque. Chiffi assegnò due rigori al Milan: il primo, trasformato da Giroud, per un discusso fallo di mano di Abraham; il secondo, calciato da Ibrahimović, fu parato da Rui Patrício. A questi si è aggiunto, più recentemente, il rigore concesso al Lecce il 7 dicembre 2024 per un presunto contatto tra Abdulhamid e Coulibaly. In quel contesto maturarono anche le parole di José Mourinho, che definì Chiffi «l’arbitro più scarso incontrato in carriera». Dichiarazioni che portarono al deferimento della Roma e alla squalifica di dieci giorni, oltre a una multa da 50.000 euro, per il tecnico portoghese. I rigori a favore e l’episodio “mai dimenticato” I calci di rigore concessi da Chiffi alla Roma sono stati due, entrambi in Fiorentina-Roma del 26 luglio 2020. Uno di quei penalty scatenò proteste durissime dei viola: l’azione nacque infatti da un tocco involontario del pallone da parte dello stesso Chiffi, che avrebbe dovuto interrompere il gioco. Si parlò impropriamente di errore tecnico, ma la gara non venne mai rigiocata. Il conto dei rigori giallorossi avrebbe potuto essere più alto se, sempre nel già citato Milan-Roma, fosse stato fischiato il penalty per un contatto Tonali-Zaniolo rimasto impunito. Chiffi e il Torino: equilibrio che pende Con il Torino i precedenti in Serie A sono 11: 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte per i granata. Un bilancio leggermente negativo che rende la designazione meno “neutra” di quanto appaia a prima vista, soprattutto in una gara che si annuncia tesa e combattuta. Al VAR c’è Abisso: altri ricordi controversi Al VAR sarà presente Rosario Abisso, chiamato a intervenire in partite della Roma 24 volte: 13 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte il bilancio. Anche il suo nome è legato a diversi episodi discussi. Dal mancato rosso a Palomino per l’intervento su Dybala in Atalanta-Roma del 24 aprile 2023, fino alla on field review correttiva in Atalanta-Roma del 21 maggio 2025, quando venne revocato un rigore inizialmente concesso per un tuffo di Koné, la presenza di Abisso allo schermo non è mai passata inosservata. Un dettaglio che pesa già prima del fischio d’inizio Torino-Roma non è ancora cominciata, ma la designazione arbitrale è già un tema. I precedenti non decidono le partite, ma in gare di questo peso ogni scelta, ogni contatto e ogni revisione VAR rischiano di diventare decisivi. Ed è proprio qui che l’attenzione resta massima.

Torino-Roma, arbitra Chiffi: precedenti, polemiche e numeri che fanno discutere
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