Conte e l'Arabia Saudita, il vero nodo è la costruzione del progetto
Il possibile interesse per Conte trova una spiegazione nel profilo dell'allenatore. L'ex tecnico di Juventus, Inter, Chelsea e Napoli ha costruito gran parte della propria carriera sulla capacità di incidere rapidamente sull'organizzazione delle squadre, imponendo principi tattici riconoscibili e un livello elevato di intensità. L'Al-Ahli potrebbe considerarlo il candidato adatto a restituire competitività e identità al gruppo, ma una simile prospettiva richiederebbe un confronto approfondito sulle condizioni di lavoro.
A differenza di una semplice sostituzione in panchina, l'arrivo dell'allenatore italiano potrebbe comportare una revisione dell'organizzazione tattica e delle priorità di mercato. Conte ha spesso privilegiato sistemi con una difesa a tre e richiesto giocatori funzionali a compiti specifici, soprattutto sugli esterni e nella zona centrale del campo. Prima di accettare un incarico, dovrebbe quindi valutare la compatibilità della rosa con le proprie idee e comprendere quali margini avrebbe per modificarla.
Il calendario rappresenta un'ulteriore complicazione. Subentrare a novembre significa lavorare con una squadra già costruita e con impegni ufficiali ravvicinati, senza disporre del periodo di preparazione normalmente utilizzato per assimilare nuovi meccanismi. L'Al-Ahli, inoltre, ha bisogno di risultati immediati, una condizione che renderebbe ancora più impegnativo l'inserimento di un allenatore abituato a intervenire in profondità sull'organizzazione del gruppo.
Non sarebbe tuttavia corretto considerare l'avvio della stagione un requisito indispensabile per Conte. Il tecnico accettò la panchina del Tottenham il 2 novembre 2021, subentrando proprio a Nuno Espírito Santo. L'esperienza londinese dimostra che l'italiano ha già assunto incarichi a campionato iniziato, quando ha ritenuto sufficientemente convincente il progetto proposto. Il problema non è quindi esclusivamente quando iniziare, ma con quali garanzie economiche e tecniche affrontare il lavoro.
Le ambizioni dell'Al-Ahli potrebbero rappresentare un elemento di interesse. Il club ha conquistato successi importanti a livello continentale e dispone di una struttura abituata a confrontarsi con obiettivi elevati. L'attuale momento di difficoltà, però, impone una riflessione sul rapporto tra aspettative e sostenibilità degli investimenti. Un allenatore del profilo di Conte difficilmente potrebbe essere considerato una soluzione limitata alla gestione dell'emergenza, soprattutto se il club intendesse avviare un nuovo ciclo sportivo.
La presenza di Nuno Espírito Santo tra le alternative conferma che la società starebbe valutando più profili, senza aver necessariamente individuato una prima scelta definitiva. Il portoghese conosce il calcio saudita grazie alla precedente esperienza con l'Al-Ittihad e rappresenterebbe una soluzione differente per caratteristiche ed esperienza nel campionato locale. Anche in questo caso, tuttavia, non risultano accordi ufficiali.
Il nome di Conte rimane dunque una possibilità, non una trattativa vicina alla conclusione. Prima di formulare una proposta concreta, l'Al-Ahli dovrebbe risolvere la posizione di Pušić, definire le risorse economiche disponibili e stabilire quale autonomia concedere al futuro allenatore nella costruzione della squadra. Fino ad allora, l'interesse per il tecnico italiano resta una delle ipotesi emerse nella ricerca di una soluzione alla crisi, ma non ancora l'indicazione di un suo imminente trasferimento in Arabia Saudita.