Artem Dovbyk non trova spazio neppure nella vittoria del Bologna per 2-1 sul campo del Parma, disputata sabato 7 novembre nell'undicesima giornata di Serie A. L'attaccante ucraino, arrivato in estate dalla Roma con la formula del prestito e diritto di riscatto, è rimasto in panchina per tutta la partita, nonostante Raffaele Palladino abbia deciso di sostituire Jens Odgaard durante il secondo tempo. Al posto del danese è entrato Roberto Piccoli, tornato disponibile dopo l'infortunio muscolare delle scorse settimane. Una decisione che conferma il momento complicato dell'ex Girona, ormai lontano dal centro del progetto offensivo rossoblù. Con il mercato invernale sempre più vicino, la sua situazione potrebbe diventare oggetto di valutazioni tra Bologna e Roma, anche se al momento non risultano accordi per interrompere anticipatamente il prestito.
Il dato più significativo riguarda la coincidenza tra la crescita del Bologna e la progressiva esclusione di Dovbyk dalle rotazioni. Nelle ultime sei partite l'ucraino ha raccolto appena 21 minuti, rimanendo inutilizzato in quattro occasioni. Nello stesso periodo Palladino ha trovato una soluzione offensiva che sta producendo risultati: quattro vittorie consecutive contro Cagliari, Milan, Monza e Parma, con dieci reti segnate e quattro subite. Una serie che ha consentito ai felsinei di raggiungere quota 17 punti e risalire all'ottavo posto. La continuità della squadra rende inevitabilmente più difficile modificare un assetto che funziona, soprattutto in un reparto nel quale l'allenatore dispone nuovamente di diverse alternative.








