Weston Mckennie
Fiorentina vs Juventus
Fiorentina
Juventus
W. McKennie
Francisco Conceição
Serie A

Juventus, McKennie torna e cambia i piani di Spalletti: le scelte per la Fiorentina

Il centrocampista statunitense ha superato il problema agli adduttori e punta a una maglia da titolare al Franchi. Cambiaso indisponibile, Celik recuperato e Conceição ancora in dubbio. In attacco conferme per Kolo Muani, Woltemade e Alajbegovic.

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Il centrocampista statunitense ha superato il problema agli adduttori e punta a una maglia da titolare al Franchi. Cambiaso indisponibile, Celik recuperato e Conceição ancora in dubbio. In attacco conferme per Kolo Muani, Woltemade e Alajbegovic.

La Juventus ritrova Weston McKennie per la trasferta contro la Fiorentina, in programma domenica 8 novembre alle 20.45 allo stadio Artemio Franchi, nell'undicesima giornata di Serie A. Il centrocampista statunitense ha superato il risentimento muscolare agli adduttori che gli aveva impedito di partecipare alla vittoriosa trasferta europea contro l'AZ Alkmaar ed è tornato ad allenarsi con il gruppo. Un recupero importante per Luciano Spalletti, costretto a rinunciare ad Andrea Cambiaso, fermato da un affaticamento alla coscia destra. Le condizioni di McKennie consentono all'allenatore di preparare la partita con maggiori alternative sulle corsie esterne, anche se rimangono aperti alcuni interrogativi sulla disposizione iniziale. La Juventus arriva a Firenze dopo due vittorie consecutive, contro Napoli e AZ Alkmaar, e cerca un altro risultato positivo per avvicinarsi alle posizioni europee prima della sosta per le nazionali.

La disponibilità dello statunitense assume un peso particolare perché permette a Spalletti di intervenire su più zone del campo senza modificare necessariamente gli interpreti della formazione. McKennie può giocare da centrocampista centrale, occupare la fascia destra oppure essere utilizzato sulla corsia opposta, offrendo soluzioni differenti a seconda delle esigenze. Proprio questa duttilità potrebbe diventare determinante nella scelta tra la difesa a quattro e quella a tre, entrambe sperimentate nelle ultime uscite. L'allenatore sta cercando di dare continuità ai risultati, ma deve contemporaneamente gestire un organico condizionato dagli infortuni. In una situazione del genere, recuperare un giocatore capace di adattarsi a diversi compiti tattici significa poter affrontare la partita con maggiori possibilità di intervento, anche a gara in corso.

mckennie juventus

McKennie recuperato, Cambiaso fuori: Spalletti studia le fasce

L'assenza di Cambiaso è la principale difficoltà emersa durante la preparazione della sfida contro la Fiorentina. L'esterno ha accusato un affaticamento muscolare alla coscia destra e non sarà disponibile per l'impegno del Franchi. Le sue condizioni verranno rivalutate durante la sosta, evitando di forzare un recupero che potrebbe provocare ulteriori complicazioni. Per sostituirlo, Spalletti sta prendendo in considerazione diverse soluzioni, con Juan Cabal e lo stesso McKennie coinvolti nella scelta degli esterni. Una delle ipotesi prevede lo statunitense sulla sinistra e Pierre Kalulu a destra, mentre un'altra possibilità è mantenere Cabal sul versante mancino, utilizzando McKennie a centrocampo oppure sulla fascia opposta.

Molto dipenderà anche dall'assetto difensivo. Con una linea a tre, Federico Gatti potrebbe affiancare Gleison Bremer e Jhon Lucumí, consentendo a Kalulu di avanzare sulla corsia destra. Nel caso di una difesa a quattro, invece, il francese potrebbe rimanere nel reparto arretrato, con Bremer e Lucumí centrali e Cabal sulla sinistra. Non si tratta soltanto di una scelta di modulo, ma di un equilibrio da ricostruire in funzione delle caratteristiche degli avversari. La Fiorentina dispone infatti di giocatori capaci di attaccare gli spazi esterni e di muoversi tra le linee, aspetti che richiederanno attenzione soprattutto nei momenti in cui la Juventus perderà il possesso.

Un'altra notizia positiva riguarda Zeki Celik, tornato ad allenarsi con i compagni dopo il problema al bicipite femorale sinistro che lo aveva tenuto fuori nelle ultime quattro partite. Il difensore turco ha compiuto progressi importanti, ma la sua presenza dal primo minuto appare meno probabile rispetto a quella di McKennie. Spalletti potrebbe scegliere di riportarlo gradualmente in condizione, utilizzandolo inizialmente come alternativa dalla panchina. La disponibilità del giocatore rappresenterebbe comunque un'ulteriore possibilità per gestire il reparto difensivo, in una fase nella quale la Juventus ha bisogno di ritrovare continuità anche attraverso la rotazione degli uomini.

Conceicao

Conceição resta in dubbio, davanti si va verso le conferme

Più delicata la situazione di Francisco Conceição, ancora alle prese con le conseguenze della lussazione alla spalla rimediata contro la Lazio il 18 ottobre. Il portoghese ha ripreso a svolgere una parte del lavoro insieme al gruppo, ma lo staff medico continua a valutare con cautela il suo recupero. La convocazione per Firenze rimane possibile, senza che questo significhi necessariamente un impiego immediato. La decisione dipenderà dalle risposte fornite dal giocatore durante la rifinitura e dalla valutazione del rischio di una ricaduta. Spalletti non vuole rinunciare alle sue qualità nell'uno contro uno, ma deve considerare anche la possibilità di recuperarlo definitivamente durante la pausa per le nazionali.

Le maggiori certezze riguardano invece il reparto offensivo. Le vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar hanno rafforzato la fiducia nel tridente composto da Randal Kolo Muani, Nick Woltemade e Kerim Alajbegovic, una soluzione che ha permesso alla Juventus di sviluppare il proprio gioco attraverso movimenti differenti. Woltemade offre un riferimento centrale, Kolo Muani può attaccare la profondità e spostarsi negli spazi laterali, mentre Alajbegovic garantisce qualità nelle combinazioni e nelle accelerazioni. Spalletti sembra intenzionato a confermare questo assetto, cercando di consolidare i progressi mostrati nelle ultime partite.

A centrocampo, Douglas Luiz rimane uno dei principali punti di riferimento, mentre Teun Koopmeiners e Pape Matar Sarr si contendono spazio a seconda della disposizione scelta. Il rendimento dell'olandese contro la sua ex squadra, l'AZ Alkmaar, ha fornito indicazioni incoraggianti, ma la presenza di McKennie aggiunge un'ulteriore variabile. L'allenatore dovrà decidere se privilegiare un centrocampo più tecnico oppure distribuire diversamente i compiti di copertura e inserimento, soprattutto in una partita che potrebbe richiedere grande intensità.

La Juventus affronta dunque la Fiorentina con una condizione complessivamente migliore rispetto alla trasferta europea, ma ancora lontana dall'avere l'intera rosa a disposizione. Restano indisponibili Kenan Yildiz, Khéphren Thuram, Manuel Locatelli e Nico González, oltre a Cambiaso, mentre Conceição e Celik necessitano di ulteriori valutazioni. Il recupero di McKennie permette però a Spalletti di affrontare l'impegno con maggiori possibilità di scelta. Dopo aver ritrovato la vittoria, l'obiettivo dei bianconeri è confermare i progressi prima della sosta, evitando che le difficoltà legate agli infortuni interrompano la risalita in classifica.

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