Durante la conferenza stampa dopo il 3-0 al Sassuolo, Lorenzo Gulino ha chiesto al talento portoghese cosa direbbe al Rodrigo Mora di qualche anno fa. La risposta tra gratitudine verso il Porto e consapevolezza del percorso compiuto.
Rodrigo Mora guarda al proprio passato con sorpresa e gratitudine, consapevole di aver raggiunto traguardi che soltanto pochi anni fa sembravano ancora lontani. Dopo il successo per 3-0 della Roma contro il Sassuolo, disputato sabato 7 novembre allo stadio Olimpico, il giovane centrocampista offensivo portoghese ha risposto a una domanda del nostro inviato Lorenzo Gulino, presente alla conferenza stampa postpartita. Al centro dello scambio non c'è soltanto il gol segnato nella ripresa, ma il percorso di un calciatore che a 19 anni ha già accumulato esperienza nel calcio professionistico, si è trasferito in Serie A e ha ricevuto la convocazione nella Nazionale maggiore del Portogallo.
La domanda rivolta da Gulino ha invitato Mora a osservare la propria carriera da una prospettiva insolita: «Sei giovanissimo, ma hai già una buona esperienza, anche in Europa: cosa vorresti dire al Rodrigo Mora del passato?». Il portoghese ha riconosciuto di non aver immaginato una progressione tanto veloce, attribuendo una parte importante dei propri risultati al percorso di formazione compiuto prima dell'arrivo nella Capitale. «Non pensavo in un’ascesa così rapida e devo ringraziare anche il Porto per questo», ha spiegato Mora, ricordando come la sua esperienza nel calcio professionistico sia cominciata circa tre anni fa. Il riferimento al club portoghese non è casuale. Cresciuto nel settore giovanile del Porto, Mora ha esordito tra i professionisti il 15 gennaio 2023, quando aveva soltanto 15 anni, otto mesi e dieci giorni. Con la seconda squadra del club è diventato il più giovane calciatore a debuttare nelle competizioni professionistiche portoghesi, avviando un percorso che lo avrebbe successivamente condotto in prima squadra e poi alla Roma. La precocità è stata una caratteristica costante della sua carriera, ma il giocatore stesso ammette di essere rimasto sorpreso dalla velocità con cui sono arrivate nuove responsabilità.





