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Sassuolo, Aquilani rischia l'esonero dopo il ko con la Roma: D'Aversa tra le possibili alternative

La quinta sconfitta consecutiva apre una riflessione sul futuro dell'allenatore neroverde. Il tecnico si assume le responsabilità del 3-0 dell'Olimpico e denuncia la fragilità mentale della squadra. La sosta potrebbe accelerare le decisioni della società.

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La posizione di Alberto Aquilani sulla panchina del Sassuolo è diventata sempre più delicata dopo la sconfitta per 3-0 contro la Roma, maturata sabato 7 novembre allo stadio Olimpico nell'undicesima giornata di Serie A. Il quinto ko consecutivo ha spinto la società neroverde ad avviare una riflessione sul futuro dell'allenatore. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club sta valutando per la prima volta dall'inizio della stagione la possibilità di un cambio in panchina, approfittando anche della sosta per le nazionali. Non è stata ancora presa una decisione definitiva, ma tra i profili che potrebbero essere presi in considerazione in caso di esonero figura Roberto D'Aversa. Le prossime valutazioni della dirigenza saranno quindi determinanti per comprendere se Aquilani avrà ancora l'opportunità di guidare la squadra alla ripresa del campionato.

A pesare sulla posizione dell'ex centrocampista non è soltanto il risultato dell'Olimpico, ma l'andamento di una stagione che ha progressivamente compromesso le certezze costruite nelle prime giornate. Il Sassuolo è fermo a otto punti dopo undici partite e ha incassato 19 reti nelle ultime cinque sconfitte, portando a 29 il totale dei gol subiti in campionato. Un rendimento difensivo che colloca i neroverdi tra le squadre con i peggiori avvii della storia recente della Serie A. La vittoria manca dal 13 settembre, quando il Sassuolo superò la Juventus per 3-2. Da allora sono arrivati risultati sempre più preoccupanti, culminati nelle pesanti sconfitte contro Lazio, Fiorentina e Roma. La società deve ora stabilire se le difficoltà possano essere superate attraverso il lavoro dell'attuale allenatore oppure se sia necessario intervenire sulla guida tecnica.

Alberto Aquilani

Aquilani non cerca alibi: «Sono io il responsabile»

Le dichiarazioni rilasciate dopo la partita restituiscono la consapevolezza del momento. Aquilani non ha cercato giustificazioni nelle assenze o nel valore degli avversari, ma ha riconosciuto apertamente le difficoltà della propria squadra. «Oggi non c'è stata mai partita in niente», ha ammesso, esprimendo delusione soprattutto per l'atteggiamento mostrato dai giocatori. Il tecnico si aspettava una prestazione diversa sul piano del coraggio e della personalità, anche considerando la decisione di modificare il sistema di gioco per garantire maggiore protezione alla difesa.

Contro la Roma, infatti, il Sassuolo si è presentato con una linea arretrata a cinque, rinunciando alla disposizione abituale nel tentativo di contenere le iniziative della formazione di Gian Piero Gasperini. L'accorgimento non ha prodotto i risultati sperati. Dopo un avvio nel quale i neroverdi avevano provato a rendersi pericolosi, la rete di Mario Hermoso al 27' ha modificato definitivamente l'andamento dell'incontro. Tre minuti più tardi è arrivata l'autorete di Sebastian Walukiewicz, mentre nella ripresa Rodrigo Mora ha completato il risultato. L'aspetto che ha maggiormente deluso Aquilani è stata l'incapacità della squadra di reagire dopo il primo gol, indipendentemente dalle modifiche apportate alla disposizione tattica.

L'allenatore ha assunto su di sé le responsabilità delle scelte, riconoscendo che il rendimento attuale non può essere considerato soddisfacente. «Non posso nascondermi dietro un dito: sono io il responsabile. Io alleno e io prendo le scelte», ha dichiarato. Una presa di posizione netta, accompagnata dalla consapevolezza che il sostegno ricevuto finora dalla società non lo mette al riparo dalle conseguenze dei risultati. Aquilani ha ribadito di aver sempre avvertito la fiducia del club, precisando però che un allenatore viene inevitabilmente giudicato anche attraverso i punti conquistati e le prestazioni della squadra.

Aquilani e il suo sassuolo

Il problema mentale e la sosta: i giorni decisivi per la panchina

L'analisi del tecnico si è concentrata soprattutto sulle difficoltà psicologiche del gruppo. Secondo Aquilani, la perdita di fiducia sta incidendo sulla capacità dei giocatori di affrontare le partite con lucidità e determinazione. Le sconfitte consecutive hanno progressivamente ridotto quella leggerezza necessaria per sviluppare il gioco richiesto dall'allenatore, aumentando il peso degli errori e rendendo più complicata qualsiasi reazione alle situazioni sfavorevoli. Un problema che la squadra sta già cercando di affrontare durante il lavoro settimanale, ma senza risultati evidenti nelle ultime uscite.

Il dato più preoccupante riguarda proprio l'assenza di una risposta sul campo. Il Sassuolo aveva già mostrato fragilità difensive nelle precedenti giornate, ma contro la Roma è mancata anche la capacità di restare competitivo dopo essere passato in svantaggio. La scelta di schierare un difensore in più non è bastata a ridurre gli spazi concessi agli avversari, mentre la produzione offensiva è rimasta limitata. La difficoltà appare quindi più ampia di un semplice problema di modulo, perché coinvolge la capacità di mantenere concentrazione, aggressività e fiducia durante l'intero incontro.

La sosta per le nazionali arriva in questo contesto e offre alla dirigenza il tempo necessario per valutare la situazione senza l'immediata pressione di un'altra partita. La possibilità di affidare la squadra a Roberto D'Aversa, indicata tra le ipotesi emerse nelle ultime ore, resta al momento uno scenario e non una scelta definita. Un eventuale cambio richiederebbe una valutazione complessiva delle caratteristiche della rosa e della possibilità di intervenire rapidamente su una fase difensiva che continua a concedere troppo.

Per Aquilani il problema non è soltanto conservare la panchina, ma dimostrare che il progetto tecnico possa ancora produrre una svolta. Le sue parole dopo il 3-0 dell'Olimpico mostrano la volontà di affrontare le difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità, ma il margine di tempo potrebbe essersi sensibilmente ridotto. Il Sassuolo ha bisogno di ritrovare punti e solidità prima che la situazione in classifica diventi ancora più complicata. La società dovrà decidere se affidare questo compito all'attuale allenatore o aprire una nuova fase della stagione.

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