Cristiano Ronaldo ha annunciato giovedì 5 novembre 2026 il proprio addio alla Nazionale portoghese, ponendo fine a un percorso cominciato nell'agosto 2003 e diventato uno dei più importanti nella storia del calcio internazionale. L'attaccante dell'Al-Nassr, 41 anni, ha comunicato la decisione attraverso un video pubblicato sui propri profili social, nel quale ha ripercorso oltre due decenni trascorsi con la maglia del Portogallo. L'annuncio arriva a poco più di un mese dal duro confronto con il commissario tecnico Jorge Jesus, culminato nell'abbandono del ritiro della selezione e in una squalifica di trenta giorni inflitta dalla federazione. Ronaldo lascia un'eredità sportiva difficilmente eguagliabile: 234 presenze e 146 reti, entrambi primati mondiali nel calcio maschile per numero di partite disputate e gol realizzati con una nazionale maggiore. Una decisione che arriva alla vigilia della pubblicazione delle convocazioni per gli ultimi impegni del girone di Nations League contro Danimarca e Galles.
Il significato dell'annuncio emerge soprattutto dal cambiamento intervenuto nelle ultime settimane. Il 6 ottobre, dopo aver spiegato pubblicamente le ragioni del proprio allontanamento dal ritiro, Ronaldo aveva ribadito la disponibilità a tornare in Nazionale una volta scontata l'eventuale sanzione disciplinare. Alla fine dello stesso mese il suo nome era stato inserito nella lista preliminare dei convocabili per gli incontri di novembre. Sembravano quindi esserci i presupposti per una ricomposizione del rapporto con lo staff tecnico. Il messaggio pubblicato il 5 novembre modifica completamente quello scenario, anticipando una decisione che il giocatore aveva già preso in considerazione dopo il Mondiale disputato la scorsa estate. Il suo addio arriva senza una partita celebrativa già disputata e senza che la federazione abbia ancora chiarito pubblicamente le modalità di un eventuale saluto ufficiale.











